www.resistenze.org - popoli resistenti - repubblica ceca - 29-10-08 - n. 247

da Partito Comunista di Boemia e Moravia - www.kscm.cz - in www.solidnet.org
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Informazioni sulle Elezioni Regionali e del Senato in Repubblica Ceca
 
22/10/2008
 
Il 17 e 18 ottobre si sono tenute le Elezioni Regionali ed il primo turno di quelle per il Senato in Repubblica Ceca. Approssimativamente 60 partiti politici e diverse organizzazioni hanno partecipato. La partecipazione alle Elezioni Regionali è stata del 40.3% degli aventi diritto, 39.5% in quelle per il Senato. Entrambi i valori sono stati più alti che nelle precedenti.
 
Il risultato rappresenta uno schiacciante fallimento del partito al governo Partito Civico Democratico (ODS) del Primo Ministro M. Topolanek e delle sue alleanze minori: Unione Democratica e Cristiana – Partito Popolare Cecoslovacco di J. Cunek ed i Verdi di M. Bursik. Mentre fino ad oggi ODS controllava 12 regioni su 13, ora i Socialdemocratici dominano in tutte e 13 le regioni. Praga non ha preso parte alle elezioni.
 
I Socialdemocratici hanno raggiunto il 35.9%, guadagnando 280 rappresentanti nei Consigli Regionali. Il Partito Civico Democratico si è attestato al 23.6% con 180 rappresentanti. Il Partito Comunista di Boemia e Moravia ha mantenuto la sua posizione come terzo partito più forte con il 15% e 114 rappresentanti nei Consigli Regionali. Ai cristiano-democratici va il 6.7% con 43 rappresentanti. I Verdi di destra al governo non hanno conquistato alcun rappresentante (questo partito in Repubblica Ceca non è il classico partito ecologista di centro-sinistra o radicale di stile europeo. E’ un partito di destra che utilizza male il tema ecologico, che dipende dall'appoggio massiccio dei media e delle forze politiche vicine all’ex Presidente V. Havel o al Ministro degli Esteri Schwarzenberg. Nel quadro politico ha convogliato i voti dell’estinta forza liberale di destra, Partito dell'Unione Liberale).
 
Il Partito Comunista di Boemia e Moravia, nelle elezioni regionali dell’ultimo fine settimana, ha conquistato 21.217 voti in più rispetto alle precedenti nel 2004. Ma, a causa della partecipazione più alta alle ultime elezioni, la sua percentuale di profitto ora è più bassa. Se la nostra candidata al Senato (M. Bayerova) vincerà al secondo turno (nel primo a Znojmo ha raggiunto il 41.4% contro il 17.3% del secondo candidato di ODS), il CPBM manterrà la sua posizione anche al Senato (tre senatori).
 
Se il CPBM ottenesse lo stesso risultato delle Elezioni Parlamentari del 2006 come in quelle Regionali del 2008, giungerebbe al numero di 37 Mandati parlamentari invece degli attuali 26 (11 in più). D’altro canto, il risultato presente significherebbe in caso dell'Elezione al Parlamento europeo 3 Mandati in meno. Le Elezioni sono state effettuate in un’atmosfera anticomunista, che è stata compensata attraverso un’attiva campagna di contatto fra le persone nell’intero paese.
 
Per i 675 posti dei Consigli Regionali si confrontavano 8.200 candidati. Il risultato renderebbe possibile la creazione in tutte le regioni di una coalizione di Comunisti e Socialdemocratici. Il CPBM non ammetterà la possibilità del cosiddetto “accordo non scritto” di sostegno ai socialdemocratici. In caso di creazione di una coalizione, il CPBM esigerà la formulazione chiara di un programma minimo di governo comune. La pratica del passato ha provato che i socialdemocratici più di una volta non hanno mantenuto le loro promesse elettorali e creando una coalizione con i partiti di destra. Le nostre priorità rimangono il rifiuto del Radar statunitense e del Trattato di Lisbona. Il CPBM è consapevole che in caso di creazione di una coalizione nelle regioni assumerà una parte delle responsabilità con tutte le possibili conseguenze negative. Questo perché continueremo nell’indicazione esatta dell'approccio unitario in modo da raggiungere i nostri obiettivi di programma. La votazione sul ritiro della fiducia al governo, che si terrà al parlamento il 22 ottobre 2008, influenzerà la creazione definitiva dei governi regionali. La pratica verificherà quanto seriamente i socialdemocratici intendono aderire alla politica di sinistra e quanto invece preferiranno partner NON di sinistra.
 
Il segnale delle elezioni dice che la nostra gente rifiuta la politica del governo di destra e chiede un cambiamento. Un governo che sta intraprendendo riforme antipopolari, non sta risolvendo i problemi di spesa delle persone comuni, mantenendo una politica estera servile verso gli Stati Uniti e contraria all’enorme maggioranza delle persone e che vuole il Radar USA, incontrerà una più dura opposizione rispetto ad ora. La domanda è se quel governo sarà capace di evitare elezioni parlamentari anticipate. C'è una speculazione su una possibile data, una di queste potrebbe essere la data dell'elezione al Parlamento Europeo.
 
Jiri Mastalka 
Vice-presidente del CC del CPBM e MEP