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Lettera al Presidente della Repubblica Ceca
per protestare contro la messa al bando del KSM
e le minacce contro il PC di Boemia e Moravia

Partito Comunista di Grecia (KKE)
 
22 novembre 2006
 
In occasione della visita ufficiale del Presidente della Repubblica Ceca in Grecia, una delegazione del KKE guidata da Spyros Halvatsis, membro dell’Ufficio Politico e del Consiglio della Città di Atene, e Vera Nikolaidou, parlamentare greca, ha visitato l’ambasciata Ceca ad Atene il 22 novembre ed ha consegnato la seguente lettera:
 
Signor Vaclav Klaus
Presidente della Repubblica Ceca
 
Atene 22/11/2006

Signor Presidente,
Con questa lettera desideriamo esprimere la nostra preoccupazione in merito ad alcuni recenti sviluppi nella Repubblica Ceca, una nazione che lei rappresenta all’altissimo livello di Presidente della Repubblica.
 
E’ con grande preoccupazione che il Partito Comunista di Grecia ha appreso della messa al bando dell’attività dell’Unione della Gioventù Comunista (KSM), decisa recentemente dal Ministero degli Interni con la motivazione che il KSM promuove nel suo programma la necessità di abolire la proprietà privata dei mezzi di produzione. La decisione viola palesemente i diritti democratici e la libertà del confronto delle idee. Le misure prese fanno sorgere seri dubbi in merito al livello di democrazia garantito attualmente nel Suo paese.
 
Con la stessa preoccupazione abbiamo appena appreso della decisione del Senato Ceco di avviare un’indagine sulla costituzionalità e la legittimità dell’esistenza del Partito Comunista di Boemia e Moravia. Questo episodio genera l’impressione che nel suo paese sia partita una nuova caccia alle streghe contro i comunisti e la loro ideologia. E’ qualcosa che riporta inevitabilmente con la memoria agli esiti di certi altri momenti storici in cui le idee comuniste sono state perseguitate e represse.
 
Il nostro paese e il nostro popolo, che hanno duramente sofferto per le misure repressive contro i comunisti e per le massicce violazioni delle libertà democratiche, sono molto sensibili riguardo a provvedimenti come quelli adottati oggi nella Repubblica Ceca.
 
Noi conosciamo bene il grande contributo e sostegno accordati dal Partito Comunista del suo paese ai comunisti e agli altri democratici che hanno lottato in condizioni durissime nei difficili momenti della nostra recente storia. Noi siamo certi che lo stesso inestimabile ruolo è attualmente esercitato dal Partito Comunista di Boemia e Moravia, con la sua grande influenza e il rispetto di cui gode non solo tra il popolo del suo paese ma anche in Europa e nel mondo, grazie alla sua attività a beneficio dei diritti democratici, del miglioramento delle condizioni di vita del popolo lavoratore, per la pace, la cooperazione internazionale e l’amicizia.
 
Con questa lettera noi abbiamo voluto anche ricordarle alcuni fatti storici che hanno influenzato profondamente i sentimenti di tutti i popoli europei. Aggiungiamo la nostra voce alla vasta protesta e all’assoluto rifiuto delle misure inaccettabili adottate contro i comunisti e i diritti democratici nel suo paese e chiediamo che vengano immediatamente revocate.
 
Il Comitato Centrale del Partito Comunista di Grecia
 
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare