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da www.solidnet.org
Partito comunista portoghese - 31 marzo 2005
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Dichiarazione del Comitato Centrale del PCP
Sviluppare la lotta per un vero cambiamento


Il Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese si è incontrato il 18/19 Marzo 2005 per valutare la situazione politica del paese e, in particolare, le conseguenze dei risultati elettorali del 20 Febbraio e la nomina del XVII Governo, così come per preparare le elezioni dei governi locali e perfezionare orientamenti e decisioni prese dal 17° Congresso del Partito, nell’ottica di fortificarlo.

1) Il Comitato Centrale del PCP ha espresso un'analisi preliminare della composizione e del Programma del nuovo governo del Partito Socialista (PS), con Josè Socrates come Primo Ministro.

Sono state confermate le preoccupazioni espresse dal PCP sia durante la
campagna elettorale sia dopo le elezioni, in vista della maggioranza assoluta ottenuta dal Partito Socialista: che la vittoria del PS non garantisca il vero cambiamento politico che il popolo portoghese ha richiesto attraverso il suo voto e del quale il paese ha bisogno. Le ripetute dichiarazioni sottolineano che i PS governeranno solo secondo il proprio programma elettorale. Dati i loro orientamenti negativi in vari aspetti ed il carattere vago ed indefinito di molte altre garanzie espresse, siamo abilitati a prevedere la continuazione delle politiche di destra nelle fondamentali questioni politiche nazionali.

Nonostante il fatto che più del nome dei Membri della Camera è importante è valutare le politiche concrete- la composizione del Governo ha aumentato comunque le nostre preoccupazioni esistenti, data la quantità, tra le sue fila, di membri di precedenti Governi PS che furono coinvolti nel mettere in atto politiche di destra in aree chiave e che per questa ragione sono stati puniti dal popolo portoghese. Altrettanto preoccupanti sono gli stretti legami dei membri del nuovo Governo con il settore finanziario, i grandi gruppi economici e una difesa caparbia degli orientamenti e delle politiche neo-liberali.

Se all’inizio dell’Amministrazione del Partito Socialista, prime misure, dichiarazioni e annunci fatti dai membri di Governo si rivelano segnali inquietanti, la presentazione del Programma di Governo ha finito per confermarli.

Il Programma di Governo che ora è stato presentato conferma le difficoltà e le preoccupazioni espresse a tempo debito dal PCP. Non risponde alle necessità del paese, dei lavoratori e delle comunità; e non corrisponde al desiderio di vero cambiamento, che è stato espresso dai risultati elettorali del 20 Febbraio

Il Programma governativo non apporta le mancano indispensabili correzioni alla maggior parte delle misure drastiche prese dal precedente governo di destra, PSD/CDS-PP, come la Legge Fondamentale di Sicurezza Sociale, l’alienazione di nuovi ospedali dati ad enti privati, il regime di lavoro nella Pubblica Amministrazione. Pur con l’annuncio di misure positive, non vi è nessun accenno ad un aumento del Salario Minimo Nazionale, alla convergenza delle pensioni più basse (a quel salario minimo), alla difesa di servizi pubblici essenziali, alla fine alla politica delle privatizzazioni, alla limitazione degli sgravi fiscali per le banche e il settore finanziario. Nemmeno vi sono orientamenti concreti in relazione alla seria situazione che affronta il settore tessile nazionale.

Vi è anche ora la conferma di un orientamento politico negativo per la continuazione di una gestione restrittiva del budget, in linea con gli orientamenti del Patto di Stabilità; i cambi nelle leggi elettorali per l’Assemblea della Repubblica e per il Governo Locale; l'accettazione della Costituzione europea e della Strategia di Lisbona; l'aumento dell'età pensionabile ed il livellamento delle condizioni del pensionamento della pubblica amministrazione con quelle del regime generale della sicurezza sociale; il rinvio del decentramento regionale; l'assenza di chiarezza sulla questione del Codice del Lavoro; la scelta di un referendum sulla Interruzione Volontaria di Gravidanza, invece di cambiare la legge in Parlamento e, a un livello internazionale, l'allineamento con il tesi  atlantiste di subordinazione all’imperialismo US.

