www.resistenze.org - popoli resistenti - moldavia - 21-02-03

L’Unione dei partiti comunisti-PCUS a proposito dei primi successi del governo comunista moldavo

www.kpu.kiev.ua - 8 febbraio 2003

Al termine dei suoi lavori, il plenum del Consiglio dell’Unione dei Partiti Comunisti-PCUS, che riunisce la maggior parte dei partiti comunisti presenti sul territorio dell’ex URSS, ha diffuso il seguente comunicato, ripreso dal sito del Partito Comunista di Ucraina.

“I partecipanti al plenum hanno ascoltato con interesse l’intervento di V.F.Stepanjuk, rappresentante del Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova, in merito ai primi successi delle trasformazioni avviate dai comunisti.
Il 2002 è stato l’anno della crescita del volume della produzione (+12%). Sono state poste le basi per il ripristino delle grandi imprese, in collaborazione con la Russia e la Bielorussia. Per la prima volta, negli ultimi anni, la Moldova è stata in grado di acquistare 605 trattori; si sono create cooperative sulla base della proprietà privata della terra: molte di queste aziende sono state dotate di macchine agricole (30-40 trattori). Sono stati creati 65.000 posti di lavoro. Le pensioni sono cresciute del 60% in due anni. Il salario nel settore dei servizi sociali è stato aumentato di 9-15 USD (nell’istruzione del 24%, nella sanità del 18%). Nel periodo della presidenza comunista, è avvenuta una crescita reale della media dei salari da 35 a 50 dollari. Nel 1998 i “democratici” avevano aumentato l’età pensionabile a 60-65 anni, mentre i comunisti la hanno abbassata di 2 anni…
In questi ultimi due anni sono stati anche siglati importanti accordi di partnership strategica con la Russia e con la Cina.
Le trasformazioni avviate godono del sostegno della volontà del popolo. Secondo gli ultimi sondaggi, gli indici di gradimento dei comunisti hanno raggiunto il 61%, mentre quelli del presidente superano addirittura il 70%. Sebbene resti ancora molto da fare”.

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma