fonte www.solidnet.org
dal Partito Comunista Venezuelano
http://www.pcv-venezuela.org/
Il popolo peruviano ha votato per il cambiamento in America latina
10 Aprile 2006
“Abbiamo visto con soddisfazione i
risultati delle elezioni svoltesi ieri nella sorella Repubblica del Perù,
perché dimostrano l'interesse e l'intenzione del popolo peruviano di
trasformare la sua società, fino a questo momento tanto compromessa dalle
politiche neoliberali. Si è verificato ciò che speriamo possa accadere
prossimamente in Messico e in Nicaragua, paesi dove soffiano venti di vittoria
popolare”. E’ quanto dichiarato “a caldo” sulle elezioni peruviane dal deputato
Carolus Wimmer, del gruppo venezuelano del Parlamento Latinoamericano.
"Il caso peruviano è interessante
perché lì possiamo vedere le strategie di chi cerca di manipolare la democrazia
per ignorare la volontà popolare: Ollanta Humala è stato aggredito al momento
di esercitare il suo voto, e molti seggi elettorali sono stati inopportunamente
chiusi. Sono stati provocati dei tumulti da un’allarmante campagna elettorale
basata sulla diffamazione del candidato che raccoglieva la preferenza popolare,
tuto per evitare che i peruviani e le peruviane esercitassero il loro diritto
di voto, perché sapevano che avrebbero votato per il cambiamento", ha
aggiunto il deputato.
“E’ un fatto notevole che dobbiamo
prendere in considerazione, perché quest’anno in Venezuela abbiamo un processo
elettorale molto importante, e di sicuro, come sempre le stesse forze
antidemocratiche tenteranno di creare un clima d’instabilità, per evitare che
il popo manifesti la sua volontà di continuare ad appoggiare il presidente
Chávez e la rivoluzione bolivariana.
Ma così come ha dimostrato il popolo peruviano, solo il popolo può salvare il paese; sono stati attenti ai risultati per garantire la vittoria di Ollanta Humala e delle forze progressiste ed antimperialiste del Perù.
Questa vittoria al primo turno costituisce
un importante passo in avanti nel cambiamento dei rapporti di forza che si
apprezza in tutta l’America Latina, ed una nuova sconfitta della destra
neoliberale e dell'imperialismo che si somma ai recenti trionfi dei popoli di
Bolivia, Salvador e Haiti”, ha detto con soddisfazione Wimmer.
"Perciò, per spaventarci, gli Stati Uniti, hanno organizzato recentemente una manovra militare nei Caraibi chiamata "Operazione Militare di Amicizia", dove hanno spiegato forze di alto livello: portaerei, fregate lanciamissili, reparti addestrati.
Guarda caso questa manovra militare cade proprio in coincidenza con i segnali di un cambiamento politico in Perù, ecco perché tutti noi, latinoamericani e latinoamericane, dobbiamo essere uniti e stare in guardia di fronte ad una possibile aggressione imperialista finalizzata a frenare i cambiamenti sociali nel Continente", ha concluso Carolus Wimmer.