Il Programma di Governo che ora è stato presentato ci abilita a prevedere che sarà necessario assicurare un forte impegno sociale e politico per contrastare la continuazione delle politiche di destra e difendere la realizzazione di una politica veramente alternativa. Questa battaglia vedrà l'impegno e l’iniziativa del PCP.

2) il Comitato Centrale del PCP considera altamente preoccupante che, di fronte ai gravi problemi cui è esposto il popolo portoghese, come risultato di dozzine di anni di politiche di destra, ancora una volta siano adottate teorie di sacrifici e austerità per i lavoratori, mentre vengono fatti annunci oltraggiosi riguardo a profitti che totalizzano centinaia di milioni di euro nel 2004 per alcuni gruppi economici, con percentuali di crescita scandalosi se vengono comparati con il 2003.

Come accadde quando il governo di Durao Barroso si instaurò, ci sono molti segnali che indicando che stiamo quasi per avere una seconda versione di suo discorso “siamo in una stretta disastrosa”, con lo scopo di contenere le richieste dei lavoratori e le loro giuste aspirazioni ad un cambiamento di politica, che sono state espresse in modo inequivocabile nell’urna del ballottaggio il 20 Febbraio.

La riproposizione delle teorie della “crisi” e della “situazione difficile del paese”, che ancora una volta è stata tentata, deve essere prontamente smascherata e contrastata, perché la realtà continua a provare che né la crisi, né i sacrifici, sono per tutti, e che le vecchie prescrizioni neo-liberali non sono una risposta ai problemi economici del paese.

L'accumulazione di ricchezza da capitale finanziario è evidente nei risultati netti di banche e società di assicurazione (16% in più dell'anno scorso e la conservazione di scandalosi benefici dalla Società Imposta sul reddito); nei quasi 800 milioni di euro di profitto dalle società energetiche (EDP,elettricità e GALPenergia, petrolio); nei 510 milioni di euro di profitto per PT, telecomunicazioni, nel 2004. Questo conferma l'immoralità di un sistema che promuove l'arricchimento brutale di un ristretto numero di persone a spese di congelamento salariale, povertà, aumento della disoccupazione, indebitamento delle famiglie, tagli sostanziali alle funzioni dello stato sociale e mancanza di investimenti pubblici.

La pressione delle associazioni dei padroni per mantenere intatto il Codice del Lavoro, con l'argomento che è necessario per aumentare la nostra competitività economica; l'insistenza di molti analisti, in accordo con le
posizioni del partito dominante, sull'acquiescenza sul Patto di Stabilità e Crescita come una soluzione per tutte le malattie della nostra economia; le prime dichiarazioni dei Ministri e dello stesso Primo Ministro durante il suo giuramento, è tutto parte di una campagna che designa come bersaglio il popolo ed in particolare i lavoratori, cercando di far accettare loro la crisi e, in suo nome, di prepararsi ad accettare altri e nuovi sacrifici.

Il PCP esige risposte immediate dal governo ad una serie di problemi che i lavoratori e la comunità stanno affrontando. La vita non si è fermata e l'offensiva mantiene i suoi tratti essenziali.

Continuano i tentativi di distruggere il sistema produttivo nazionale, così come l'imposizione di bassi salari, della flessibilità negli orari e la distruzione di migliaia di posti di lavoro, con pretesti diversi come è il caso, fra gli altri, di Bombardier, Opel, Triunfo Internacional, Yazaki e PT. Quello che sta succedendo alla Bombardier, con lo spiegamento della forza di polizia permesso dalla società, è un segno molto negativo che può marcare l'inizio di questo mandato governativo. Il Comitato Centrale PCP, mentre saluta la lotta dei lavoratori, considera che essa sia particolarmente grave se la presenza delle forze di polizia è, come sembra essere, usata per dare copertura alla rimozione dei macchinari, che impedirà alla società di riprendere la sua attività.

