www.resistenze.org - popoli resistenti - nicaragua - 27-04-05

da www.contropiano.it

Nicaragua. I manifestanti mettono in fuga il presidente Bolanos


di Giorgio Trucchi

Ieri, 26 aprile, Managua Ŕ stata attraversata da un'impressionante marcia a cui hanno partecipato studenti, settori della popolazione, sindacati e varie organizzazioni sociali.

Difficile stimarne il numero, ma si tratta di parecchie migliaia di persone.
Lo striscione d'apertura recitava "Fuera Bola˝os", riprendendo il testo del comunicato emesso dall'Associazione dei Municipi del Nicaragua (AMUNIC), in cui si chiedeva al presidente di mostrare la faccia e iniziare un dialogo per risolvere il problema energetico e trovare le misure per impedire l'aumento del costo della corsa degli autobus o di dimettersi se non fosse capace di affrontare la situazione.
La marcia si Ŕ svolta in modo pacifico ed Ŕ arrivata fino all'altezza della statua del Guerrillero, nei pressi della Casa Presidencial, dove la Polizia aveva organizzato un cordone con pi¨ di 300 agenti. Pi¨ in fondo si sono sistemati i corpi speciali.
Si sono verificati vari episodi di tensione con alcuni dei canali di televisione, accusati dalla gente e soprattutto dagli studenti, di aver criminalizzato la loro lotta e di aver distorto i fatti dei giorni scorsi. In modo particolare, il Canal 8, Canal 2, Canal 10, hanno effettivamente realizzato un grosso lavoro di disinformazione schierandosi in modo platealmente favorevole al governo e alle forze di Polizia

Urla, grida, qualche lancio di borse d'acqua, ma niente di pi¨. L'accordo tra i vari settori presenti era che la marcia dovesse essere pacifica, senza cadere nelle provocazioni della Polizia.
All'improvviso Ŕ per˛ comparso il Presidente Bola˝os che, scendendo dalla sua camionetona da 60 mila dollari, si Ŕ diretto verso i manifestanti con le braccia in alto, dicendo poi che era stato inviato a dialogare da alcuni leader dei settori che avevano organizzato la marcia.

Il Presidente, che da pi¨ di un mese non si Ŕ nemmeno degnato di sedersi a un tavolo con i vari settori in lotta per affrontare la grave situazione del paese, Ŕ quindi apparso improvvisamente nel punto pi¨ caldo della manifestazione, dopo una giornata drammatica come quella di lunedý, con pi¨ di cento persone arrestate (dati del Cenidh), di cui dieci minorenni e molti delle quali rischiano un processo per terrorismo, dopo la violenza della Polizia e il reiterato discorso che la protesta Ŕ solo una strategia del Frente Sandinista per creare il caos e questo atteggiamento Ŕ stato immediatamente preso come una presa in giro e una provocazione.
Appena la gente ha visto il Presidente, ha iniziato un fitto lancio di borse di acqua, pietre e spari di morteros, tanto che Bola˝os Ŕ immediatamente stato avvolto dagli scudi della Polizia e trascinato alla macchina.
A farne le spese il figlio (che cosa ci faceva lý?), Enrique Bola˝os Jr. che Ŕ stato colpito alla testa da una pietra e portato immediatamente in ospedale.

Protezione a Bola˝os

La ridicola azione del Presidente Bola˝os ha per˛ una sua logica, che Ŕ poi emersa nella conferenza stampa avvenuta circa un'ora dopo gli avvenimenti.
Dimostrare che lui Ŕ disposto a dialogare e che ha avuto anche il coraggio di andare proprio davanti ai manifestanti, che invece hanno ancora una volta dimostrato di essere solo dei delinquenti, i cui leader (leggi Frente Sandinista)"se ne restano invece nascosti sotto le gonne e sotto il letto, mandando questa massa violenta all'attacco per creare il caos".
Durissima e immediata Ŕ stata la reazione della societÓ civile, del Centro Nicaraguense de Derechos Humanos (Cenidh) e degli altri settori in protesta, accusando il Presidente di aver voluto compiere un chiaro atto di provocazione e considerando ridicola l'intenzione di voler dialogare dietro la barricata di poliziotti e con una folla estremamente nervosa e arrabbiata per i fatti del 25 aprile.

La folla si Ŕ poi lentamente dispersa su pressione dei vari dirigenti delle organizzazioni che non volevano che scoppiassero atti di violenza.
Intanto il settore trasporti (autobus e taxi) ha iniziato oggi una sciopero a tempo indefinito, fino a che il governo non apra una sessione di dialogo e in varie cittÓ del Nicaragua, gli studenti si stanno preparando per venire a Managua e unirsi agli studenti della capitale.
Nel tardo pomeriggio, Bola˝os ha convocato l'ennesima conferenza stampa (i dettagli domani) in cui ha sviluppato un durissimo discorso contro Daniel Ortega e il Frente Sandinista ed ha ribadito che la Polizia continuerÓ ad impedire (ma i risultati dei giorni scorsi hanno solo creato maggior caos e violenza in tutto il paese) alterazioni all'ordine pubblico e alla libera circolazione ed ha lanciato un monito che Ŕ tutto da interpretare.
"Ho parlato con il Ministro della Difesa e con il Capo delle Forze Armate affinchÚ siano sempre pronte".
Nonostante il Ministro Guerra abbia poi smentito l'uso dell'Esercito, il richiamo a questa possibilitÓ sta agitando ancora di pi¨ gli animi.

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