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Moldavia: poche centinaia di fautori della “Grande Romania” e amici della NATO organizzano una nuova provocazione contro la soluzione pacifica e negoziata della questione della Transnistria

“REGIONS.RU”
26 novembre 2003

http://www.kprf.ru/383011

L’opposizione moldava ha dato vita oggi a un meeting di protesta contro il progetto di Memorandum per il regolamento del contenzioso relativo alla Transnistria [regione della Moldavia, a prevalenza etnica russa, separatasi dalla repubblica dopo la disgregazione dell’URSS, nota del traduttore] organizzato a Kishinev di fronte al palazzo presidenziale.

In mattinata sono avvenuti scontri tra la polizia e i dimostranti…E’ stato leggermente ferito anche il deputato del “Partito cristiano-democratico popolare” [nazionalista, fautore del progetto della “Grande Romania”, n.d.t.] Vlad Kubrjakov…Secondo quanto afferma il corrispondente di “Regions.Ru”, i partecipanti al meeting erano circa 700…Il palazzo presidenziale e la sede del parlamento sono in questo momento presidiati da cordoni di polizia, con caschi e manganelli…Il traffico nelle vie centrali di Kishinev è bloccato.

Ricordiamo che i rappresentanti di 8 partiti di opposizione e di 18 organizzazioni non governative, che formano il “Comitato per la difesa dell’indipendenza e della Costituzione della Moldova”, ritengono che il documento, proposto dalla Russia, “rappresenti una minaccia alla sovranità della repubblica e violi i principi basilari di organizzazione e funzionamento di una democrazia”. Esigono che il presidente del paese [il comunista Voronin, sostenuto da una solida maggioranza parlamentare pienamente legittimata dal voto popolare, n.d.t.] “respinga ufficialmente il memorandum”. Il comitato pretende anche che la Russia “ritiri il memorandum e rispetti gli obblighi assunti di fronte alla comunità internazionale in merito all’uscita delle unità militari e degli armamenti dalla Transnistria”.

Traduzione dal russo di Mauro Gemma