Nei settori tessile, indumenti e calzature, la situazione è seria, con licenziamenti, chiusure e delocalizzazioni di società come risultato di perdite di mercato e della ricerca di lavoro a basso costo nell’Europa Orientale (ed altrove), con una crescita improvvisa nella disoccupazione e nella riduzione di capitale produttivo.

Nell’istruzione, oltre a dare doverose risposte alle giuste preoccupazioni 
dell’intera comunità docente riguardo alle annuali candidature per i ruoli di insegnanti, è fondamentale che il governo decida rapidamente
l'annullamento del 9°grado degli esami nazionali per gli studenti, che sono già stati estremamente svantaggiati da un anno pieno di problemi, a partire dal ritardo nella disposizione degli insegnanti. Biasimo totale per quanto resta del Ministero dell’Istruzione.

Sulla Sanità, persistono e peggiorano problemi decisivi, come l’accesso alla difesa preventiva della salute, il prezzo delle medicine, il pagamento dei trattamenti (la così detta tassa modica), la promiscuità tra settori pubblici e privati . Riguardo a queste preoccupazioni principali il Primo Ministro non ha detto nulla, annunciando semplicemente la fine del monopolio della vendita attraverso le farmacie delle medicine che non richiedono prescrizione medica. Questa decisione è stata presentata come una misura per opporsi ad una potente lobby- le farmacie- per sostenere in realtà gli interessi di un’altra lobby non meno potente, quella dei grandi dettaglianti.

Il paese ha affrontato gravi conseguenze a causa del clima (una siccità prolungata, insieme a temperature molto basse e gelo che hanno praticamente compromesso il raccolto annuale) e grandi problemi di quantità e qualità nell’approvvigionamento pubblico di acqua. Il Comitato Centrale- considerando ovviamente l'imprevedibilità delle fluttuazioni climatiche- non può astenersi dal richiamare la responsabilità delle politiche dei successivi governi di destra per i gravi rinvii, gli orientamenti sbagliati, gli investimenti insufficienti sotto tutti gli aspetti, nella politica dell’acqua e nello sviluppo del progetto della diga dell'Alqueva.

Il Comitato Centrale esige la rapida realizzazione di un Programma di Emergenza Nazionale per affrontare i problemi esistenti con misure preventive per risolvere la scarsità di approvvigionamento idrico pubblico e l'ulteriore distruzione del potenziale produttivo del settore agricolo e dell’allevamento.

3) il Comitato Centrale del PCP considera necessario affermare i sentimenti profondi espressi dal voto del popolo portoghese il 20 Febbraio e chiede che sia garantito un vero cambiamento nelle politiche del paese.

Un cambiamento che possa rispondere alle evidenti ineguaglianze sociali e asimmetrie regionali e superare l'arretratezza strutturale prodotta dalle politiche di destra. Un cambiamento che possa dare urgentemente una risposta ai problemi pressanti del paese e del popolo portoghese.

La situazione del paese esige una politica che dia priorità alle attività produttive, in particolare ai beni commerciali e non alle attività parassitarie e speculative; che metta fine alle privatizzazioni; che modernizzi l'economia e migliori il suo profilo produttivo; che sostenga la piccola e media industria non privilegiando i grandi gruppi economici.

La situazione del paese e dei lavoratori richiede che siano prese rapide
decisioni per fermare lo smantellamento del settore pubblico e prevenire la disoccupazione e la chiusura di imprese, per scongelare le trattative collettive e l’aumento di salari e pensioni, che sono fattori in una ripresa economica.

Non è accettabile che il Portogallo debba rimanere in cima all'elenco di paesi con l'ineguaglianza sociale più alta- che è il risultato della politica della concentrazione globale della ricchezza. Non è accettabile continuare ad esigere sacrifici da quelli che lavorano più duro, quelli che pagano più tasse: i lavoratori, pensionati, il ceto medio, i piccoli e micro imprenditori.

Il PCP  non vuole soltanto denunciare.

In un contesto politico, sociale ed economico di antagonismo profondo, ed in coerenza con le conclusioni del 17°Congresso che sono state difese durante la campagna elettorale, il PCP afferma che, sia dentro sia fuori dall’Assemblea della Repubblica, proseguirà la sua azione in difesa degli interessi dei lavoratori, dei loro diritti economici e sociali e dello standard di vita del popolo portoghese

Riguardo le iniziative legislative, ha già presentato un gruppo di disegni legge, che, se è adottati, contribuiranno a risolvere i problemi molto seri che affliggono il paese- l'abrogazione del Codice del Lavoro, ed in
particolare le norme sulla trattativa collettiva, la depenalizzazione dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza (l'aborto), l'urgente  sostituzione del Patto di Stabilità, la difesa dell'industria tessile, la fine della politica dei bassi salari, il pagamento di pensioni e pensionamento, il bisogno per un vero miglioramento nello standard di vita della nostra popolazione.

Il Comitato Centrale non può fare nulla, se il Blocco di Sinistra (BE) ha avuto atteggiamenti incoerenti. Esempi di questo sono i problemi dell'aborto (dove ha dato copertura alla proposta del PS per un referendum, invece di esigere l'approvazione di una legge parlamentare di depenalizzazione), il Codice del Lavoro (dove, invece di combattere per la sua abrogazione, come una priorità per scongelare la trattativa collettiva, il PS ha assunto la posizione di creare un comitato, posticipando in questo modo la sua abrogazione), ed il settore tessile (dove, contrariamente a quello che sostenne durante la campagna elettorale, ora ha lasciato cadere la chiamata per usare la clausola di salvaguardia).

Il PCP continuerà nella lotta dalla parte dei lavoratori, per le loro giuste richieste e aspirazioni, per avere lavoro con diritti riconosciuti, per salari più alti, per la dignità del lavoro.

La lotta per un vero cambiamento della situazione del paese che gli elettori hanno inequivocabilmente espresso nell’urna del ballottaggio, assume una crescente importanza nelle celebrazioni dell’anniversario del 25 Aprile e del 1° Maggio prossimi. Che dovrebbero costituire un punto alto nell’impegno alla mobilitazione e  nella partecipazione dei lavoratori, delle loro organizzazioni di classe e di tutti i democratici, in difesa del regime democratico e delle sentite richieste e aspirazioni del popolo portoghese.

Il Comitato Centrale sottolinea anche, alla vigilia del Summit di primavera dell’Unione Europea che si terrà 22 e 23 Marzo, la necessità per il Governo di esigere una revisione della così detta Strategia di Lisbona, lungo linee di coesione economica e sociale e dando priorità alle lotte contro la disoccupazione e la povertà, opponendo le direttive proposte sull’organizzazione e gli orari di lavoro. Sottolinea anche l'urgenza di sostituire il Patto di Stabilità con un Patto per il Lavoro e la Crescita.

4) Il Comitato Centrale del PCP, nel periodo che ha seguito le elezioni generali, ha fatto una prima stima del lavoro preparatorio per le elezioni governative locali e ha definito le linee principali di lavoro e gli  orientamenti per dinamizzare il CDU, e sostenerlo come ampia area di unità, partecipazione e coinvolgimento, nella quale migliaia di uomini e donne - uniti da un progetto distintivo, con esperienza e un futuro- vengano insieme a cooperare e partecipare.
………………….

5) il Comitato Centrale sottolinea la necessità di realizzare le decisioni prese al 17°Congresso di rafforzare il Partito.

Il 17° Congresso ha chiesto ad ogni organizzazione e ad ogni membro del Partito di portare la loro partecipazione attiva e di indicare al collettivo del Partito l’obiettivo di un insieme di misure integrate che possa assicurare la più grande ed efficace attività all'organizzazione del Partito, sui principi e gli scopi di un Partito Comunista, e che, nell'esigente situazione presente, possa assicurare che la resistenza all'offensiva che è portata contro il Partito, abbia una sempre più influente attività, organizzazione, coesione e convinzione, che sono indispensabili a procedere verso il raggiungimento del suo progetto di trasformazione.

Il Comitato Centrale, oltre a perseguire la realizzazione degli orientamenti del 17°Congresso, indica i seguenti provvedimenti e priorità:

- promuovere la partecipazione alla vita di Partito, proseguendo l'iniziativa nazionale di contattare tutti i suoi membri, cercando di chiarire la loro situazione, aggiornando informazioni ed indirizzi; a questo scopo si è deciso di tenere due incontri speciali a livello nazionale, nelle due settimane, 4/17 Aprile e 2/15 Maggio; con questo obiettivo ogni organizzazione deve definire il suo proprio programma;

- promuovere una grande iniziativa per dare responsabilità a quadri di tutti i livelli, assicurando la loro formazione, creando e rafforzando organismi, promuovendone il ringiovanimento;

- prendere provvedimenti per rafforzare le organizzazioni e gli interventi del Partito nelle industrie e nei posti di lavoro, con la creazione di strutture regionali più forti, dando responsabilità ai quadri dell’industria avanzata, creando settori professionali o industriali, associando attività organizzative e politiche alle lotte;

- nella ristrutturazione, rafforzare particolarmente il radicamento del Partito; a questo scopo, è stato deciso di fare, fino alla fine di Aprile, un’indagine nazionale sul radicamento esistente nelle organizzazioni e procedere rapidamente ad integrare i membri del Partito all’interno delle situazioni (posto di lavoro o luogo di residenza), aumentare il numero di quelli che hanno compiti regolari, unificare la tipologia di contatto ed informazioni, la continuità e regolarità di riunioni plenarie, la promozione di riunioni settoriali, una maggior iniziativa e attività delle organizzazioni;

- intraprendere una campagna di reclutamento di 2.500 nuovi membri entro Marzo 2006, mese in cui il PCP celebra il suo 85° anniversario, favorendo la loro rapida integrazione nella vita del Partito;

- rafforzare il lavoro ideologico e la dinamizzazione della stampa di Partito, in particolare la circolazione e la lettura di Avante! ed O Militante, e l'intensificazione di attività di informazione e propaganda, assicurando un’uso più innovativo e creativo dei diversi mezzi;

- realizzare attività fra settori e strati sociali diversi sui problemi e le tematiche prioritarie, con iniziative pertinenti i problemi culturali tra intellettuali e quadri tecnici; e sul lavoro fra la gioventù e in appoggio al JCP;

- intensificare i mezzi per pareggiare il nostro bilancio, ponendo particolare attenzione alla raccolta delle quote e ai contributi dai compagni eletti o nominati in una carica pubblica; raccogliere contributi e promuovere iniziative pubbliche, esaminando e controllando le spese, vedendo di fare un uso ottimale del materiale e delle risorse finanziarie del Partito, che sono fondamentali per la sua attività;

- associare il rafforzamento organizzativo ad iniziative politiche e azioni di massa, mettendo i problemi dei lavoratori e della popolazione al centro dell'attività delle organizzazioni e dei militanti;

- intraprendere lavoro politico di base, con l'attività dei Comunisti nella classe lavoratrice, ed organizzazioni di comunità e movimenti, legando adeguatamente il lavoro istituzionale con la lotta di massa e l’azione del Partito;

- definire e perfezionare quadri e misure di comando in modo da rendere più efficiente e spedita, all'interno della situazione esistente e delle possibilità finanziarie, l’azione del Partito, a livello centrale come ai diversi livelli di comando, per rispondere alle richieste di intervento in aree chiave per l’attività generale del Partito;

- intensificare l'attività internazionale; perseguendo relazioni bilaterali e sviluppando iniziative a livello bilaterale, per contribuire a rafforzare il fronte antimperialista ed a ricuperare e rilanciare il Movimento Comunista  e rivoluzionario;

