fonte www.solidnet.org
Sciopero della fame di due
sindacalisti lituani a Bruxelles
Risoluzione del Partito Socialista di Lituania, 7 aprile 2004
http://www.lsp.w3.lt/
, mailto: lgps@mail.lt
Lunedì 29 marzo due sindacalisti
delle ferrovie lituane hanno iniziato uno sciopero della fame di fronte
all’entrata del palazzo della Commissione Europea vicino alla stazione della
metropolitana “Schuman” a Bruxelles.
Dal momento che i politici della Lituania e di altri paesi che stanno entrando
nell’Ue devono adempiere a tutte le condizioni richieste dalle autorità
dell’Unione, il Parlamento Europeo e la Commissione sono direttamente
responsabili per la situazione in cui versano nei nostri stati i lavoratori
salariati, che oggi assume dimensioni tragiche.
La violazione dei diritti dei lavoratori salariati e delle loro organizzazioni
è la realtà di ogni giorno negli stati-candidati, e nessuno sembra intenzionato
a cercare una qualche soluzione. Di conseguenza chiediamo di sospendere
l’ammissione dei nuovi stati nell’Unione Europea e di riprendere i colloqui
relativi alle condizioni di ammissione. Durante i colloqui, deve aver luogo una
discussione, per raggiungere un’intesa in merito ai diritti del lavoro e della
protezione sociale, che corrisponda agli standard e alle regole vigenti
nell’UE.
Il primo dei partecipanti allo sciopero della fame, Leonidas Malomuzhas,
macchinista della Compagnia delle Ferrovie Lituane, è stato illegalmente
licenziato per la sua attività nel sindacato indipendente. Sono già sette mesi
che non riceve il salario. Il sindacato ha dimostrato in tribunale che la sua
rimozione dal posto lavorativo è illegale. C’è un verdetto della corte che
prevede il suo reintegro. L. Malomuzhas ha affermato: “Non è importante per me
dove attuare lo sciopero della fame, se nella mia Lituania, o qui, nella
capitale dell’Europa. La differenza sta nel fatto che qui posso attirare
l’attenzione dei cittadini europei sulla spaventosa situazione del mercato del
lavoro negli stati candidati”.
Il secondo degli scioperanti della fame è Vladimiras Troshchenka, presidente
del sindacato indipendente della Compagnia delle Ferrovie Lituane. “Come
presidente del sindacato repubblicano, ho sperimentato ogni angheria per la mia
attività e non ho la possibilità di difendere i diritti dei membri del nostro
sindacato. Mi sono aggiunto alla protesta per solidarietà è attuerò lo sciopero
della fame fino a quando non verranno accolte le nostre richieste”.
Traduzione di Mauro Gemma