raccolta U R G E N T E di firme per
solidarieta'
Le opinioni del giovane Pecha
Appello
Il prossimo 24 settembre, verrà processato a
Praga un giovane di 26 anni, David Pecha. La sua colpa è quella di aver scritto
su un piccolo giornale di sinistra della Repubblica Ceca che "di fronte
alle grandi ingiustizie sociali, l'alternativa resta la dittatura del
proletariato".
Il giovane Pecha, residente in Moravia, la zona economicamente e socialmente
più povera della Repubblica Ceca e militante del Partito Comunista Cecoslovacco
(una scissione del Partito Comunista di Boemia e Moravia, presente in
parlamento e seconda forza politica del paese) nell'esprimere la sua opinione
sulla grave situazione economica e sociale del suo paese e del mondo, ha fatto
proprie le tesi di Karl Marx comparse sul "Manifesto" più di
centocinquanta anni fa e ritenute dal giovane Pecha ancora attuali.
L'accusa intende portarlo in tribunale per i reati di "apologia del comunismo"
e "istigazione all'odio di classe" ossia i classici reati di opinione
con cui i tribunali speciali hanno processato gli oppositori politici in ogni
quadrante del mondo.
Noi riteniamo grave che nella Repubblica Ceca, la quale si appresta ad entrare
nell'Unione Europea, si possa processare per reati di opinione un oppositore
politico. Tantopiù in un paese dove il partito comunista è la seconda forza
politica ed ha una consistente rappresentanza in Parlamento.
Intendiamo inoltre denunciare l'ondata di isteria anticomunista che, a quattordici
anni di distanza dal 1989, sta dilagando come una sorta di "vendetta
postuma" in molti paesi dell'Europa dell'Est. Partiti di sinistra vengono
messi fuorilegge in Romania, ex Jugoslavia, Repubbliche Baltiche. Dirigenti e
militanti politici vengono perseguitati. Le secessioni avvenute in questi paesi
continuano a provocare processi di apartheid e di pulizia etnica come in
Lettonia o nel protettorato NATO in Kossovo.
L'Unione Europea, così attenta a segnalare le violazioni dei diritti umani e
politici in ogni quadrante del mondo, sembra non voler vedere cosa accade
dentro di essa o nei paesi che si apprestano ad entrare nell'Unione.
L'allarme che intendiamo lanciare con questo appello ha la pretesa di voler
inserire nell'agenda della costituzione politica dell'Unione Europea un
"buco nero" che rischia di approfondire il deficit democratico con
cui questo processo continua ad andare avanti.
Chiediamo che il processo al giovane David Pecha venga monitorato da osservatori
e giuristi a livello europeo per impedire che le opinioni politiche diventino
oggetto di persecuzione.
11 settembre 2003
Seguono le firme
Appello promosso da La Rete dei Comunisti
INVIARE LA PROPRIA ADESIONE A:
segreteria@radiocittaperta.it
Radio Citta' Aperta
SITO: http://www.radiocittaperta.it