Il Comitato Centrale sottolinea il bisogno di realizzare gli orientamenti
definiti nel 17° Congresso per rafforzare l'organizzazione, l'attività e l'influenza del Partito. In ogni organizzazione di Partito e a livello centrale, insieme all'azione politica generale e alla preparazione delle elezioni locali, è ora necessario considerare e programmare i lavori, con l'impegno e l’iniziativa dei militanti, traendo profitto dalle dinamiche del 17° Congresso e gli stimoli del risultato della campagna elettorale delle elezioni generali del 20 Febbraio.

6) il Comitato Centrale, nel contesto delle decisioni ora assunte, in particolare riguardo il compito di rafforzare il Partito e preparare le elezioni locali, indica altre linee di attività:

- dar forza all'attività delle organizzazioni e dei militanti del Partito riguardo i problemi dei lavoratori e delle comunità, i differenti settori sociali anti-monopolistici; dar risposta ai problemi nazionali, promuovere le lotte rivendicative, cioè lo scongelamento del contratto collettivo e della contrattazione, rendendo possibile la salvaguardia dei diritti e garantendo un aumento di salari, di lavoro e di assistenza ai disoccupati;

- intensificare l'iniziativa politica del Partito nell’Assemblea della
Repubblica, per concretizzare le promesse fatte ai lavoratori ed al popolo portoghese; e nel Parlamento europeo, segnatamente in opposizione alle direttive sull'organizzazione degli orari di lavoro, ai tentativi di liberalizzare la pubblica assistenza, agli attacchi alla clausola di salvaguardia del tessile, e schierandosi contro il così detto trattato di costituzione europea;

- intraprendere, ad Aprile, un'iniziativa di informazione riguardo alla situazione nel paese e alle proposte del PCP;

- portare avanti le iniziative di celebrazione dell’84° anniversario del Partito, valorizzando nell’occasione la partecipazione di migliaia di militanti ed amici del Partito in eventi multipli- come già è avvenuto, in particolare, nelle riunioni di Lisbona, Oporto e Gràndola e nella celebrazione della Giornata Internazionale della Donna;

- lavorare per fare delle commemorazioni del 25 Aprile e del 1° Maggio, momenti significativi per affermare i valori della libertà e del
regime di democrazia costituzionale, per evidenziare la situazione del paese, per rispondere ai problemi nazionali, per esigere l’avverarsi dell'augurio di cambiamento espresso dai portoghesi alle elezioni generali;

- sostenere azioni dei solidarietà con i popoli in lotta, accentuando quindi le iniziative contro l'occupazione dell'Iraq e i piani imperialisti di aggressione contro altri paesi, che stanno avendo luogo oggi (19 Marzo);

- promuovere iniziative per celebrare il 60° Anniversario della vittoria sul Nazi-fascismo (8/9 Maggio), uno degli eventi principali del XX secolo, promuovendo riflessioni e dibatto sul quadro internazionale nel quale la II Guerra Mondiale è scoppiata, valorizzando l’azione delle forze di liberazione, la resistenza dei popoli, il ruolo dei Comunisti, il decisivo contributo dell'URSS e dell’Armata Rossa alla liberazione dell’Europa e del mondo dal flagello del Nazi-fascismo, combattendo i tentativi dell’imperialismo di utilizzare il revisionismo storico per giustificare la sua attuale strategia di aggressione e di dominazione globale;

- darsi da fare per la preparazione della 29° Festa dell’Avante! il 2, 3, 4 Settembre, in modo da assicurare il suo successo.

Il Comitato Centrale del PCP chiama tutti i Comunisti, tutti i democratici, tutti gli uomini e le donne di sinistra, ad una strenua lotta politica per assicurare un vero cambiamento nelle politiche nazionali, secondo le aspirazioni e le speranze espresse dal popolo portoghese il 20 Febbraio.

18 / 19 Marzo 2005

Traduzione dall’inglese Bf