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- popoli resistenti - perù - 18-12-08 - n. 255
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Strategia fascista contro i dirigenti politici e sociali
Svelata la corruzione del governo ultraliberale di García, messo in un angolo da potenti e combattive lotte come lo Sciopero Nazionale del 9 Luglio, Moquegua, Tacna, Madre de Dios, la lotta per la ricostruzione di Ica, e sconfitto nel suo sforzo privatizzatore di terre, foreste ed acqua delle regioni della selva e delle comunità native, in somma, dinanzi all'incapacità di rispondere alle domande del popolo [il governo] ha dato il via ad un piano funesto a carattere repressivo attraverso la Direzione Nazionale contro il Terrorismo, la persecuzione giudiziaria contro Ollanta Humala, l'ordine di detenzione per Renán Raffo Muñoz, dirigente nazionale del Partito Comunista Peruviano; Alberto Moreno, Segretario Generale del Partito Comunista del Perù Patria Rossa; Olmeto Auris, Vicepresidente della CGTP; Luis Benites dirigente nazionale del Partito Popolo Unito-UDP; Carlos Benavides, Jorge Jaime Cárdenas, Julio Céspedes, Yen Campos, Luis Marquina, Roger Tabeada e Felicita Cueva, dirigenti politici e sociali di opposizione al regime.
Tutto ciò, mentre il Premier Simón visitava le organizzazioni politiche e sindacali confondendo il popolo ed il Presidente García riceveva i rappresentanti del Foro di Cooperazione Economico Asia-Pacifico consentendo per le TLC ed il nostro patrimonio una maggiore libertà di mercato, di fronte ai governanti responsabili della crisi finanziaria ed economica che inaspriscono le politiche protezionistiche a beneficio delle imprese transnazionali.
Alan García per mantenere il suo governo al servizio dei ricchi e dei corrotti applica una strategia di stampo fascista contro l'opposizione, assassinando i dirigenti dei minatori, i contadini, arrestando e perseguendo centinaia di combattenti sociali come Héctor Mamio a Madre de Dios, Efraín Yepes a Cuzco, Roque Gonzales, dirigenti regionali a Tacna, Moquegua, Valle Apurímac e ad Ene.
La campagna per dividere i sindacati e la demonizzazione dei loro dirigenti, come Mario Huamán, Segretario Generale della CGTP e leader della Coordinamento Politico Sociale, hanno l'obiettivo di distruggere e screditare la sinistra e l'opposizione sociale.
Accanto a questa campagna maccartista, García e Simón hanno inviato il Disegno di legge fascista nello stile delle peggiori dittature del nostro paese col fine di far scomparire fondazioni, gruppi politici ed economici, ONG e mezzi di comunicazione sospettati di attentare contro "… l'ordine pubblico, le buone abitudini o la Sicurezza dello Stato."
Il Partito Comunista Peruviano condanna il governo di Alan García per la sua politica di criminalizzazione, di assassinio e persecuzione dei dirigenti della sinistra, nazionalisti e di opposizione, e esige la sua sospensione ed il rispetto dello Stato di Diritto, dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.
Esprimiamo il nostro totale appoggio e solidarietà ai compagni vittime dell'azione repressiva del governo. Non fermeranno la nostra sete di giustizia, di sovranità nazionale ed il desiderio di costruire un'alternativa Democratica, Patriottica e Nazionalista con Equità e Giustizia Sociale al servizio della grande maggioranza.
Chiamiamo tutte le forze sociali del mondo a solidarizzare con i nostri compagni vittime della repressione ed il popolo peruviano a mobilitarsi e pronunciarsi ripudiando la corruzione e l'ultraliberalismo di García che scaricherà la crisi sulle spalle del popolo peruviano.
Viva l'unità e le lotte del popolo!
Abbasso la repressione!
Lima, Novembre 2008