www.resistenze.org
- popoli resistenti - perù - 24-09-07 - n. 195
da: www.pcperuano.com, mailto: unidad@ec-red.ccom
L’estradizione di Fujimori è un duro colpo all’alleanza aprafujmorista
Dichiarazione del Partito Comunista Peruviano
Riceviamo dai compagni del Partito Comunista Peruviano un documento, di cui volentieri pubblichiamo la traduzione
Salutiamo con allegria l’estradizione di Fujimori, appena approvata dal tribunale cileno.
E’ una vittoria molto importante per la giustizia, per la democrazia e per il popolo peruviano, e un duro colpo all’alleanza aprafujimorista (APRA è la forza politica del presidente Alan Garcia, al potere in Perù, N.d.T.), che sperava che l’estradizione non venisse autorizzata.
Si apre così un nuovo corso nella lotta contro la corruzione e l’impunità che di fatto crea problemi nelle relazioni dell’alleanza governativa.
Il Potere Giudiziario peruviano ha ora la grande responsabilità di giudicare con il massimo rigore uno dei dittatori più crudeli e corrotti che abbia avuto il paese, naturalmente attraverso un processo giusto, come compete ad un paese civilizzato, ma senza alcuno sconto o privilegio.
Non si tratta di un criminale qualsiasi. Fujimori instaurò nel paese una dittatura mafiosa e criminale, ordinò di assassinare nel modo più crudele studenti e professori, dirigenti sindacali, come il nostro compagno Pedro Huilca, uomini, donne e bambini innocenti a Barrios Altos, ordinò di torturare e far sparire suoi oppositori, comandò l’uccisione di prigionieri che si erano arresi, e inoltre commise gli atti più riprovevoli di corruzione e saccheggio dei beni della nazione; deve essere sanzionato con la massima severità perché tali fatti non si ripetano.
Salutiamo in primo luogo i familiari delle vittime e ci rallegriamo per questa vittoria, ottenuta grazie alla loro perseveranza e tenacia, alla Coordinadora de los Derechos Humanos, ai lavoratori, alle organizzazioni della sinistra, alla comunità internazionale e alle migliaia di uomini e donne del popolo che hanno lottato instancabilmente perché questi fatti non finissero impuniti.
Ci manterremo vigilanti, perché il Potere Giudiziario agisca con piena rettitudine, esigeremo dal governo che, in rappresentanza dello Stato quale parte lesa, chieda con fermezza la più severa sanzione per il dittatore. E respingiamo le minacce delle forze fujimoriste che vogliono impedire l’azione della giustizia e trasformare Fujimori da criminale a vittima.
Lima, 21 settembre 2007
Renan Raffo Munoz
Segretario Generale del Partito Comunista Peruviano
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare