Repubblica di Moldova:
dopo le provocazioni e le minacce dell’opposizione anticomunista,
l’occidente puntualmente comincia “gli esami”
www.infotag.md - 16
gennaio 2003
Mentre avevano inizio le chiassose manifestazioni annunciate dall’opposizione
ultranazionalista, al grido di “abbasso il comunismo” e “viva la grande
Romania”,l’agenzia di informazioni moldava “Infotag” diffondeva la seguente
notizia:
La presidentessa della commissione di
monitoraggio del Consiglio d’Europa Josette Durrieu non esclude la possibilità
di una nuova fase di crisi politica in Moldova. Lo ha affermato martedì alla
prima riunione della commissione svoltasi nel 2003.
Josette Durrieu ha detto che la crisi potrebbe essere provocata dalla richiesta
del Procuratore generale della Moldova di privare dell’immunità parlamentare il
leader del Partito popolare cristiano-democratico (PPCD) Jurie Roshka.
A tal riguardo il parlamento avrebbe dovuto varare una mozione alla fine del
2002, ma ha deciso di rinviare l’esame della questione alla sessione di
primavera-estate, in considerazione dell’assenza di Roshka dall’aula in cui si
svolgeva l’assemblea plenaria.
Il relatore del Consiglio d’Europa per la Moldova Lauri Vahtre ha informato i
membri della commissione della decisione, presa dalle autorità di Kishinev, di
rigettare l’iniziativa del PPCD per lo svolgimento di un referendum sulla
questione dell’adesione della Moldova all’UE e alla NATO.
Il presidente della commissione parlamentare per la politica estera della
Moldova, Andrei Neguza, che partecipava alla seduta della commissione di
monitoraggio, ha detto che l’iniziativa non è stata respinta dal partito al
governo (il Partito dei Comunisti
della repubblica di Moldova, nota del traduttore), ma dalla Commissione elettorale nazionale, che ha ritenuto lo
svolgimento del referendum “inopportuno”.
I relatori del Consiglio d’Europa hanno deciso di visitare la Moldova in
febbraio-marzo, per esaminare le fasi di adempimento da parte della repubblica
degli obblighi da essa assunti al momento dell’ingresso nel CE. Ciò è da
mettersi anche in relazione al fatto che, nel mese di maggio, la Moldova
dovrebbe assumere il ruolo di presidente della Commissione dei ministri del
Consiglio d’Europa.
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma