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“SOLO LA RUSSIA PUO’ FERMARE L’AMERICA”

 

www.apn.ru - 16 gennaio 2003

 

In un’intervista esclusiva ad APN, Ghennadij Zjuganov ha dato un giudizio molto netto in merito alle più recenti azioni degli Stati Uniti d’America: “essi si comportano come i padroni dell’intero pianeta, e non si pongono più alcun freno, soprattutto nei confronti di Baghdad”. Tale comportamento - ne è convinto il leader del PCFR - incontra la disapprovazione dell’intera Europa. In tutte le principali città europee si stanno svolgendo in questi giorni manifestazioni di protesta contro la possibile guerra in Iraq. E per il 18 gennaio è prevista un’azione a livello internazionale.

Tutti comprendono - ha continuato Ghennadij Zjuganov - che questa non sarà una guerra solo contro l’Iraq, ma anche contro il mondo arabo, contro l’Europa, contro l’Asia. “E, naturalmente, contro la Russia. Se, quale risultato della guerra, il prezzo del petrolio, dovesse scendere sensibilmente - ha detto l’intervistato - il nostro bilancio andrebbe in sfacelo nel giro di due settimane, si verificherebbe un crollo”.

“La guerra contro l’Iraq è il più grande pericolo esistente al momento attuale nella politica internazionale” - ha affermato Ghennadij Zjuganov. Ma gli americani ne hanno assoluto bisogno. “L’economia americana sta franando, e Washington considera l’avventura militare rappresentata dalla guerra nel Golfo Persico come unica via d’uscita. Nel giro di pochi giorni gli USA trasferiranno là il loro contingente di centinaia di migliaia di soldati. La nuova guerra sarà dieci volte più terribile di quella avvenuta in Afghanistan. Per questa ragione è assolutamente necessario contrapporsi al comportamento temerario di Bush”.

“Opportunamente - ha sottolineato Zjuganov - la Francia è contro la guerra, come pure la Germania”. “Se ad esse si unisse la Russia, la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Ma Putin e Kasjanov non sembrano tenere una posizione netta e dura. Perché? Evidentemente non ci sono le forze, non c’è la determinazione. Non c’è una piena comprensione del problema”.

Per quanto riguarda l’atteggiamento della Duma di Stato, il leader del PCFR ritiene che, nella sua attuale composizione, “sia priva di indipendenza”. “Essa vota per tutto ciò che viene suggerito dal governo. Dalla Duma non ci si può aspettare nulla di buono”.

 

Traduzione dal russo

di Mauro Gemma