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Da: www.avante.pt
 
Mozambico: il 9° Congresso del Partito FRELIMO
 
Luisa Araujo
 
30 novembre 2006
 
Nela prima metà di novembre, in Mozambico si è svolto il 9° Congresso del Partito FRELIMO, erede del leggendario movimento che ha condotto l’eroica guerra di liberazione nazionale dal giogo del colonialismo portoghese, e oggi al governo del suo paese.
 
1.300 delegati, all’insegna della parola d’ordine “Uniti nella lotta contro la povertà / FRELIMO forza del cambiamento”, hanno discusso e approvato i documenti precedentemente presentati all’esame delle cellule e delle organizzazioni sociali che formano il tessuto del partito, ed hanno eletto i nuovi organismi dirigenti, con alla presidenza Armando Guebuza (attuale presidente della repubblica). Joaquim Chissano, tra i leader storici del movimento di liberazione anticoloniale, è stato acclamato presidente onorario.
 
Al congresso era presente una delegazione del Partito Comunista Portoghese, con cui il FRELIMO, oggi al governo del suo paese, intrattiene rapporti storici di solidarietà internazionalista.
 
Luisa Araujo, della segreteria del PCP, che ha capeggiato la delegazione, ha commentato i lavori del Congresso del FRELIMO nelle pagine di “Avante” il settimanale del partito.
 
(…) Il FRELIMO attribuisce al popolo il ruolo centrale nella costruzione e nel raggiungimento dello sviluppo dello Stato e della società mozambicani e nel suo Congresso propone strategie per migliorare la qualità della vita attraverso la lotta alla fame e alla denutrizione, la garanzia dell’accesso all’acqua potabile, ai centri sanitari, all’educazione, al sapere, a un’abitazione decente, all’ambiente e alla sicurezza.
 
La democrazia partecipativa, in cui tutti sono chiamati a prendere parte alla concretizzazione degli obiettivi, e il controllo dell’esecuzione delle decisioni sono stati valorizzati nei documenti presentati al Congresso e negli interventi dei delegati.
 
In un paese in cui il 54% della popolazione vive in una condizione di povertà assoluta (nel 1997 la percentuale era del 69%), il FRELIMO assume lo sviluppo economico e sociale e la lotta alla povertà come propri obiettivi principali e attribuisce al Distretto il ruolo di polo di sviluppo e di base della pianificazione. Nella convocazione del 9° Congresso si può leggere che “è nel distretto che cresce il raccolto, scorre l’acqua dei fiumi, è nel distretto che si trovano le strade, che più si fa sentire la necessità di scuole, ospedali, fontane, telefoni, elettricità, radio e televisione, campi di calcio, squadre di polizia.”
 
Gran parte della popolazione del paese, il 70%, vive in zone rurali dove l’agricoltura svolge un ruolo importante nell’assicurare l’esistenza della maggioranza dei nuclei familiari. Il FRELIMO sostiene che lo sviluppo economico del Mozambico dipende, in larga misura, dall’utilizzazione della terra ai fini della sussistenza e invoca il principio del mantenimento della proprietà dello Stato sulla terra come fonte di creazione della ricchezza per i mozambicani. Considera anche l’industria uno dei fattori determinanti ai fini dello sviluppo economico e difende la necessità di diversificare l’apparato industriale.
 
Made in Mozambico
 
E’ noto quanto venga stimolato il consumo dei prodotti nazionali, ragion per cui in vario modo e con diversi messaggi è popolarizzata la campagna “Made in Mozambico”.
 
Durante il Congresso si coglieva l’idea e il sentimento, per cui il Mozambico si trova in un processo di cambiamento con impatti positivi nella società. Gli interventi dei delegati di varie organizzazioni hanno riferito delle realizzazioni ottenute e hanno individuato nuovi obiettivi per una vita migliore e un paese indipendente.
 
Alcuni esempi che lo dimostrano: la percentuale di copertura delle forniture di acqua potabile nelle zone rurali è passata dal 35% al 42% e nelle zone urbane dal 33%, nel 2002, al 37% nel 2005; per quanto riguarda l’espansione dell’accesso della popolazione all’energia elettrica, sono state elettrificate tutte le sedi distrettuali, delle quali il 59% è collegato alla Rete Nazionale di Energia e il resto è rifornito da sistemi isolati a diesel e a gas naturale. Si sottolineano anche le direttive tese a far fronte al crescente aumento del prezzo del combustibile nel mercato internazionale, promuovendo, in particolare, l’utilizzo delle energie alternative e rinnovabili, attraverso l’impiego del potenziale agricolo del paese.
 
In tale contesto, è stata lanciata la campagna nazionale per la produzione e l’impiego della jatropha – un arbusto originario dell’America Centrale, le cui sementi oleaginose sono usate nell’industria farmaceutica e nella produzione di un combustibile denominato “limpo”, in qualità di materia prima potenziale per la produzione di biodiesel.
 
E’ rilevante anche il dato dell’acquisizione definitiva da parte del Mozambico dell’85% delle azioni dell’Hidroeléctrica de Cabora Bassa (HCB), che porta ad affermare che “questa valida impresa economica contribuirà in modo straordinario allo sviluppo socioeconomico del paese, garantendo in tal modo l’indipendenza economica e il contributo dell’HCB alla lotta contro la povertà”. Il Programma approvato dal Congresso prevede, come uno degli obiettivi nel settore energetico, l’aumento del suo rendimento attraverso un incentivo all’esportazione dell’energia elettrica verso i paesi vicini.
 
Lotta senza tregua
 
Oltre alla povertà assoluta, il grande problema sociale che desta le maggiori preoccupazioni del FRELIMO e dello Stato Mozambicano è il tasso di incidenza dell’AIDS che, nel 2005, già colpiva il 16% della popolazione, con una media di 500 infezioni giornaliere. Un quadro drammatico che richiede grandi sforzi per educare alla prevenzione e per assicurare l’assistenza medica a tutto il popolo, indipendentemente dalle possibilità economiche.
 
Il FRELIMO, nel quadro del multipartitismo, è la forza politica più votata, avendo ottenuto nelle elezioni legislative del 2004 il 62% dei voti e aumentato, rispetto alle elezioni del 1999, il numero dei deputati in tutti i collegi elettorali, tranne che nella provincia e nella città di Maputo.
 
Viene prestata particolare attenzione alla partecipazione politico-elettorale dei cittadini. L’astensione elettorale appare in aumento con il passare del tempo, e per questo si considera necessario invertire la tendenza stimolando la società civile, anche attraverso lo strumento elettorale.
 
Alla presenza di decine di delegazioni di partiti e organizzazioni straniere è stato sottolineato che liberare la terra e gli uomini dallo sfruttamento e dalla dominazione coloniale è la causa difesa da sempre dal FRELIMO, attraverso il suo contributo alla costruzione di un futuro di pace e progresso per i popoli africani.
 
Oggi, il FRELIMO riafferma il suo impegno nel processo di integrazione politica, economica, sociale e culturale attraverso l’instaurazione e il rafforzamento di legami speciali di amicizia e cooperazione con i paesi del mondo in generale e dell’Africa Australe in particolare.
 
Traduzione dal portoghese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare