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Repubblica di Moldova: Si prepara una nuova provocazione anticomunista

www.gazetasng.ru - 14 gennaio 2003

L’opposizione filoccidentale della Moldova, guidata dall’ultranazionalista romeno Jurie Roshka, si sta preparando ad organizzare una massiccia azione tesa apertamente a destabilizzare il governo comunista democraticamente eletto e a violare la neutralità della repubblica, sancita dalla Costituzione. E’ ovvio che il piano predisposto da Roshka potrà contare sul sostegno degli Stati Uniti e della NATO (in cui recentemente è stata inserita anche la confinante Romania). Le modalità previste della “protesta”, determinata dalla decisione della Commissione elettorale della repubblica di rifiutare l’iniziativa referendaria per chiedere l’adesione alla NATO, ricordano in modo agghiacciante quelle già utilizzate in tutte le altre nazioni (a cominciare dalla Jugoslavia, dalla Bielorussia e dal Venezuela) che, in questi ultimi anni, sono state vittime delle ingerenze imperialiste.

M.G.

Il Partito popolare cristiano-democratico (PPCD) ha annunciato di avere dato corso ad un’azione di protesta anticomunista, che avrà durata illimitata. “L’opposizione non ha altre possibilità per difendere i valori democratici in Moldova”, - ha dichiarato ai giornalisti il leader del partito Jurie Roshka.
Roshka ha detto che la decisione di avviare l’azione di protesta contro il potere comunista della Moldova è stata assunta dopo che la Commissione centrale elettorale ha deliberato di rifiutare la registrazione del gruppo di iniziativa per la preparazione di un referendum consultivo a favore dell’adesione della Moldova alla NATO e all’Unione Europea. La Commissione elettorale ha motivato il suo rifiuto, affermando il carattere di paese neutrale della Moldova e ribadendo il fatto che la Costituzione proibisce l’ingresso in blocchi militari e politico-militari.

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma