www.resistenze.org - popoli resistenti - libano - 15-12-06
Da: www.ptb.be/scripts/article.phtml?lang=2&obid=33293
Libano: un mosaico religioso e politico
12-12-2006
Il Libano conta 17 confessioni religiose riconosciute dallo Stato e appartenenti sia al cristianesimo (12) che all’Islam (5). Sul versante cristiano troviamo: i maroniti, i greci ortodossi, i greci cattolici, gli armeni. Su quello musulmano, i sunniti, gli sciiti, i drusi.
I seggi del Parlamento libanese sono riservati alla maggior parte delle minoranze confessionali del paese. Questa ripartizione risale al periodo ottomano e del mandato francese.
Il Patto nazionale del 1943 prevede la divisione confessionale del Parlamento tra 54 cristiani (30 maroniti, 11 greci ortodossi, 6 greci cattolici, 4 armeni ortodossi, 1 armeno cattolico, 1 protestante ed 1 altro cristiano), e 45 musulmani (20 sunniti, 19 sciiti, 6 drusi). In tutto, 99 deputati.
La costituzione del paese prevede inoltre che il Presidente sia un cristiano maronita, il Primo Ministro un musulmano sunnita e il presidente del Parlamento un musulmano sciita.
Oggi il potere è diviso tra il presidente Lahoud (cristiano maronita), il primo ministro Fouad Siniora (sunnita) e Nabih Berri (sciita), presidente del Parlamento.
I due partiti sciiti, Hezbollah e Amal, hanno appena lasciato il governo, rendendolo illegittimo di fronte alla Costituzione libanese. Questi due gruppi, con la Corrente Patriottica del generale cristiano Aoun, il Partito Comunista Libanese e altri, protestano contro l’orientamento filo-occidentale assunto dall’attuale governo. Il presidente Lahoud è vicino a questa opposizione.