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- popoli resistenti - nepal - 12-11-08 - n. 249
da New Workeron-line- http://www.newworker.org
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
06 Novembre 2008
Buone notizie dal Nepal
di Daphne Liddle
Il Partito Comunista del Nepal (maoista) attualmente al governo e il suo partner in coalizione, il Partito Comunista del Nepal (unità marxista-leninista), domenica scorsa hanno deciso di formare un comitato congiunto per parlare delle relazioni reciproche e consigliare il governo della nuova Repubblica Federale Democratica del Nepal. Il comitato sarà composto da alti dirigenti di entrambe le parti e uno dei loro primi compiti sarà quello di istituire indagini sui recenti scontri tra le loro federazioni giovanili rivali avvenute nel paese.
Circa 30 milioni di nepalesi vivono in uno dei paesi più poveri e meno sviluppati del mondo. La maggior parte sono agricoltori e il 40% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.
Entrambi i partiti comunisti ricevono un sostegno di massa in ogni parte del Nepal. Entrambi affermano di essere il partito da cui sono nati tutti i movimenti comunisti nepalesi e per molti anni sono stati profondamente divisi su tattica e strategia. Uno ha formato un governo di minoranza sotto il vecchio re all'inizio degli anni '90, mentre i maoisti hanno condotto la guerriglia che ha abbattuto l'odiato regime monarchico con la rivoluzione dell'aprile 2006.
Il passo epocale di spazzare via la monarchia nel maggio scorso è stata la prima fase nel processo per porre fine all'oppressione feudale in Nepal. Ora il nuovo governo guidato dai comunisti deve affrontare i problemi della costruzione di una moderna repubblica nell'Himalaia e introdurre una riforma agraria per porre fine all'annosa povertà dei contadini senza terra e dei braccianti vincolati alla terra, che la cupidigia dei proprietari feudali trattava alla stregua di schiavi.
Il nemico di classe con impazienza strumentalizza e sfrutta ogni divisione tra la classe operaia e il movimento comunista tutte le volte che se ne presenta l'occasione. Dunque siamo sempre rincuorati quando i comunisti da tradizioni diverse si incontrano per lavorare all'unità, come hanno fatto oggi in Nepal.