www.resistenze.org - popoli resistenti - messico - 05-11-08 - n. 248

da Partito dei Comunisti Messicani - www.comunistas-mexicanos.org - in www.solidnet.org
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Il governo statale e quello federale sono gli unici responsabili della violenza e la repressione che ha subito lo Stato di Morelos
 
Dichiarazione del Partito dei Comunisti di Morelos riguardo al loro appoggio alla lotta degli insegnanti
 
27/10/2008
 
Durante le ultime settimane, le organizzazioni sociali e politiche, solidali con la lotta degli insegnanti, sono state fatte oggetto di attacchi irrazionali da parte di gruppi fascisti attraverso una stampa venduta. Questo col fine di travisare la legittima lotta dei maestri nello stato di Morelos.
 
Di fronte a tali azioni, il Comitato Statale del Partito dei Comunisti dichiara che:
 
1. La solidarietà tra i lavoratori non è un delitto. Respingiamo e condanniamo i tentativi di squalificare la lotta degli insegnanti a causa del corretto sostegno che ricevono da organizzazioni come il Partito dei Comunisti e la Gioventù Comunista del Messico.
 
2. Il movimento degli insegnanti rappresenta una lotta giusta e legittima per la difesa dell'educazione pubblica e dei diritti lavorativi dei maestri. Questo movimento è sostenuto dalle basi dei maestri e sono unicamente questi che, in maniera autonoma, decidono la direzione della loro lotta.
 
3. Il governo statale e quello federale sono gli unici responsabili della violenza e della repressione che ha subito lo Stato di Morelos. Sono stati questi ad aver diretto la brutale repressione cui è stato sottoposto il popolo di Morelos, a Xoxocotla, Amayuca e Tres Marías. Basta con le tergiversazioni che segnalano “stranieri” e militanti delle organizzazioni politiche, come i colpevoli della violenza. I responsabili di quelle azioni hanno dei nomi: Marco Adame Castillo e Felipe Calderón, e devono essere puniti.
 
4. Appartenere ad un'organizzazione di orientamento marxista-leninista, come il Partito dei Comunisti e la Gioventù Comunista del Messico, non è un delitto nel nostro paese. Siamo un'organizzazione aperta che nel Morelos è diffusa tra i giovani, donne ed uomini, lavoratori e lavoratrici che riconoscono la necessità di organizzarsi davanti agli attacchi di un governo servo della classe privilegiata di questo paese. Siamo messicani, siamo comunisti solidali con le lotte del popolo lavoratore. Basta alla criminalizzazione della protesta sociale e delle organizzazioni del popolo! Tuttavia, signori, nonostante i vostri tentativi, viviamo in un paese dove il sangue versato da più di un milione di messicani nelle rivoluzioni sociali ha sancito nella Costituzione il diritto alla libertà di pensiero e di organizzazione.
 
5. Gli unici gruppi dagli interessi oscuri che agiscono nello Stato di Morelos sono associazioni come Dialogo per la Pace, Movimento Cittadino, Migliore Società, Miglior Governo ed i loro mezzi di comunicazione complici. Costoro che con discorsi apertamente fascisti, basati sull’esaltazione esasperata ed irrazionale del nazionalismo, del classismo e del mito della “sicurezza” cercano di travisare la legittima lotta dei maestri. Dette organizzazioni sono complici di un governo criminale e repressore che usa la violenza di Stato contro la popolazione, che dichiara di proteggere a patto che non si attenti ai suoi interessi e privilegi economici.
 
I signori delle citate organizzazioni, forse ora, dalle loro comode poltrone privilegiate, si sentono in diritto di criminalizzare l'organizzazione e lotta del popolo lavoratore, ma ricordino: i governi passano ed i popoli rimangono. La solidarietà non è un delitto. La solidarietà è la tenerezza dei popoli.
 
Viva le lotte del popolo organizzato!
Proletari di tutti i paesi unitevi!
 
Il Comitato Statale del Partito dei Comunisti di Morelos