www.resistenze.org - popoli resistenti - portogallo - 26-12-06

fonte www.solidnet.org
da
Gioventù Comunista Portoghese
http://www.jcp-pt.org, mailto:mail@jcp-pt.org
15 dicembre 2006
Contro la messa al bando del KSM

L'Unione della Gioventù Comunista nella Repubblica Ceca (KSM) è stata sciolta ufficialmente il 12 ottobre 2006. Il KSM ha ricevuto una lettera, il 16 di ottobre, che annunciava la decisione del Governo Ceco di sciogliere questa organizzazione.
 
Lo scorso dicembre, il Ministro degli Interni della Repubblica Ceca ha attaccato il KSM, sostenendo che questa organizzazione turba le attività dei partiti. Questo Ministro ha ordinato al KSM di rinunciare ai suoi obiettivi politici, alla sua identità comunista ed ai suoi principi marxisti-leninisti.
 
Fronteggiando le grandi dimostrazioni di solidarietà nei confronti del KSM, il Governo Ceco ha continuato a minacciare di porlq fuori legge e ha rinviato la decisione. Con una lettera, il 12 di ottobre, il Governo Ceco ha infine sciolto il KSM, presentando come pretesto alcuni contenuti inerenti alle finalità, quali la sostituzione della proprietà privata dei mezzi di produzione con la proprietà collettiva degli stessi. Così, il motivo per cui ora la KSM è illegale è rappresentato dalla convinzione dei giovani che ad esso appartengono di costruire una società diversa, non basata sui principi capitalisti.
 
La JCP (Gioventù Comunista Portoghese) ha promosso, insieme ad altre organizzazioni giovanili, molte attività allo scopo di protestare contro la messa fuori legge della KSM. Il Partito Comunista Portoghese ha presentato una mozione di protesta nell'Assemblea Repubblicana Portoghese, condannando la decisione del Governo Ceco e facendo un appello per una sua revisione. Il voto stesso è stato sottoscritto dai parlamentari comunisti, ma anche da parlamentari del Partito Socialista (al governo in Portogallo) e dal “Bloco de Esquerda” (blocco di sinistra). Sorprendentemente, il 24 novembre scorso, il Partito Socialista ha deciso di votare contro la Mozione (insieme ai Socialdemocratici, il PSD e ai democristiani, il CDS-PP), pur avendola sottoscritta. Così la Mozione non è passata.
 
Il Partito Comunista Portoghese disapprova il fatto che, all'interno di una grande istituzione come la Democrazia Portoghese, la cui pluralità ed esistenza è una conquista, diretta, della Rivoluzione Democratica del 25 Aprile 1974, i partiti Socialista, Socialdemocratico e Democristiano abbiano rifiutato un documento che condanna gli attacchi alle persecuzioni politiche e contro la democrazia.
 
Questa attacco contro il KSM è il frutto di una campagna serrata contro il movimento comunista nella Repubblica Ceca e nell'Europa dell'Est, protetta dall'Unione Europea. Questa crociata anti-democratica e anti-comunista, coperta dal pretesto dell'anti-terrorismo, vuole criminalizzare i comunisti e le loro azioni, mettendole sullo stesso piano degli orribili crimini del nazi-fascismo. Questa operazione anti-democratica vuole stroncare il movimento comunista e i diritti più elementari, nonché le libertà dei cittadini, attraverso l'implementazione della cosiddetta “Legislazione anti-terrorista” degli Stati Uniti d'America e dell'Unione Europea.
 
Per il patrimonio che noi preserviamo e il tesoro della storia delle organizzazioni giovanili comuniste in Portogallo, per le lotte storiche che abbiamo condotto contro la repressione, il fascismo, la tortura, per la libertà e la democrazia mentre ogni attività comunista o progressista era illegale, rifiutiamo ogni tentativo di tornare indietro nel tempo, fino al periodo della dittatura fascista. Così, noi non permetteremo simili attacchi fascisti al movimento della gioventù comunista, in nessuna parte nel mondo.
 
Questo movimento comunista, stroncato dalla campagna criminale e anti-democratica nella Repubblica Ceca, è lo stesso che ha combattuto contro il nazi-fascismo, per la liberazione del suo popolo. La vittoria, ottenuta 60 anni fa, è stata quella che ha dato un forte contributo alla conquista della maggior parte dei diritti in quel Paese.
 
