www.resistenze.org - popoli resistenti - messico - 25-11-04

Da PPSdMexico

Dalla  dichiarazione  congiunta


Alla classe operaia, a tutti i lavoratori, ai contadini
Ai popoli del mondo
Ai rivoluzionari, democratici e progressisti
Alle lotte attuali


Pochi sono gli anni trascorsi da quando ideologi, uomini di stato e portavoci della borghesia dichiararono che la storia era finita e che il mondo della globalizzazione era arrivato per seppellire le lotte mondiali ed aprirci tutta un'era di pace e d’equità guidata dalle leggi del mercato e dalla pace delle istituzioni del capitalismo mondiale.

Alla caduta dei regimi dell'URSS e dell'Europa dell’Est, gli sfruttatori e le classi dominanti dichiararono ai quattro venti la morte del comunismo e versarono tutto il loro veleno sulla coscienza della classe operaia e delle masse lavoratrici, dipingendo loro un mondo di felicità nelle mani del dominio del capitale. La realtà concreta e le contraddizioni profonde del capitalismo, che la borghesia ha cercato di cancellare con la milionaria campagna anticomunista ed antioperaia, si sono presentate più acute e convulsive come non mai nell'era del capitalismo.

La crisi di accumulazione, che agita il mondo dei mercati, si è manifestata nella sua pura essenza come la maggiore crisi da sovrapproduzione che il capitalismo abbia mai affrontato a livello mondiale.  Come conseguenza dello sviluppo del capitale, la situazione di miseria e di fame delle classi lavoratrici si acutizza, esigendo una soluzione urgente secondo la prospettiva proletaria e dei ceti popolari di tutto il mondo.

Con la guerra mondiale, capeggiata dall’imperialismo nordamericano a partire dagli avvenimenti del settembre 2001, si sono accentuate le manifestazioni del fascismo per affrontare la crisi economica, politica e sociale. La guerra di rapina, condotta dai monopoli per il controllo delle risorse energetiche ed il dominio geostrategico, è storicamente la via più facile per recuperare i profitti dei capitali. Oggi si sviluppa mettendo a nudo la sua reale essenza spoliatrice e la menzogna della tanto proclamata e promulgata “pace ed armonia”.

Al tempo stesso, nel suo percorso d’onnipresenza dalla fine della guerra fredda, il capitalismo si è imbattuto in una rinascita della lotta operaia, che esso stesso aveva creduto sconfitta. Da tutti i pori attraverso cui respira il capitale, e contro le sue politiche, si stanno levando forti venti di ribellione ed annunciando dure lotte di classe per ribaltare la sorte dei lavoratori, sorte alla quale il mondo dei monopoli li aveva destinati.

Dai centri nevralgici del capitale, fino alle sue periferie ed aree d’influenza,  hanno avuto recrudescenza le manifestazioni e sono all'ordine del giorno i sollevamenti popolari: sono così tanti che sarebbe impossibile enumerarli. Forti lotte hanno posto le masse lavoratrici in un ruolo di protagonismo, dove destituzione di uomini di stato ed freno alle misure più reazionarie del capitale sono diventati pane quotidiano.

Tuttavia, coscienza di classe operaia e organizzazione rivoluzionaria hanno avuto un recupero lento. Minato dalle sconfitte subite e dal tradimento dei non pochi che si sono dati alle delizie dell'opportunismo, il movimento comunista internazionale si trova in uno scenario che esige coordinazione e lotta per riconquistare la coscienza della classe operaia e delle masse oppresse, combattere per il comunismo come unica guida che può scatenare una trasformazione di fondo del modo di produzione capitalistico ed imporre il mondo del lavoro.

Di fronte a questa realtà, che in Messico attenta agli interessi del popolo e della nazione, siamo convinti che il nostro paese non debba più essere governato dalla borghesia messicana e dall'imperialismo, perché il capitalismo, in qualunque suo modello, non ha più nulla da offrire per la soluzione dei problemi dei lavoratori e del paese. Il capitalismo deve essere abolito, così come gli strumenti della proprietà privata ed il cambio; ugualmente, respingiamo i piani dell'imperialismo per imporci l'ALCA, così come il Piano Puebla-Panama, perché annullano la nostra sovranità ed indipendenza. Il TLCAN è stato un'esperienza amara per la classe operaia e la nazione messicana che ci ha subordinati come paese ai piani dell'imperialismo. Il TLCAN deve essere abolito.

