www.resistenze.org - popoli resistenti - repubblica ceca - 27-10-06
da Comitato Politico Federale del PRC di Bologna
OdG del Comitato Politico Federale PRC di Bologna in Solidarietà con l’Unione della Gioventù Comunista (KSM)
Il 12 ottobre 2006 il governo della Repubblica Ceca ha dichiarato fuorilegge l’Unione della Gioventù Comunista (KSM), l’organizzazione giovanile del Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM). La comunicazione del Ministero degli Interni dichiara definitivamente sciolto il KSM, nonostante una larga mobilitazione nel Paese, messa in campo dalle forze studentesche, dall’organizzazione degli ex combattenti antifascisti, da diversi partiti politici progressisti e nonostante una campagna internazionale che ha coinvolto migliaia di organizzazioni giovanili della sinistra, sindacati, importanti intellettuali.
Anche in Italia è partita una grande e forte campagna internazionale che ha portato alla costituzione del Comitato Italiano in Solidarietà col KSM che ha visto il contributo determinante dei Giovani Comunisti. Il Comitato ha raccolto migliaia di adesioni eccellenti: rappresentanti del mondo del lavoro, dirigenti sindacali e dei partiti politici, parlamentari e senatori, deputati al parlamento europeo, giornalisti radio televisivi e della carta stampata, rappresentanti del mondo accademico.
Lo scioglimento del KSM è particolarmente grave, non solo perché il governo della Repubblica Ceca mette al bando, con la sua azione repressiva, l’organizzazione giovanile di un partito che è una delle forze politiche più rilevanti del Paese, ma soprattutto per la motivazione ufficiale di questo provvedimento: l’accusa cioè, mossa al KSM, di esporre nel suo programma, la necessità di “superare il regime della proprietà privata dei mezzi di produzione”. Il Ministero degli interni ha dichiarato inoltre “illegale” l’attività del KSM perché fondata sulla dichiarata necessità della rivoluzione socialista.
La messa al bando dell’Unione della Gioventù Comunista è dunque l’affondo finale di una odiosa campagna anticomunista, di una caccia alle streghe volta a colpire il Partito Comunista di Boemia e Moravia e con esso l’intero movimento comunista e le forze antifasciste.
E’ assolutamente necessario rilanciare una grande mobilitazione internazionale di tutte le forze comuniste, della sinistra, delle organizzazioni giovanili progressiste, in difesa del KSM, per richiedere con forza il ritiro di questo odioso provvedimento e per rispondere alla montante campagna anticomunista in corso nei paesi Europei. Il CPF di Bologna esprime solidarietà al KSM e chiede al Partito un intervento a tutti i livelli, sul piano nazionale e soprattutto sul versante europeo, affinché la questione possa essere sollevata anche in seno al governo, richiedendo una presa di posizione chiara nei confronti di un governo palesemente antidemocratico.
Presentatori:
Francesco Maringiò
Filippo Pangallo