www.resistenze.org - popoli resistenti - perù - 25-10-10 - n. 337

da www.diariolaprimeraperu.com/online/politica/unidad-la-nica-opcion-para-fuerzas-de-izquierda_72252.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Intervista a Aída García Naranjo, segretaria generale del Partito Socialista del Perù
  
Unità, la unica opzione per le forze di sinistra
 
di Raúl Wiener
 
La segretaria generale del Partito Socialista, Aída García Naranjo, dice a LA PRIMERA che la sinistra ha un'opportunità nelle elezioni del 2011, a condizione che raccolga la chiamata cittadina per l'unità che è il profondo messaggio delle elezioni regionali e municipali.
 
Siamo più vicini o più lontani ad una sinistra unita dopo le elezioni regionali e municipali?
Io credo che la vittoria a Lima non sarebbe stata possibile senza l'unità che si esprime nell'accordo convergenza tra Forza Sociale con Lima per Tutti e il MNI (Movimento Nuova Sinistra ), che era l'espressione di un ampia cerchia di settori di sinistra e progressisti, tra i quali c’è il Partito Socialista ed il Partito Comunista Peruviano. Alla fine, anche il Partito Nazionalista ha deciso di dare il suo appoggio a Susana Villarán ed anche questo ha contribuito alla sua vittoria.
 
Le organizzazioni di sinistra hanno superato il trauma del fallimento del 2006?
Sono stati fatti tutti gli sforzi necessari per capire quel fallimento ed analizzare i motivi e le lezioni che quel 2006 ci lasciò. È per questo che il 17 aprile di quest’ anno siamo riusciti a riunire a Lima oltre 500 delegati di tutto il paese (25 regioni ) con una partecipazione di quasi tutti i partiti della sinistra e settori affini, con l'obiettivo di mettere in moto un'unità molto ampia verso i processi elettorali che erano in programma nel 2010 e nel 2011.
 
Chi era presente in quell'incontro?
E’ stata un appuntamento multiforme. In primo luogo c’erano i rappresentanti individuali dei cittadini senza partito, poi i militanti del Movimento Nuova Sinistra, il Partito Comunista Peruviano, il Partito Socialista, il Partito Socialista Rivoluzionario, il Fronte Operaio Contadino Peruviano ( FOCEP ), Voce Socialista, Terra e Libertà, Forza Sociale, Unità Popolare e molti altri raggruppamenti di natura nazionale o regionale tra i quali è bene segnalare il Movimento per una Alternativa Sociale (MAS) de Cajamarca, che ha conquistato il governo regionale. Allo stesso modo erano presenti, personalità indipendenti, intellettuali, dirigenti di organizzazioni sociali e regionali.
 
Il Partito Nazionalista?
Non era presente come organizzazione ma i loro militanti hanno salutato l'iniziativa.
 
Su che cosa vi siete accordati ?
Ci siamo dati un mandato per raggiungere l'unità più ampia, tradotta in un fronte nazionale e popolare per La Vittoria delle forze del cambiamento. Inoltre la riunione ha scelto un Comitato Coordinatore di 17 persone, in rappresentanza delle organizzazioni partecipanti e successivamente il Comitato Coordinatore ha nominato due coordinatori nazionali: Héctor Béjar ed Aída García Naranjo, ruolo che attualmente rivesto.
 
Come considerate i risultati delle elezioni del 3 di ottobre?
Come un chiaro passo in avanti verso il cambiamento. Sono state ottenute importanti vittorie in varie regioni del paese e a Lima. La sinistra ha conquistato la presidenza di alcune regioni, o fa comunque parte di diverse coalizioni di Governi Regionali e questi nuovi leader svolgono un ruolo unitario importante. Anche quelli che hanno perso dove non si è riusciti a raggiungere la totale unità, hanno ricevuto un messaggio da trasmetterci per fortificare lo spirito unitario. Certamente abbiamo il risultato di Lima, dove la convergenza in Forza Sociale ha conquistato il comune di Lima e circa 40 consiglieri comunali metropolitani e distrettuali che è un potente strumento di iniziativa politica e spazio di unità.
 
Che cosa state facendo ora?
Stiamo lavorando per l'unità in vista del 2011, ma dobbiamo riconoscere che non tutti gli attori hanno lo stesso peso politico: ci sono quelli che contano su di un recente successo elettorale e quelli che sono incorporati al processo da tempo, sui quali ricade una responsabilità particolare. È per questo che abbiamo programmato un ciclo di incontri che mira a definire gli impegni da prendersi per l'unità.
 
Li avete già iniziati ?
Sì, giovedì scorso ci siamo riuniti con il PNP (Partito Nazionalista Peruviano) e siamo riusciti a raggiungere un accordo iniziale per consolidare il fronte unitario tra i partiti che partecipano alle elezioni, quelli non iscritti, le forze regionali che hanno conquistato i governi , quelli che per problemi di mancanza di unità non ci sono riusciti e gli indipendenti.
 
C’era anche Ollanta Humala?
 
Cosa avete concluso?
Che fossero condivisi i nostri progetti. Nella cornice di una strategia condivisa ci deve essere un programma comune per il cambiamento, una candidatura unica ed un solo fronte, molto ampio.
 
Come proseguono queste conversazioni?
Questo venerdì ci riuniamo col MNI (Movimento Nuova Sinistra), e stiamo proponendo loro di portare avanti la propria intenzione di "mettere l’organizzazione al servizio dell'unità delle forze di sinistra, progressiste, decentraliste e plurietniche" il che significherebbe modificare la natura di quell'organizzazione per aprirla agli altri settori della sinistra.
 
E Forza Sociale?
Loro oggi hanno un incontro per valutare il processo elettorale appena concluso e verificare il proprio orientamento strategico per il 2011. Abbiamo conversato già con Gustavo Guerra García e concordato che il lunedì si fisserà la data per riunirci.
 
Come vedono Susana?
Come una leader che ha vinto le comunali con molto coraggio ed intelligenza e ha saputo approfittare di una gran opportunità, ed di un'ampia base di appoggio, nata dalla convergenza. Ora la chiamiamo a porre quelle qualità al servizio dell’unità necessaria per le elezioni del 2011.
 
Abbiamo bisogno di questo trionfo per sommare e moltiplicare. Confidiamo che optino per l'unità.
 
Quello che si chiede al MNI
 
In una lettera al presidente del Movimento Nuova Sinistra, Nilver López, ed ai principali dirigenti del Partito Comunista della Perù-Patria Rossa, il Partito Socialista di Aída García Naranjo si richiede di definire le proprie posizioni, in termini relativamente brevi in relazione all'unità e l'offerta del MNI di mettere al servizio dell'unità la sua collocazione elettorale.
 
Questo progetto, secondo il documento, significherebbe "una riformulazione e ricostituzione del progetto originale del MNI, aprendolo non solo in termini della propria composizione e leadership, bensì dei suoi elementi di identità politica e programmatica affinché risponda alle aspirazioni delle sinistre, dei progressisti e patrioti, dei decentralisti e plurietnici, per esprimere il rinnovamento della politica con principi etici, partendo dalle sinistre e dalle regioni.
 
Il MNI dovrebbe confermare la propria disponibilità a portare avanti dei cambiamenti , perfino il nome dell'organizzazione, per dare luogo ad una piattaforma di tutta la sinistra, senza esclusioni.
 
 

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