http://www.solidnet.org
PC, Messico, Stop The Repressions in Tlalnepantla [Sp]
http://www.comunistas-mexicanos.org, mailto:comunista@mexico.com - 20.1.04
traduzione dallo spagnolo a cura di F.R.
Contro la repressione in Tlalnepantla
Compagni:
Alleghiamo dichiarazione comune di varie organizzazioni sociali e politiche
contro la repressione in Tlalnepantla li Abita che ha già preso due vite.
Ringraziamo per la sua diffusione.
Comunicato
All’alba
di mercoledì 14 gennaio il paese di Tlalnepantla è stato soffocato da
un’operazione senza precedenti cui hanno partecipato più di mille elementi
della polizia statale, municipale e ministeriale, impiantando un virtuale
coprifuoco per imporre Elías Osorio, del PRI, che è stato rifiutato dalla
maggioranza del paese.
L'operazione è stata preparata dal governatore Sergio Estrada Cagigal.
Le forze repressive sono entrate nel paese e hanno preso il controllo della
chiesa da cui hanno sparato all’impazzata contro la popolazione, in seguito
hanno perseguito gli abitanti che cercavano rifugio in alcuni case e fuggivano
per le campagne. Violando i diritti umani, illegalmente, senza mandato
giudiziario, la polizia è entrata nelle case arrestando decine di abitanti.
I poliziotti avevano seminato armi per incolpare i detenuti di far parte della
guerriglia, questa accusa si è ripetuta sistematicamente per giustificare la
brutalità dell'azione poliziesca. Ufficialmente il saldo di questa aggressione è di un
morto ma c'è anche un numero imprecisato di feriti, la maggioranza per
pallottole di grosso calibro, più di trenta detenuti e molti scomparsi.
Per quanto successo, le organizzazioni firmatarie dichiarano:
La lotta del paese di Tlalnepantla è una lotta per difendere le sue tradizioni,
i suoi usi e costumi, il suo legittimo diritto di scegliere chi li governi. Gli
abitanti di Tlalnepantla sono contadini, non sono guerriglieri, non sono
destabilizzatori. Sono un paese che sta
difendendo la sua cultura ed autonomia consacrate dalla Costituzione, dalla
legge sui diritti degli indigeni recentemente approvata dal Congresso
dell'Unione e nell'accordo 169 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro,
OIL, del quale il Messico è firmatario, e che tratta dei diritti dei popoli
autoctoni.
Noi appoggiamo il movimento del paese di Tlalnepantla perché riteniamo che la
sua lotta è giusta e perché la difesa dei diritti del paese riguarda tutti. La
versione del governatore, secondo la quale si tratta di organizzazioni
guerrigliere è completamente falsa, lottiamo per difendere la terra, per
un’abitazione, l’alimentazione, l’impiego, la sanità, l’educazione, la
democrazia e la giustizia per tutti. Le uniche armi che abbiamo sono la
coscienza e la convinzione che è il paese organizzato ed in lotta può cambiare
un sistema ingiusto, sfruttatore e repressore.
Lottare per un mondo migliore è un diritto indiscutibile.
Allo stesso modo, respingiamo le affermazioni di Santiago Creel, quando tenta
di giustificare il massacro commesso contro i tlalnepantlenses, dicendo che non
hanno diritto a lottare per un comune autonomo e che questo governo non
tollererà che il paese scelga il governo che vuole. Il Segretario di Governo
privilegia la Legge Elettorale e la pone al di sopra della Costituzione,
cercando di legittimare un sistema rifiutato dalla maggioranza dei messicani,
ripudio che è stato dimostrato con l'astensione di più del 60 percento della
popolazione nelle passate elezioni.
Esigiamo il rispetto alla vita e l'integrità fisica dei compagni che sono stati
arrestati. L’arresto della battuta di caccia che sta ancora compiendo il
governo di Cagigal nei paesi vicini, e nelle campagne circostanti. Ritiro
immediato e totale delle forze poliziesche che hanno preso il paese. La
creazione di condizioni affinché gli abitanti del paese possano ritornare a
case ricominciare il proprio lavoro. Riconoscimento del Consiglio eletto dalla
maggioranza del paese. Punizione dei responsabili degli assassini e della
violazione dei diritti umani degli Abitanti di Tlalnepantla. Cessi la campagna
di menzogne del Governatore. Processo Politico a Cajigal.
ORGANIZZAZIONI:
Promotrice per l'Unità Nazionale Contro il Neoliberalismo, Fronte Nazionale in
Difesa della Sovranità ed i Diritti del Paese, CNTE Secciones; XVIII, XXII ed
IX, SME, CUT, FPFV, OPEZ-CNPP, Frendesdep-UNAM, Coscienza e Libertà, CEM,
SITUAM, SERAPAZ, CDH Fray Francisco di Vittoria, Pace con Democrazia, FPDT -
Atenco, UPVA 28 di Ottobre, FNRCPIE, FPR, LUS, CUT-PRP, COCOPO Durango, ANT,
LTS, Convergenza Socialista, CONATIMSS, CLETA, MND, CEBS, Radio educazione,
CODECO, Fronte Civico Casinò della Selva, Partito dei Comunisti, PRT, CENCOS,
CGAB-BEZ, Rete Libertaria Prassi, FCN, JRA, MLP, Radio UNAM, ORT, CC Ollín
Mexica, Collettiva Dignità, COCEI, SERPAJ-Morelos.
Pável Bianca Capraia
Partito dei Comunisti
Direzione Collettiva
Comitato Centrale
Relazioni e Solidarietà Internazionale
Tel. (734)
3435466
e-mail. comunista@mexico.com
www.comunistas-mexicanos.org