Per queste ragioni nel nostro paese, e come fenomeno di ascesa del movimento operaio e popolare, le nostre organizzazioni, il Partito dei Comunisti, il Partito Comunista del Messico (marxista-leninista) ed il Partito Popolare Socialista del Messico, hanno concordato sulla necessità di aprire un periodo di discussione, avvicinamento e lavoro comune al fine di elaborare una strategia che contribuisca alla nostra unità, a quella di tutti i comunisti e vivifichi la lotta per il potere sviluppando la coscienza di classe operaia, affinché lotti per il socialismo ed il comunismo. Per ciò

CONSIDERANDO:


1. - Che la crisi del capitalismo nel mondo è irreversibile e che questo, nei suoi tentativi di recupero, approfondisce lo sfruttamento e l'oppressione della classe operaia e dei popoli, generando più miseria e scoraggiamento attraverso la politica e la guerra imperialiste.
2. – Che, lungi dallo scomparire dallo scenario della produzione e della vita sociale e politica, la classe operaia si erge come classe fondamentale della produzione e, per il suo ruolo in essa, è capace di realizzare una lotta antagonistica contro la borghesia per il potere politico e per il socialismo.
3. - Che oggi si pone in risalto il permanere della necessità della rivoluzione proletaria, come unico modo  per dare soluzione storica alla lotta di classe, eliminando lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo attraverso l'instaurazione della dittatura del proletariato e la costruzione del comunismo.
4. - Che le condizioni materiali dello sviluppo capitalista, e le sue crisi cicliche che propiziano la creazione dei suoi propri becchini, non sono sufficienti per distruggere il capitalismo e che per questo si richiede la coscienza e l’azione rivoluzionaria della classe operaia.
5. - Che la classe operaia ha bisogno della sua organizzazione di avanguardia e della conduzione del suo Partito Comunista come Stato Maggiore della classe per la rivoluzione, la presa del potere e la costruzione del socialismo e del comunismo …
6. - Che le nostre organizzazioni, impegnate nelle più alte aspirazioni di emancipazione della classe operaia e dei popoli del mondo con le cause della rivoluzione, del socialismo e del comunismo, assumono questa responsabilità storica e con l'unità e la fraternità che caratterizza l'internazionalismo proletario …

DICHIARIAMO:


Stabilite le attività di avvicinamento tra le nostre organizzazioni per aprire un processo di dibattito che ci permetta, da una parte, di rafforzare la lotta ideologica e lo sviluppo del marxismo-leninismo, e dall'altro, di lavorare praticamente per elevare la coscienza della classe operaia nel suo ruolo storico, nelle lotte in cui oggi affronta capitalismo ed imperialismo e, secondo la nostra prospettiva, nel dare impulso e rafforzare le lotte immediate della classe operaia e del popolo contribuendo allo sviluppo della Fronte Nazionale di Resistenza Contro la Privatizzazione dell'Industria Elettrica (FNCPIE), la Promotrice per l'Unità Nazionale Contro il Neoliberalismo (PUNCN), il Fronte Sindacale Messicano (FSM), il Fronte Sindacale, Contadino, Sociale e Popolare (FSCSP); rafforzare gli spazi internazionali antifascisti ed antimperialisti e dare impulso al XIX Incontro Internazionale Giovanile Antimperialista ed Antifascista, e costruire la realizzazione del BLOCCO NAZIONALE come strumento di organizzazione e di preparazione dello SCIOPERO NAZIONALE, tutto orientato a rafforzare l'unità dei comunisti e rivoluzionari ed avanzare nel lavoro e nella lotta per la rivoluzione proletaria ed il comunismo.

Proletari di tutto il mondo unitevi!


Sergio Almaguer Cosío
Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito dei Comunisti


Omar Garibay Guerra ed Alberto Pacheco
Per la Commissione Divulgazione del Partito Comunista del Messico (marxista-leninista)


Cuauhtémoc Amezcua Dromundo, Primo Segretario
Juan Campi Pianura, Secondo Segretario, del
Comitato Centrale del Partito Popolare Socialista del Messico


Da PPSdMexico

traduzione dallo spagnolo a cura del Ccdp