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Portogallo: grande successo dello sciopero generale del 30 maggio contro il governo guidato dal Partito “socialista”
 
Dichiarazione di Jeronimo de Sousa, Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese
 
30 maggio 2007
 
Il Segretario Generale del PCP, in una dichiarazione ai media, ha affermato che “lo Sciopero Generale di oggi proclamato dalla CGTP-IN che rappresenta la più ampia lotta che l’attuale governo abbia mai dovuto fronteggiare, è stato un importante espressione delle profonde ragioni del malcontento e della protesta popolare ed una chiara affermazione della necessità del cambiamento”, e ha evidenziato anche le profonde ragioni che hanno richiesto questo tipo di lotta, in particolare il mezzo milione di Portoghesi attualmente disoccupati (la quota più alta negli ultimi 20 anni) e la precarietà lavorativa che colpisce più di 1,2 milioni di lavoratori.
 
Lo Sciopero Generale di oggi proclamato dalla CGTP-IN, che costituisce la più ampia mobilitazione che l’attuale governo abbia mai dovuto fronteggiare, è stata un’importante espressione delle ragioni profonde del malcontento e della protesta popolare ed una chiara affermazione della necessità del cambiamento.
 
Ci sono motivi di fondo che hanno richiesto questo tipo di lotta!
 
La situazione nel paese ha raggiunto un livello insostenibile per i lavoratori e la popolazione in generale. Circa mezzo milione di Portoghesi sono disoccupati, la quota più alta negli ultimi 20 anni. La precarietà lavorativa che colpisce più di 1,2 milioni di lavoratori costituisce un fattore di instabilità nel mondo del lavoro e a livello esistenziale.
 
I cambiamenti delle funzioni e del ruolo dello stato, con l’estinzione e la privatizzazione dei servizi pubblici, mette a repentaglio il Servizio Sanitario Nazionale e attacca i diritti più elementari dei lavoratori della Pubblica Amministrazione e della popolazione.
 
In nome della flessibilità, il governo si sta preparando a licenziamenti senza giusta causa, a deregolare le norme, le carriere e le funzioni, le condizioni salariali e di lavoro.
 
Le ingiustizie sociali e le ineguaglianze aumentano, il potere d’acquisto della popolazione diminuisce, è in corso la svalutazione delle pensioni e delle indennità, la povertà e il debito delle famiglie aumentano, in contrasto con i profitti sempre più grandi dei gruppi economici e finanziari. Nel 2006, 8 compagnie hanno realizzato 5.300 milioni di euro di profitti e alcuni manager di compagnie private hanno ricevuto un compenso 130 volte maggiore del salario minimo nazionale dei lavoratori.
 
Ci sono tutte le ragioni per uno Sciopero Generale e per un’adesione massiccia dei lavoratori.
 
Lo Sciopero Generale del 30 maggio è stato un possente Sciopero che ha registrato una grande adesione nell’intero paese e in tutti i settori produttivi.
 
E’ d’obbligo mettere in evidenza la grande dimensione della partecipazione nel settore dei trasporti – con l’interruzione totale del servizio in “Metropolitano de Lisboa” [metropolitana di Lisbona], Transtejo, Soflusa, TSTs, nei trasporti urbani delle città di Braga, Guimarães, Aveiro, Coimbra, Viseu, Barreiro, nelle linee Rodoviária Entre Douro e Minho, Rodoviária da Beira Litoral, Moisés Correia de Oliveira, Empresa de Viação do Algarve e in altre compagnie di trasporto su strada, le significative adesioni in parecchie linee CP [ferrovie] e quelle registrate in parecchi porti marittimi (con chiusure nell’Algarve e nelle Azzorre), e nel trasporto aereo con la cancellazione di 63 voli all’aeroporto di Lisbona, di 18 all’aeroporto di Faro e con la fermata di SATA nelle Azzorre.
 
Occorre anche segnalare le molte altre adesioni in importanti imprese industriali come Estaleiros [arsenale] de Viana do Castelo, l’arsenale di Lisnave (con la fermata dei lavoratori precari e di centinaia di lavoratori immigrati), l’arsenale di Alfeite, Portucel [cartiera], Portcast, Lear, Blaupunkt, Robert Bosch, Qimonda, Centralcer, Unicer, Coca-Cola, Danone, Saint Goban, Tudor, Cimianto, Browning, Autoeuropa (con la fermata di una delle due linee di produzione), Rodhe, Corticeira Amorim, Amorim Revestimentos.
 
Lo sciopero ha ricevuto un grande sostegno nell’Amministrazione Pubblica (con il coinvolgimento di Tribunali, Uffici del Registro, Uffici finanziari, sportelli per i cittadini, servizi di assistenza sociale, ecc.); nel settore sanitario, con fermate negli ambulatori e nei principali ospedali con un’adesione tra il 70 e il 90 per cento; nelle scuole, con la chiusura di centinaia di istituti; nell’Amministrazione Locale con fermate in tutti i settori, e principalmente nella raccolta dei rifiuti nella maggior parte delle municipalità del paese dove l’adesione è stata dell’80-100%.
 
Forte è stata l’adesione dei lavoratori delle Poste, tra il 75 e l’80%, e in molti altri settori, in cui la raccolta dei dati è ancora in corso.
 
Di grande significato è stata l’adesione allo sciopero di molte migliaia di lavoratori con condizioni di lavoro precarie. E’ stata una manifestazione di grande coraggio e consapevolezza!
 
Ci sono anche settori che fino ad ora non avevano mai aderito ad uno Sciopero Generale e che oggi hanno partecipato per la prima volta. E’ ciò che è avvenuto nei call-centers delle telecomunicazioni.
 
