IVANOV HA PREPARATO UNA SORPRESA PER PUTIN
La base dell’aeronautica militare russa “Kant” rappresenterà un contrappeso alla base americana “Manas”
di
Viktoria Panfilova
“Nezavisimaja Gazeta” - 5 dicembre 2002
Oggi Vladimir Putin sarà a Bishkek per una breve visita. Il presidente russo si
incontrerà con il collega kirghiso. I presidenti sigleranno la “Dichiarazione
di Bishkek”, un accordo di collaborazione in materia di sicurezza e altri
documenti, tra cui un accordo intergovernativo per il regolamento delle
questioni del debito estero kirghiso verso la Russia, che ammonta a circa 160
milioni di dollari.
Vladimir Putin visiterà anche la base dell’aeronautica militare russa,
acquartierata nell’aeroporto “Kant”. Là lo sta aspettando il ministro russo
della difesa Serghej Ivanov, che è giunto prima in Kirghisia, per preparare il
terreno alla visita del presidente. Egli aveva inoltre intenzione di far
svolgere un’esibizione aerea. Ma le cattive condizioni del tempo hanno impedito
ai russi di convogliare in Kirghisia il numero di aerei che avevano previsto.
Come è noto, per il 4 dicembre era stata annunciata la dislocazione
nell’aeroporto “Kant” di una parte consistente della ventina di aerei russi che
dovrebbero stazionarvi. Questo gruppo di velivoli è stato formato per
iniziativa dei paesi partecipanti al “Trattato di sicurezza collettiva” (che comprende la maggioranza dei paesi
della CSI, nota del traduttore).
Il compito fondamentale attribuito alla nuova base consiste nella traduzione in
pratica delle potenzialità di queste divisioni aeree dell’organizzazione nella
regione centroasiatica, in caso di apparizione di una minaccia reale alla
sicurezza dei confini meridionali della CSI.
In questo momento in Kirghisia si trova già circa una decina di aerei da guerra
russi. Ci si attende che rimangano a “Kant” fino al 7 dicembre, mentre per il
6-7 dicembre è prevista l’approvazione di tutti i dettagli necessari alla
costruzione dell’infrastruttura dell’aeroporto militare.
Sebbene l’aeroporto “Kant” appaia meno strutturato di quello “Manas” (dove stazionano gli aerei americani in
missione in Afghanistan, nota del traduttore), dal punto di vista militare esso è superiore alla base
americana, in quanto è stato costruito proprio in funzione della presenza di
aerei militari. Ai tempi dell’Unione Sovietica vi si trovava una base di
addestramento, dove si perfezionava la preparazione dei piloti dei paesi del
Patto di Varsavia. Oggi vi ricevono l’istruzione i militari russi. Si ritiene
che quasi 700 uomini, tra personale militare e civile, saranno messi al
servizio delle tecnologie militari che vi troveranno posto.Per il mantenimento
della base, la Russia dovrà investire ogni anno non meno di 50 milioni di
dollari.
Secondo alcuni esperti, la Russia intende fare della base militare in Kirghisia
un contrappeso alla presenza della NATO, acquartierata nell’aeroporto “Manas”.
Proprio per questa ragione il presidente russo avrebbe deciso di partecipare
personalmente, per “dare la sua benedizione” alla ricostruzione, a partire
dalla Kirghisia, delle posizioni russe in Asia Centrale.
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma