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- popoli resistenti - messico - 22-10-08 - n. 246
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Libertà per i detenuti politici nello stato del Morelos e nel Paese!
Sui recenti avvenimenti di Morelos
11/10/2008
I giorni 8 e 9 ottobre l'Esercito messicano, la Polizia federale preventiva e la Polizia statale di Morelos, hanno represso ad Amayucan e Xoxocotla professori e pobladores (coloni) di varie regioni del Morelos. I lavoratori della scuola di Morelos hanno portato avanti per due mesi un blocco totale del lavoro ed una posizione di sciopero costituzionale, in rifiuto dell'Alleanza per la Qualità Educativa (ACE), che rappresenta una privatizzazione nascosta dell'educazione pubblica e la mutilazione dei diritti lavorativi dell’educazione.
Per 60 giorni le scuole sono state chiuse, i lavoratori dell'educazione hanno ricevuto il totale appoggio e la solidarietà dei genitori, degli operai e contadini, degli studenti.
Gli oltre 24.000 professori che compongono il Movimento Magistrale di Base, dal 14 agosto sul piede di guerra, hanno anche disconosciuto la direzione sindacale corrotta ed arrendevole della Sezione XIX dello SNTE e la mafiosa Elba Esther Gordillo, presidentessa a vita dello SNTE, alleata principale di Felipe Calderón Hinojosa.
Si tratta di una lotta contro la privatizzazione dell'educazione pubblica, consacrata dal terzo articolo della Costituzione come diritto inalienabile del popolo, conquistato col sangue versato dagli operai e contadini del Messico durante la Rivoluzione che iniziò nel 1910; si tratta di una lotta contro il taglio dei diritti lavorativi, della scomparsa dei contratti collettivi e ammortizzatori e contro la loro sostituzione con impieghi temporanei, senza creazione di diritti; si tratta di una lotta per la democrazia sindacale, contro l'imposizione e l'arbitrio, contro quello che in Messico conosciamo come charrismo sindacale, che consiste nel porre le direzioni sindacali al servizio della Confindustria e dello Stato borghese, sostenuto con metodi mafiosi, attraverso la repressione e l’assassinio.
In queste settimane di lotta, i lavoratori dell'educazione hanno scoperto che non solo stanno affrontando Elba Esther Gordillo, il Governatore Adame, il Presidente Calderón, ma un sistema, il capitalismo. La loro lotta, all'inizio esclusivamente corporativa, incomincia a politicizzarsi perché si chiede la caduta del Governatore di Morelos. A poco a poco, alle decisioni prese esclusivamente nella cornice sindacale incominciano a sommarsi le assemblee popolari che, iniziate come forum per spiegare l'Alleanza per la Qualità Educativa, si sono trasformate in spazi dove il popolo lavoratore non esprime solo il suo appoggio alla lotta, ma iniziative per condurla alla vittoria.
In queste settimane di lotta i lavoratori dell'educazione hanno assimilato varie forme di mobilitazione: manifestazioni, presidi, sciopero della fame. Con prudenza ma con decisione hanno assunto iniziative audaci, come il blocco totale delle strade di Morelos. Si sono realizzate, al ritmo della lotta di classe, mobilitazioni massicce che hanno raggiunto i 50.000 partecipanti.
Quest’opposizione all'ACE è presente anche in tutta la Repubblica. L'elemento qualitativo nel Morelos consiste nel fatto che gli insegnanti stanno comprendendo che soli non possono, e che è vitale unire le lotte in un senso anticapitalista.
Non bisogna dimenticare che i lavoratori dell'educazione e del popolo sono stati protagonisti di importanti lotte contro il Governo Federale negli ultimi decenni, come l'eroica ribellione di Oaxaca e l'APPO.
Da parte loro lo Stato borghese, il Governo Statale e Federale sono rimasti totalmente sordi. Hanno assicurato che l'ACE non sarà ritirata. Con il totale controllo dei mezzi di comunicazione hanno impedito che la lotta fosse conosciuta fuori di Morelos, che se ne diffondesse l'esempio.
Hanno inviato provocatori alle mobilitazioni. Hanno inventato nomi di supposte associazioni di genitori che riempiono in modo spettacolare e costoso le strade e le autostrade. Hanno cercato di rompere lo sciopero costituzionale assumendo crumiri, trasmettendo le lezioni in TV, seminando confusione e panico.
Lo schema governativo è contro-insorgente, così come ad Oaxaca. Criminalizzando la protesta sociale, l'anticomunismo affiora, riga dopo riga, nel progetto disegnato dall’apparato mediatico al servizio dello Stato, dagli uffici del CISEN e dalla Seconda Sezione dell'Esercito.
Alla fine, in questo 8 e 9 ottobre sono intervenute le forze repressive, producendo più di 100 incarcerati, feriti e scomparsi, picchetti per fermare i quadri della lotta degli insegnanti. Qui l'elemento distintivo è che dietro i granatieri, la Polizia Statale e la PFP, viaggiano i mezzi blindati dell'Esercito Federale, i camion militari, i soldati. Svolgono il loro nefasto ruolo anche i partiti istituzionali, insieme al PAN, il PRI ed il PRD, che si avvicinano al movimento cercando di ottenere un bottino elettorale.
Il Partito dei Comunisti, un partito della classe operaia e di tutti i lavoratori, di ideologia marxista-leninista, coerente con i propri principi ed obiettivi, appoggia la lotta degli insegnanti. Inoltre siamo molto chiari: il nostro partito non ha creato il movimento degli insegnanti, non lo dirige ed il suo destino non dipende da esso; in nessun momento abbiamo condizionato il nostro appoggio agli insegnanti all’accettazione della nostra linea politica ed ideologica; noi semplicemente, in un esercizio di congruenza comunista, dobbiamo accompagnare la loro giusta e legittima lotta fino a dove essi vogliono. Egualmente invitiamo a lottare per la libertà dei detenuti politici, il ritorno degli scomparsi e la punizione dei colpevoli. Noi, in quanto comunisti, manteniamo ferme le nostre convinzioni, per le quali consideriamo che la lotta degli insegnanti e dei popoli di Morelos potranno trionfare pienamente soltanto grazie all’identificazione del nemico, il capitalismo, e alla lotta non limitata alla regione, bensì con prospettive nazionali fino a far nascere una patria nuova senza sfruttati né sfruttatori.
Proletari di tutti i paesi, unitevi!
Il Comitato Statale del Partito dei Comunisti di Morelos.