www.resistenze.org - popoli resistenti - perù - 14-04-09 - n. 269

da PC del Perù – Patria Roja - www.patriaroja.org.pe/index.php?option=com_content&view=article&id=203:condena-a-fujimori-condena-a-la-guerra-sucia&catid=51:portada&Itemid=71
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Partito Comunista del Perù – Patria Roja
 
Condannato Fujimori, condannata la guerra sporca
 
L'ex dittatore Alberto Kenya Fujimori è stato condannato a 25 anni in carcere in quanto colpevole dei reati di omicidio aggravato, omicidio volontario, lesioni aggravate e sequestro di persona.
 
Questa storica sentenza della Sezione penale speciale della Corte Suprema, presieduta dal giudice César San Martín Castro, è, in sostanza, una condanna della guerra sporca lanciata dal fujimorismo e dai suoi predecessori come pretesto per lottare contro la violenza senderista; una guerra caratterizzata dalla politica di violazione sistematica dei diritti umani, che ha provocato migliaia di vittime, in gran parte persone innocenti ed estranee al conflitto.
 
Nella sostanza la sentenza si concentra su una serie di fatti che rappresentano le articolazioni di un sistema antidemocratico, perverso e corruttore di persone e istituzioni, e blindato per garantire l'impunità per i vari reati. Il colpo di Stato del 5 aprile 1992 è stato un anello di questo ingranaggio, finalizzato inoltre a mantenere per un lungo periodo la cupola dirigente criminale e corrotta.
 
Non dobbiamo trascurare il fatto che la guerra sporca scatenata in Perù è il risultato della applicazione della dottrina controinsurrezionale impartita nella Scuola delle Americhe sostenuta dall'impero degli Stati Uniti, che ha formato gran parte dei componenti delle forze armate in America Latina che si resero responsabili delle violazioni dei diritti umani e dei crimini contro l'umanità.
 
Oggi è necessario sollevarsi il difesa della sentenza di condanna di Alberto Fujimori, per contrastare le manovre che i suoi seguaci possono mettere in atto col proposito di eludere la giustizia, per bloccare qualsiasi accordo di compromesso o di rilascio. Perché è certo che di fronte a una decisione sfavorevole della magistratura cercheranno una soluzione politica come l'indulto o qualcosa di simile.
 
Facciamo della difesa di questa sentenza una campagna esemplare, nel pieno rispetto dei diritti umani, perchè non si ripetano i crimini e gli abusi da parte dello Stato. Sbarriamo la strada all'autoritarismo, alla persecuzione politica, alla corruzione, elementi presenti anche nel sistema attuale, che finiranno col manifestarsi se non contenuti in tempo.
 
Perù, 07 aprile 2009 
Ufficio Politico del Comitato Centrale