www.resistenze.org - popoli resistenti - portogallo - 24-09-12 - n. 422

da www.marx21.it/internazionale/europa/2508-contro-la-troika-non-un-passo-indietro.html
traduzione di Franco Tomassoni da www.jcp-pt.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1309&Itemid=1
 
La Gioventù Comunista Portoghese (JCP) chiama i giovani alla lotta
 
Contro la troika non un passo indietro
 
Commissione politica della direzione nazionale della JCP
 
22/09/2012
 
Nell'ultimo anno e mezzo la gioventù portoghese si è trovata di fronte il più grande attacco ai suoi diritti dal 25 aprile del 1974 [data della rivoluzione che sconfisse il regime fascista e che ristabilì le libertà democratiche e i diritti sociali]. A partire dalla firma del ‘patto di aggressione' - memorandum - tra la troika straniera (FMI/CE/BCE) e quella nazionale (PS/PSD/PP) tutti i giorni hanno visto l'inasprimento di misure contro i giovani portoghesi e la loro giusta ambizione alla realizzazione e all'emancipazione della propria vita. L'attacco è generale: aumento dei prezzi dei beni essenziali, riduzione dei salari, abbassamento del livello qualitativo delle scuole, attacco di classe all'educazione con l'aumento dei costi di accesso e frequenza, misure che aumentano la disoccupazione, intensificazione dello sfruttamento, generalizzazione della precarietà, diffusione della fame e della povertà [riecheggiano i fantasmi dei tempi del regime fascista in cui la malnutrizione e la fame erano all'ordine del giorno], fine degli aiuti scolastici e aumento delle tariffe, taglio degli sussidi sociali, questo accade mentre vengono iniettati milioni di euro alle banche ed ai gruppi commerciali e svendute le imprese strategiche del paese.
 
A questo attacco i giovani, i lavoratori ed il popolo devono rispondere con l'unica forma possibile, la lotta: Nelle scuole, nelle università, nelle imprese e per le strade la lotta è l'unico strumento che può impedire che l'attacco si faccia ancora più profondo. Solo con il coraggio è stato, è e sarà possibile questa risposta, è necessario trasformare la ricolta in protesta e l'indignazione in lotta cosciente.
 
Un anno e mezzo dopo la firma del "patto di aggressione" non sono migliorate le condizioni di vita dei portoghesi, e i problemi cosiddetti strutturali (debito, deficit, ecc..) da PS/PSD/PP non solo non sono stati risolti, ma sono addirittura peggiorati. Oggi più che mai è chiaro che il futuro dei giovani e del nostro paese è incompatibile con la strada seguita fino ad ora e mantenendo il paese ancorato al ‘patto' con la troika.
 
È in questo contesto che la Gioventù Comunista Portoghese fa appello a tutta la gioventù portoghese perché, con la sua grande capacità di trasformazione, creatività, dinamicità e energia, porti avanti nella quotidianità una battaglia per i propri diritti. Le scuole, le università e i luoghi di lavoro devono diventare trincee e le strade devono essere la nostra via verso la vittoria: la sconfitta del "patto di aggressione", delle sue politiche e del governo che le esegue.
 
La Gioventù Comunista Portoghese (JCP), sarà presente alla manifestazione indetta dal sindacato CGTP-IN per il 29 settembre, per inondare le strade di Lisbona, e come sempre saremo in tutte le scuole e in tutti i luoghi di lavoro, dentro tutte le lotte, dalle più piccole alle più grandi.
 
Commissione politica della direzione nazionale della JCP
 

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