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I MINATORI RUSSI SI PREPARANO A LUNGHE E INCISIVE LOTTE

www.ntvru.com                                                                                                            18 maggio 2002

Le ultime settimane hanno registrato un significativo sviluppo delle iniziative di lotta sindacale in Russia, quali non si vedevano dai tempi che precedettero, in corrispondenza di una drammatica fase economica, nel 1997-98, l'ascesa al governo di Evghenij Primakov.
Non solamente le manifestazioni del 1 maggio e del 9 maggio (festa della vittoria contro il fascismo) hanno visto una partecipazione impressionante di popolo (a Mosca oltre 100.000 manifestanti al "May day" e 150.000 il 9 maggio, 2 milioni e mezzo nel resto del paese), ma si sono intensificate le azioni di lotta in diversi settori (in particolare nella scuola), a cominciare dalla dimostrazione di massa contro l'aumento delle tariffe comunali nella cittā di Voronezh (alla cui preparazione il locale partito comunista ha dato un contributo determinante), dove oltre 20.000 lavoratori sono stati brutalmente caricati dai reparti del ministero degli interni.
E' poi di questi giorni la notizia che i minatori del Kuzbass - la cui lotta, trasferitasi nel centro di Mosca nel 1998, ebbe una funzione fondamentale nel favorire la nascita del governo Primakov, l'unico, dopo la caduta dell'URSS, che abbia visto la partecipazione di ministri comunisti - sono di nuovo sul piede di guerra e hanno in programma alcune settimane di dura iniziativa sindacale, che non esclude clamorose azioni dimostrative.

M.G.


I minatori russi sono intenzionati a dare corso, nei prossimi giorni, ad un'azione di protesta, il cui scopo č quello di attirare l'attenzione del governo sulle condizioni in cui versa il settore carbonifero, in particolare nel bacino della Peciora. Lo ha affermato il presidente dell'Unione indipendente dei minatori Viktor Semionov. Nel corso dell'azione i minatori bloccheranno le ferrovie del Kuzbass e nella Repubblica dei Komi. Inoltre, hanno in programma l'allestimento di picchetti attorno ai palazzi governativi di Mosca, in particolare quelli del ministero per le risorse energetiche, del Ministero per le ferrovie, del Fondo pensioni ed anche del governo della Federazione Russa.
La data di inizio dell'azione č fissata per il 1 giugno, e prevede articolazioni che si protrarranno per l'intero mese.
Ad avviso di Semionov, la decisione sull'inevitabilitā dell'azione di protesta č stata presa il 17 maggio, nel corso della riunione del comitato esecutivo dell'Unione dei minatori, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni locali del Kuzbass, della regione di Rostov, di Vorkuta e della Repubblica dei Komi.
I minatori hanno deciso di passare all'azione, dopo che il 15 maggio alla Duma di Stato non č stata data risposta alle loro rivendicazioni, collegate alla crisi in atto nel bacino della Peciora. Nella seduta erano previsti gli interventi dei vice premier Valentina Metvienko e Viktor Christienko, che dovevano informare sulle misure che il governo della Federazione Russa intende assumere per stabilizzare la situazione nel settore carbonifero e garantire la difesa sociale dei minatori e delle loro famiglie. Ma all'ultimo momento il loro rapporto alla Duma ha subito un rinvio e, al loro posto, č intervenuto il primo ministro Michail Kasjanov.
In tal modo, i lavoratori non hanno ricevuto risposta alle loro richieste.
Tra l'altro, ha precisato il presidente dell'Unione dei minatori, la situazione di crisi nel bacino č sull'orlo del precipizio. Il pagamento dei salari ai minatori č in ritardo di quattro mesi. Il loro livello di vita č miserabile. La pensione di un minatore, che ha lavorato per 30 anni in condizioni pesantissime, č solo di 2.000 rubli.
Nella regione cresce il livello di mortalitā dei minatori, a causa dell'obsolescenza degli impianti. Il 17 maggio, in una miniera di Vorkuta, č morto un operaio per le conseguenze di un'esplosione.
Come rileva il presidente dell'Unione indipendente dei minatori, il governo non sembra intenzionato a fare assolutamente nulla per cercare una soluzione ai problemi del settore. Per questa ragione i minatori hanno deciso di passare a forme radicali di lotta, come i blocchi ferroviari.

Traduzione dal russo

di Mauro Gemma