www.resistenze.org - popoli resistenti - perù - 21-09-06

da Partito Comunista Peruviano - Tribuna Popular

http://www.tribuna popular.org/index.php?option=com_content&task=view&id=329

 

L’unità della sinistra e del movimento sociale.

Bilancio elettorale e prospettiva per il Perù

Commissione Politica del PCP

19/06/2006

 

La vittoria di Alan Garcia Perez, nel secondo turno, con il 52,5% di voti validi contro il 47,4% di Ollanta Humala, ha configurato una nuova mappa politica nazionale Ollanta Humala ha trionfato in 15 regioni del Perù, in alcune con il triplo dei voti ottenuti dall’APRA, mentre Alan Garcia si è imposto sul candidato nazionalista grazie ai voti di Lima e Callao, che al primo turno hanno votato in massa per la destra. L’alleanza UPP-PNP ha piazzato 45 congressisti, 36 l’APRA, 17 l’Unità Nazionale, 13 il fujimorismo, 5 il Fronte del Centro, 2 Perù Possibile e 2 congressisti per Restaurazione Nazionale.

 

Nonostante il trionfo dell’APRA - con l’aiuto della destra - risulta rilevante la votazione ottenuta al secondo turno dal candidato O. Humala, che ha affrontato una campagna di demonizzazione e terrore ideologico rivolto ad impaurire gli elettori, orchestrato dall’APRA in alleanza con le forze più reazionarie della destra  politica ed imprenditoriale, il governo di Toledo, la mafia fujimorista, l’imperialismo e la maggioranza dei media.

Il candidato del UPP ha mantenuto con fermezza  le proposte programmatiche che aveva esposto al primo turno, meritando perciò l’appoggio dell’ampia maggioranza del popolo, della sinistra e dei lavoratori, ottenendo così più di sei milioni di voti.

 

La vittoria di Alan Garcia dimostra che i gruppi di potere economico serrano le fila quando scorgono il pericolo gravare sui loro interessi e privilegi, e non si rifiutano di votare turandosi il naso; sono state, infatti, lasciate cadere alle spalle le critiche al primo governo di Garcia, la violazione dei diritti umani, i crimini di lesa umanità e i comprovati atti di corruzione dell’APRA. L’alleanza delle forze conservatrici e corrotte rivela un patto di impunità tra il nuovo governo, la mafia Fujimori- Montesinos ed il governo di Toledo, per garantire l’oblio e nuove menzogne.

I risultati di questo processo non mostrano condizioni favorevoli per avanzare nella costruzione del potere popolare per la grande maggioranza del popolo. La destra neoliberale ha sofferto una forte sconfitta politco-elettorale che ha acutizzato la sua divisione ed ha finalmente imposto una nuova agenda politica e sociale centrata sulla necessità di cambi sostanziali che il governo aprista è ora costretto a compiere. Da questa prospettiva rifiutiamo la tregua proposta dalla destra; il nostro Partito e la sinistra devono continuare la lotta per una nuova Costituzione, la non sottoscrizione del TLC, la rinegoziazione dei contratti con le multinazionali transnazionali, la riforma tributaria, la lotta contro la povertà, la corruzione e l’impunità, le principali richieste emanate dal voto popolare e delle lotte del movimento sociale.

 

Nello scenario internazionale, l’APRA allineato con la socialdemocrazia di destra converte Alan Garcia nel miglio alleato dell’imperialismo nordamericano per il dominio geopolitico della regione. L’APRA appoggerà la strategia USA di dominazione neocolonioale che spinge con l’ALCA e i TLC, contro i processi d’integrazione latinoamericana rappresentati da CAN, Mercosur ed ALBA; in questo senso la vittoria di Garcia e la recente rielezione di Uribe in Colombia rafforza i pro-mericani nello scontro con la rivoluzione Bolivariana in Venezuela guidata da Hugo Chavez e il processo trasformatore di Evo Morales in Bolivia, così come l’avanzata delle forze politiche e sociali contrarie al neoliberismo.

 

Per la sinistra e il movimento popolare l’unità continua ad essere un obiettivo strategico, ed in questo senso il Partito Comunista peruviano invita il comandante Ollanta Humala e le forze di sinistra, progressiste ed il movimento sociale, per costituire un grande fronte politico e sociale, come alternativa unitaria di governo e potere popolare. Di fronte a questa proposta il PCP è pronto al dialogo, su base programmatica, con il Partito Nazionalista, la UPP e altre forze politiche e sociali di sinistra, nazionali e Regionali, per determinare la natura e le prospettive di tale fronte ed avanzare verso la sua creazione; ma allo stesso tempo adotterà una ferma e risoluta posizione di lotta innalzando le istanze per cui ha votato la stragrande maggioranza del popolo peruviano.

La convocazione alla formazione di un Grande Fronte Nazionalista Democratico e Popolare ha scatenato il comportamento da transfugo di Carlos Torres Caro, candidato alla seconda Vicepresidenza dell’UPP, che vuole giustificarsi come una risposta al fatto che Humala sarebbe un fattore di destabilizzazione della democrazia. Questo comportamento non è nuovo, quando Humala ha invitato la sinistra a formare parte della sua lista parlamentare, Torres Caro è stato il primo ad opporsi, causa le resistenze della sinistra per i suoi legami con la mafia fujimontesinista, ed oggi si conferma quanto allora contestato al disertore.

 

Nel nuovo scenario che si va profilando con la designazione del nuovo gabinetto, l’elezione del Tavolo Direttivo del Congresso ed il messaggio presidenziale del 28 luglio, il Partito assume le seguenti linee tattiche:

- Contribuire all’unità delle forze popolari e marciare insieme alle elezioni municipali e regionali di novembre.

- Rafforzare l’unità del movimento sindacale e popolare propiziando una maggior inserzione nella lotta politica e sociale. In questo senso, un compito primordiale è spingere la felice realizzazione del prossimo congresso della CGTP, e d’altro lato rafforzare i movimenti regionali in cui esiste una maggior effervescenza sociale.

- Spingere la riorganizzazione, il rinnovamento e lo sviluppo quantitativo e qualitativo del Partito sulla strada indicata dal XIII Congresso Nazionale.

- Intensificare la lotta ideologica, politica e di massa stringendo rapporti con le forze sorelle e le organizzazioni progressiste dell’America Latina e del mondo.

- Promuovere una reale integrazione latino-americana rifiutando la campagna imperialista contro le decisioni sovrane di paesi come Venezuela, Bolivia e Cuba, e rafforzare la più ampia solidarietà e cooperazione tra i nostri popoli

 

 

Traduzione dallo spagnolo di FR per www.resistenze.org