La partecipazione dei giovani lavoratori, particolarmente colpiti dalla precarietà e dai bassi salari, è un altro aspetto di questo Sciopero Generale.
 
Si tratta di una partecipazione che è ancor più significativa in quanto lo Sciopero Generale ha avuto luogo in situazione di ampia offensiva da parte del governo contro il diritto di sciopero, realizzata attraverso l’utilizzo di molte forme, dure e sofisticate, di pressione e repressione. Nell’amministrazione pubblica e nel trasporto pubblico, il governo ha fornito il peggior esempio nel suo tentativo di mettere in discussione il diritto di sciopero. In centinaia di imprese le minacce e le misure illegali di cancellazione dei premi sul lavoro si sono moltiplicate.
 
La decisione assunta da così tanti lavoratori portoghesi – che devono fronteggiare difficoltà finanziarie, e che spesso sono costretti ad indebitarsi, per i quali la perdita di una giornata di salario significa moltissimo – di aderire allo sciopero, riveste un particolare significato.
 
Lo Sciopero Generale del 30 maggio è quello che ha ottenuto il massimo supporto sociale. Le sue ragioni sono state comprese e sostenute da una larga parte del popolo portoghese e manifestate nelle forme più diverse.
 
Il processo di preparazione dello sciopero ha rappresentato di per sé stesso uno dei più importanti movimenti di preparazione, partecipazione e mobilitazione degli ultimi anni. Il sostegno di 140 strutture sindacali, decine di migliaia di attivisti coinvolti, più di settemila assemblee, decine di migliaia di iniziative preparatorie, rivelano l’impressionante forza dell’intervento sociale di massa con progetti che vanno ben oltre lo Sciopero Generale stesso.
 
Gli esponenti del governo possono anche cercare di sminuire la portata dello sciopero (con certamente meno creatività dei precedenti governi che avevano fatto e detto le stesse cose), affermando che si è trattato di uno sciopero parziale, offrendone un’immagine che vedono solo loro.
 
Ma l’alta partecipazione in migliaia di aziende, anche se gli effetti dello sciopero qui non sono visibili alla popolazione in generale, il sostegno alla lotta nei settori dei trasporti e i suoi effetti a Lisbona e in decine di città del paese, come anche nei comparti della Pubblica Amministrazione, smentiscono categoricamente il governo.
 
Rifacendosi a dati statistici fantasiosi, il governo cerca di nascondere il fatto che abbiamo assistito alla più grande protesta e alla più grande lotta con cui esso ha dovuto confrontarsi in oltre due anni di mandato.
 
Il PCP si congratula con i lavoratori portoghesi per la loro grande adesione allo Sciopero Generale.
 
Il PCP si congratula con i lavoratori dei trasporti, per l’ampiezza dell’interruzione del servizio e per l’adesione registrata, proprio nel momento in cui il governo minaccia di revocare il loro diritto allo sciopero sancito dalla Costituzione della Repubblica Portoghese quale inalienabile diritto, ed in particolare con coloro che, sebbene arbitrariamente sottoposti alle condizioni del servizio minimo, hanno resistito e hanno partecipato comunque allo Sciopero Generale, un primo passo nella lotta per il mantenimento del diritto di sciopero nel settore dei trasporti.
 
Il PCP si congratula con le migliaia di lavoratori precari che, dimostrando un’alta consapevolezza di classe, si sono uniti allo Sciopero Generale.
 
Il PCP si congratula con la CGTP-IN, il movimento sindacale unitario, e con tutte le strutture che rappresentano i lavoratori, per l’azione e per la capacità di organizzazione dimostrata.
 
La CGTP-IN si conferma ed afferma come il grande Sindacato Centrale dei lavoratori portoghesi, un punto di riferimento insostituibile per la difesa degli interessi dei lavoratori e del futuro del paese.
 
Dopo lo Sciopero Generale del 30 maggio nulla rimarrà come prima per il governo con la sua arroganza e disprezzo verso le condizioni di vita di coloro che lavorano. I lavoratori portoghesi si sono fatti sentire con grande vigore: essi hanno detto al governo che la situazione di milioni di portoghesi è insostenibile; essi hanno dimostrato al governo che i lavoratori e il popolo portoghese esistono, e che non è possibile sacrificare il Portogallo sull’altare degli interessi e dei privilegi insaziabili dei gruppi economici e finanziari; essi hanno anche dimostrato di essere una forza su sui contare per lottare, resistere e imporre un cambiamento del corso delle politiche nazionali.
 
Lo sciopero di oggi rappresenta un energico avvertimento al governo. Non è stato la fine del percorso, ma solo un passaggio verso altre lotte.
 
Dopo lo Sciopero Generale del 30 maggio, se il governo si ostinasse a non prestare ascolto alle rivendicazioni dei lavoratori e del popolo, se cercasse di andare avanti a colpi di licenziamenti senza giusta causa, deve sapere che esiste una forza capace di fermarlo.
 
Distinguendosi dalle altre forze politiche, il PCP è stato solidale e partecipe allo Sciopero Generale, dal momento che si colloca dalla parte della lotta per i diritti, gli interessi e le aspirazioni di coloro che lavorano, per un paese più giusto e democratico.
 
Rinnoviamo il nostro fermo impegno per la causa dei lavoratori e del popolo!
 
Il Partito Comunista Portoghese
 
30 maggio 2007
 
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Tutte le notizie e le immagini video della grande giornata di lotta dei lavoratori del Portogallo
 
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