www.resistenze.org - popoli resistenti - messico - 18-11-13 - n. 475

Assassinio e terrore contro chi lotta, ecco la "democrazia" messicana

Sull'assassinio di Rocío Mesino, Luis Olivares e Ana Lilia Gatica

Partito Comunista del Messico | comunistas-mexicanos.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

11/11/2013

Condanniamo l'assassinio da parte dello stato messicano dei combattenti Rocío Mesino, membro della direzione dell'Organizzazione Contadina della Sierra del Sud e dirigente dell'Organizzazione Popolare dei Produttori della Costa Grande (OPPCG), del compagno Luis Olivares Enríquez e di sua moglie Ana Lilia Gatica Rómulo, assassinati nella loro casa nella colonia Fuerte Emiliano Zapata, nel comune di Coyuca de Benitez.

Siamo d'accordo con le organizzazioni che denunciano come queste uccisioni non siano casi isolati, ma la conferma della tendenza repressiva del Patto per il Messico per eliminare fisicamente un certo numero di quadri del movimento popolare, con la chiara intenzione di decapitare i processi organizzativi, seminare terrore e immobilizzare e smobilitare i reparti delle varie organizzazioni popolari.

Gli omicidi di Luis Olivares, Ana Lilia Gatica e Rocío Mesino si aggiungono a quello di Raymundo Velasquez, segretario generale del PCM in questa regione, Samuel Vargas Ramírez, Miguel Ángel Solano Barrera, così come altri 13 combattenti sociali assassinati solo a Guerrero e nel solo periodo di amministrazione di Aguirre Rivero. Nel resto del territorio nazionale, i combattenti sociali assassinati sono in media quattro al mese da quando si è insediato il governo di Peña Nieto.

Quando i tre compagni comunisti furono uccisi a Coyuca de Benítez da una banda paramilitare al servizio dello stato, ricevemmo la solidarietà delle organizzazioni popolari e rivoluzionarie del paese e del mondo e allo stesso tempo abbiamo notato il silenzio di altri, che con tale atteggiamento collaborano con il terrorismo di stato. Peggio ancora, ci sono state manifestazioni di opportunismo giacché in pieno assalto paramilitare alle nostre organizzazioni lanciavano una campagna nazionale e internazionale di attacchi e calunnie, accogliendo festosamente la morte dei nostri martiri e scadendo nella viltà ideologizzata. Per principio, al di sopra delle meschinità, il Partito Comunista del Messico non solo rivendica i suoi prigionieri e morti, ma considera suo dovere anche chiedere il rilascio di tutti i prigionieri politici e la condanna dell'uccisione di ogni combattente, indipendentemente dall'organizzazione cui appartiene, a maggior ragione se fa parte della massa di forze che aspirano a un Messico senza sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.

Il Patto per il Messico (coalizione governativa PRI, PAN e PRD), sicuramente su orientamento del colombiano Oscar Naranjo, ha intrapreso questa operazione, su cui mettiamo in guardia, di aperto terrorismo di stato per assassinare quadri del movimento rivoluzionario del nostro paese.

Richiamiamo l'attenzione sul fatto che prima che le minacce di morte nei confronti dei compagni Luis Olivares e Ana Lilia Gatica si concretizzassero, l'esercito, la marina e la polizia erano entrati con grande violenza nella comunità dei compagni per arrestare arbitrariamente 4 giovani della OPPCG, che in seguito hanno subito torture e sono stati identificati come i presunti responsabili dell'omicidio del nostro compagno Raymundo Velasquez. Questo è chiaramente un tentativo di cancellare la responsabilità criminale dei paramilitari e dei loro capi nel governo, oltre a un tentativo di contrapporre le varie organizzazioni che lottano a Guerrero.

Rifiutiamo categoricamente questa montatura, il PCM si pronuncia in totale solidarietà con la OPPCG e le sue organizzazioni sorelle, denuncia come responsabili gli apparati paramilitari che operano in Guerrero e il governo di Aguirre Rivero che li promuove e protegge.

Non ci aspettiamo la minima giustizia da un governo che mette in pratica tali macchinazioni sulla base di dichiarazioni estorte sotto tortura. Ai parenti, amici e compagni di lotta di tutti i caduti, il Partito Comunista estende il più caloroso dei suoi abbracci e chiama a scrivere con l'inchiostro indelebile della memoria collettiva il nome e i moventi dei responsabili di questi crimini. Esortiamo in primo luogo a non perdere di vista l'attuale governatore, che prima o poi dovrà pagare per le sue sanguinose azioni come sciacallo del Patto per il Messico. Raddoppieremo i nostri sforzi, come faranno anche le altre organizzazioni rivoluzionarie che subiscono questo attacco, per rovesciare il potere dei monopoli, e per far si che i responsabili materiali e intellettuali rispondano davanti agli organi di giustizia del nuovo potere.

Proletari di tutti i paesi, unitevi!

L'Ufficio Politico del Comitato Centrale


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