fonte www.solidnet.org
traduzione dallo spagnolo di FR
Partito Popolare Socialista Del Messico - 18-04-2004
http://www.ppsdemexico.org, mailto:amezcua@data.net.mx
Smacco diplomatico per gli USA nella campagna contro
CUBA
Partito Popolare Socialista Del Messico - Comitato Centrale
Andrés Molina Enríquez. Ampliazione Sinatel, Iztapalapa
Sulla votazione di Ginevra
Di fronte ai fatti accaduti oggi nella Commissione dei Diritti umani dell'ONU,
a Ginevra, il Comitato Centrale del Partito Popolare Socialista del Messico
dichiara:
La votazione della risoluzione contro Cuba riflette il fatto che esiste una
chiara coscienza in ambito internazionale della debolezza e falsità delle
accuse contro questo paese fratello. È chiaro che il governo di George W. Bush,
quello che pretendeva di avere un pretesto che desse appoggio al suo criminale
blocco contro la Patria di Martí per arrivare fino ad un'aggressione armata
diretta, possibilità contemplata dall'attuale gruppo governante, ha subito uno
smacco.
Il fatto è che 22 voti, su 53 possibili, è stato tutto quello che è riuscito ad
ottenere dispiegando tutta la sua capacità d’influenza, pressione ed esigenza e
di mettere in gioco tutte le sue enormi risorse economiche e politiche che gli
danno un grande potenziale di ricatto. Il fatto è che nonostante tutto questo,
31 governi hanno avuto la gagliardia e la dignità di non piegarsi all'insana
pretesa degli Stati Uniti. 21 di essi hanno scelto di votare contro la mozione elaborata dagli Stati Uniti e presentata
formalmente dall’Honduras. E 10 si sono astenuti, il che equivale ad una forma
di rifiuto.
Orbene,
se a livello di governi, la maggioranza, 31 su 53 si sono rifiutati di piegarsi
alle pressioni di Washington, a livello di popoli l'appoggio a Cuba che era già
di massa, è cresciuto molto di più. La solidarietà dei popoli del mondo col
fraterno popolo cubano è chiara. A fronte della gagliardia con cui esercita il
suo diritto all'autodeterminazione, la sua decisione di non chinare la testa,
di costruire da sé il proprio presente e futuro e di decidere il sistema
economico, politico e sociale che meglio si adatta alla sua realtà e le sue
aspirazioni, senza copiare nessuno né accettare imposizioni di nessuno.
Il Partito Popolare Socialista del Messico esprime la sua indignazione per la
condotta del governo di Vicente Fox votando contro Cuba e di fianco agli Stati
Uniti, piegandosi alla sua volontà.
Il governo di Fox indubbiamente non rispetta la legalità vigente in Messico. La
sua condotta ha di nuovo vulnerato la Costituzione della Repubblica il cui
articolo 89, frazione X, stabilisce i principi ai quali il potere Esecutivo
deve adattarsi nell'esercizio della politica estera, tra essi il rispetto dei
principi d’autodeterminazione dei popoli e di non intervento. Fox non conosce
né rispetta la gloriosa Storia di lotte del nostro paese, basata su nobili
aspirazioni e grandi ideali che ci gemellano con quelli del paese di Cuba ed i
suoi paradigmi nazionali, Benito Juárez e José Martí.
Vicente Fox, non lascia dubbi, né egli né il suo governo rappresentano la
volontà né gli interessi del popolo del Messico che è orgogliosamente
indipendentista ed antiinterventista, ed è chiaro, fieramente amico del popolo
di Cuba.
Fox ha ancora dato prova che il suo è un governo venduto che ubbidisce solo ai
mandati del suo "amico" Bush, eufemismo che usano gli spiriti
lacayunos per riferirsi al padrone. Quello di Fox non è un governo
indipendente; la sua condotta consegna la sovranità dello Stato messicano alla
potenza del nord. Per ciò si è guadagnato il ripudio del popolo del Messico.
Viva Mexico!
Città del Messico, 15 aprile 2004.
Cuauhtémoc Amezcua Dromundo,
Primo Segretario.
José Sacro Urbina Mendoza,
Segretario Relazioni Internazionali.