Il KSM è un'organizzazione rivoluzionaria giovanile, segue i princìpi marxisti-leninisti e anti-imperialisti, cosa intollerabile per un'Europa capitalista. L'appello che proviene dagli ideali socialisti e comunisti preoccupa tutti i governi Europei perché, mediante questi ideali, i giovani europei prendono coscienza dei crimini del capitalismo.
 
Anche in Portogallo i partiti del sistema scrivono leggi sul finanziamento ai partiti, segnando una via che cerca di pregiudicare l'attività del Partito Comunista Portoghese. In più occasioni gli interventi e l'attività di propaganda del Partito Comunista Portoghese sono stati repressi dalle autorità.
 
La Gioventù Comunista Portoghese e il KSM hanno profonde relazioni di amicizia, solidarietà e cooperazione internazionale, anche all'interno della WFDY (World Federation of Democratic Youth, “Federazione Mondiale della Gioventù Democratica”).
 
In tutto il mondo i movimenti giovanili, comunisti e progressisti, esprimono solidarietà al KSM, e condannano questi attacchi criminali contro di esso. La Gioventù Comunista Portoghese è anche convinta che le forze capitaliste non riusciranno mai a fermare la lotta di liberazione dei giovani e del popolo. Il KSM afferma di voler perseverare nella sua lotta e nella sua attività, in modo organizzato.
 
Il 13 dicembre, rispondendo all'appello del WFDY, molti giovani del Portogallo e di tutto il mondo, hanno manifestato nelle strade il loro disaccordo con la decisione del governo ceco. La Gioventù Comunista Portoghese ha organizzato un concentramento di fronte all'ambasciata della Repubblica Ceca, a Lisbona; inoltre, altre azioni di propaganda sono state organizzate in città come Coimbra, Funchal (Isola di Madeira), Aveiro e Faro. Nel corso della prossima settimana, la Gioventù Comunista Portoghese promuoverà giornate di protesta a Évora, Santarém, Oporto e altre città.
 
Resisteremo contro questa decisione profondamente anti-democratica, combatteremo per la Libertà e la Democrazia.
 
Ribadiamo con convinzione che lotteremo e mostreremo ferma solidarietà con i giovani comunisti della Repubblica Ceca, finché il Governo Ceco non tornerà sui suoi passi revocando la sua decisione.
 
Juventude Comunista Portuguesa

15 dicembre 2006 


Assemblea della Repubblica - Mozione di protesta proposta dai comunisti portoghesi
 
Il Ministero degli Interni della Repubblica Ceca ha appena sciolto l'Unione della Gioventù Comunista della Repubblica Ceca (KSM), l'organizzazione giovanile che ha legami con il Partito Comunista di Boemia e Moravia (ceco).
 
Per mesi questa organizzazione giovanile ha fronteggiato la minaccia di messa al bando, all'inizio evitata dall'onda di solidarietà internazionale e dalla perseveranza di quella stessa organizzazione.
 
Ora, dopo mesi di azioni a livello nazionale e internazionale, il KSM è stata sciolto dal Governo della Repubblica Ceca. Le sue comunicazioni sono state interrotte, compreso il sito internet e le caselle e-mail.
 
Non è in ballo l'illegalizzazione dei giovani di un partito, è la messa al bando di un'ideologia e la criminalizzazione di un pensiero politico. L'assedio a questa organizzazione rappresenta un'azione ingiustificabile, politica, di limitazione delle libertà dei cittadini, in particolar modo tenendo conto che questo provvedimento è diretto contro una sola delle tante organizzazioni che esistono in quel Paese.
 
Così, l'Assemblea della Repubblica (Portoghese) in sessione plenaria il 16 di novembre ripudia la decisione del Ministero degli Interni della Repubblica Ceca e la sua azione in merito allo scioglimento di un'organizazione giovanile, inaccettabile, all'interno dell'Unione Europea, che dovrebbe basarsi sulla stretta osservanza dei diritti umani e della democrazia, e si appella ad un ritiro di questa decisione, sulla base dell'osservanza delle libertà politiche e dei più elementari princìpi democratici.
 
Assemblea della Repubblica, 16 novembre 2006
 
 
traduzione dall'inglese per resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare