www.resistenze.org - popoli resistenti - portogallo - 17-02-04

Riunione a Lisbona dei partiti della sinistra europea


Nota dell’Ufficio Stampa del Partito Comunista Portoghese
8 febbraio 2004
www.pcp.pt

Il 7 febbraio 2004, su invito del Partito Comunista Portoghese, si sono riuniti a Lisbona quindici partiti di sinistra d’Europa – Partito del Socialismo Democratico (Germania), Partito Comunista Austriaco, AKEL (Cipro), Partito Comunista di Boemia e Moravia (Repubblica Ceca), Partito Comunista di Slovacchia, Sinistra Unita (Spagna), Partito Comunista Francese, Partito Comunista di Grecia, Synaspismos (Grecia), Partito dei Lavoratori di Ungheria, Partito della Rifondazione Comunista (Italia), Partito dei Comunisti Italiani, La Sinistra (Lussemburgo), Partito Comunista Lussemburghese, Partito Comunista Portoghese – per discutere della situazione in Europa, della loro partecipazione alle elezioni per il Parlamento Europeo, e della necessità di perfezionare ed allargare la cooperazione nell’ambito del Parlamento Europeo, tenendo conto dell’esperienza positiva di lavoro nel contesto del Gruppo Confederale della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.

I partiti partecipanti alla riunione hanno messo in rilievo l’importanza di un rafforzamento delle posizioni della sinistra, in alternativa alle politiche neoliberali che si sviluppano nell’Unione Europea. Con questo obiettivo si accorderanno per elaborare un Appello Elettorale comune.

I partiti partecipanti alla riunione di Lisbona pensano che la diversità delle forme di cooperazione in cui sono impegnati non siano contraddittorie.

I partiti partecipanti rinnovano il loro impegno nella lotta contro l’offensiva anti-sociale e per la pace, chiamando da ora le forze progressiste e amanti della pace a lavorare per fare del 20 Marzo una grande giornata europea contro la guerra e per la pace.

I partiti presenti alla riunione di Lisbona mettono in guardia dal pericolo rappresentato dall’adozione di misure antidemocratiche in alcuni paesi dell’Unione Europea e ripudiano con forza la campagna anticomunista e revanscista scatenata dal Partito Popolare Europeo, che cerca di mettere in discussione il ruolo che i comunisti hanno avuto e continuano ad avere nella lotta per la democrazia, per i diritti sociali e politici e per la liberazione dei loro popoli. Così come ripudiano i tentativi di proibire e criminalizzare l’attività dei comunisti nell’est dell’Europa, facendo appello alle forze democratiche perché respingano i progetti dei partiti di destra.

Traduzione dall’originale di Mauro Gemma