I comunisti cechi si oppongono all'immediata formazione di un partito
di Ken Biggs 28/01/04 (°)
Contrariamente a quanto sostenuto da varie notizie, Il Partito Comunista di
Boemia e Moravia della Repubblica Ceca non sostiene l'immediata fondazione del
cosiddetto "Partito della Sinistra Europea". Secondo una notizia
apparsa sul giornale ceco di sinistra Halo Noviny del 16 Gennaio, vi sono
progetti per dar vita a tale partito in Aprile. Ma I rappresentanti di circa 20
partiti presenti l'11-12 Gennaio all'incontro di Berlino, ospiti del Partito
del Socialismo Democratico di Germania, erano seriamente divisi rispetto tale
progetto, specialmente riguardo agli statuti del nuovo partito, i quali devono
essere approvati dall'Unione Europea quale condizione perché il partito possa
ottenere i fondi stanziati da Bruxelles.
Parlando il 25 Gennaio all'incontro del Comitato Centrale del Partito Comunista
di Boemia e Moravia, il leader del partito Miroslav Grebenicek ha affermato che
il problema è stato discusso alla riunione del CC dello scorso Ottobre, e che
il partito ha adottato un'inequivocabile posizione circa la formazione del
partito della Sinistra Europea. Egli ha citato il punto di vista del Partito
Comunista Greco, che ha rifiutato di partecipare all'incontro di Berlino perché
gli statuti del nuovo partito includono un articolo che stabilisce che:
"Il Partito Europeo svilupperà le proprie attività nell'interesse delle
istituzioni dell'Unione Europea."
Grebenicek ha ricordato ai membri del CC il comunicato da essi adottato lo
scorso Ottobre, una parte del quale recita: "L'istituzionalizzazione della
collaborazione e cooperazione fra partiti di sinistra può essere raggiunta come
il risultato naturale di una fase di riuscite azioni unitarie. Aggirare tale processo,
e pure un approggio passivo al raggiungimento di questo scopo, non può
contribuire oggi ad una reale unità della sinistra europea."
Miloslav Ransdorf, uno dei cinque vice-presidenti del partito e vice
responsabile per le relazioni internazionali, è stato criticato al CC di
Gennaio per aver ignorato la risoluzione del CC dello scorso Ottobre e per aver
dato l'impressione che il CPBM abbia approvato la fondazione del Partito della
Sinistra Europea per Aprile sottoscrivendo (firmando) un documento alla conclusione
dell'incontro di Berlino che impegna il partito ceco in appoggio di tale
progetto, anche se il parito lo aveva inviato a Berlino solo in qualità di
osservatore.
La fondazione di un partito della Sinistra Europea ha rappresentato una
questione controversa per il CPBM, che è uno dei partiti comunisti d'Europa più
influenti, con 120.000 iscritti, 41 deputati al Parlamento Ceco, e più di 6,000
amministratori locali.
Come sottolinea il documento del CC dello scorso Ottobre, "Il nostro
partito ha sempre operato per la cooperazione e per un approccio coordinato con
la sinistra europea, poiché questo corrisponde ai bisogni obiettivi del nostro
tempo. L'intera Sinistra Europea deve far fronte alle politiche di
militarizzazione e neoliberiste e ai pericoli presenti nel carattere
imperialista della globalizzazione come essa oggi si presenta. Il concetto di
sinistra europea è un concetto ampio, comprendente un grande spettro di partiti
politici che operano in tutta l'Europa..
"La sinistra, tuttavia, politicamente o ideologicamente non è unita, e
questo è vero tanto all'interno di alcuni partiti come nel complesso dei
singoli paesi e dell'Europa nel suo insieme. Le obiettive condizioni di
sviluppo economico e sociale sono diverse, in quanto risultano da differenti
sviluppi storici. Se vogliamo che questo abbia successo, il livello
organizzativo del coordinamento e della cooperazione fra I partiti della
sinistra deve tener conto di tali condizioni oggettive e soggettive."
Il documento continua sottolineando come il ruolo delle Sinistre Unite Europee
/Sinistra Verde del Nord nel Parlamento Europeo "corrisponde alle
condizioni oggettive presenti nell'Unione Europea e alla struttura dei partiti
della sinistra europea." Tuttavia, secondo il CPBM, "è anche necessario
lavorare in direzione (allargata) di azioni unitarie da parte dei partiti della
sinistra europea basate sul principio del rispetto per le condizioni oggettive
e soggettive, e assicurare l'unità di sinistra circa I fondamentali obiettivi
europei, e ciò sulla base di attività bilaterali e multilaterali che colleghino
più strettamente i punti di vista e le attitudini di questi partiti."
Lo scorso 14 Novembre il comitato esecutivo del CPBM ha emesso un documento in
opposizione alla formazione di un nuovo partito della sinistra di tutta
l'Europa, e che criticava le mosse dietro le quinte per mettere da parte il
partito ceco e altri partiti che condividono il suo punto di vista, secondo il
quale la formazione di un simile partito avrebbe danneggiato i loro sforzi di
costruire una sostenibile unità a lungo termine nella sinistra. Il documento
afferma: "I tentativi di creare un partito della Sinistra Europea senza
consultare un certo numero di influenti partiti che condividono il nostro punto
di vista è in contrasto con le finalità di molti partiti comunisti europei,
incluso il CPBM."
Il Comitato esecutivo del partito ha espresso "la propria inquietudine
verso alcune tendenze che sono emerse attorno all'obiettivo della creazione di
un partito della Sinistra Europea e per il danno che ciò può portare alla
necessaria cooperazione delle forze che, al di là di alcune differenze, hanno
lavorato insieme come parte della Sinistra Unita Europea/Guppo della sinistra
del Nord nel Parlamento europeo e in altre organizzazioni internazionali."
È comunemente risaputo che due partiti sono state le forze motrici
dell'incontro di Berlino di Gennaio: il PDS tedesco e il Partito Comunista
francese. Essi sono in disaccordo con la posizione del CPBM e dei suoi alleati
secondo cui sono le azioni della sinistra in Europa basate su iniziative
bilaterali e multilaterali di lotta contro I pericoli del militarismo, del
neoliberismo e della guerra a rappresentare la via su cui costruire l'unità
nella frammentata sinistra europea, e non piuttosto una qualsiasi precipitosa
mossa per fondare immediatamente un partito dell'intera sinistra europea,
soprattutto come risposta alle elezioni europee che si terranno nel Giugno di
quest'anno.
Sia il PDS che il Partito Comunista francese argomentano che l'Unione Europea è
riformabile dall'interno e appoggiano la fondazione del partito della Sinistra
Europea finanziata da e equipaggiata per operare unicamente nel contesto del
Parlamento europeo. Ma gli statuti del nuovo partito devono essere approvati da
Bruxelles, quale condizione per ricevere il sostegno finanziario dell'Unione
Europea. Questo per il Partito comunista ceco e per un certo numero di altri
partiti comunisti europei è inaccettabile.
Anche se Miloslav Ransdorf è risultato in testa nel voto del CC di gennaio per
decidere chi avrebbe capeggiato la lista dei candidati del CPBM alle prossime
elezioni di Giugno per il Parlamento europeo, egli è una figura controversa
all'interno della leadership del CPBM. Numerosi suoi colleghi ritengono che
egli sia politicamente troppo vicino alle leadership del PDS e del Partito
Comunista francese. Fortemente pro-Unione Europea e sostenitore di movimenti
tesi a rafforzare le frontiere delle Euro-Regioni (che vuol dire, a spese degli
interessi nazionali e della sovranità ceche), egli si è anche dichiarato a
favore dell'allargamento della NATO.
(°) giornalista inglese residente a Praga, già direttore della rivista Postmark
Praha, ispirata e sostenuta dal Partito
dei comunisti cechi (KSCM) nel corso degli anni '90, che ha poi sospeso circa
un anno fa le sue pubblicazioni per ragioni finanziarie.
traduzione dall'inglese: