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Notizie dalla Repubblica di Moldova
a cura di Mauro Gemma

Fonte: agenzia di informazione “Infotag” - 31 gennaio 2003

Aleksej Gromov, addetto stampa della presidenza russa, ha informato i giornalisti sui risultati dell’incontro che Vladimir Putin ha avuto, nel corso del vertice dei leaders della CSI a Kiev, con Vladimir Voronin.

Il capo di stato della Repubblica di Moldova ha voluto manifestare la sua soddisfazione per i risultati ottenuti dall’economia del suo paese nel corso del 2002, sottolineando in particolare il miglioramento della situazione del debito interno ed estero, aggiungendo che esso si è accompagnato con un significativo “aumento degli stipendi e delle pensioni”.

Da parte sua, Putin ha voluto manifestare il proprio apprezzamento per il fatto che la dirigenza moldava sia stata in grado di “risalire dall’abisso”. Ciò è avvenuto grazie anche alla riattivazione delle forniture di gas a condizioni convenienti per la Moldova.
I due presidenti hanno deciso di proseguire i colloqui,  il 7 febbraio, a Mosca, dove sarà affrontato anche il delicatissimo tema del regolamento del conflitto in corso con la dirigenza della Transdnestria.
Il presidente moldavo si è incontrato anche con il sindaco di Mosca, con cui ha definito i particolari della realizzazione di alcuni progetti avviati in Moldova, in collaborazione con il Comune di Mosca.

Nello stesso momento, a Kishinev, il vicepresidente del parlamento moldavo Vadim Mishin dichiarava, incontrandosi con una delegazione di parlamentari bielorussi, che “la Moldova non ha abbandonato l’intenzione di fare il suo ingresso nell’Unione tra Russia e Bielorussia”. “Subito dopo che l’Assemblea parlamentare dell’Unione tra Russia e Bielorussia avrà elaborato l’Atto costituzionale dello stato unitario, la Moldova lo esaminerà e comincerà a promuovere passi concreti in direzione della sua adesione. A tal proposito, si deve rilevare che il progetto costituzionale dell’Unione tra Russia e Bielorussia sarà esaminato dai deputati dell’Assemblea parlamentare già entro la fine del prossimo mese di marzo.

Secondo l’agenzia “Infotag”, proprio il progetto di adesione del piccolo paese a un futuro stato unitario con altre repubbliche ex sovietiche, insieme alla proposta di concedere al russo lo status di seconda lingua ufficiale del paese, ha rappresentato una delle “carte vincenti” del Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova nelle elezioni parlamentari del 2001. Ed è significativo che i dirigenti moldavi abbiano voluto ribadire la loro determinazione a procedere per la strada intrapresa proprio alla vigilia di una minacciosa campagna, annunciata dall’opposizione nazionalista filoromena, che ha l’intento dichiarato di destabilizzare il paese, gettandolo nelle braccia della NATO.