Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione
Russa
www.kprf.ru - 29
gennaio 2003
Il Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa ha diffuso
la seguente dichiarazione dopo che si è appreso che il presidente Putin, in
visita in Ucraina, aveva prospettato, in merito alla crisi irachena, aperture
nei confronti della linea aggressiva degli Stati Uniti d’America.
Il 28 gennaio, durante la sua visita in Ucraina, il
presidente della Federazione Russa V.Putin ha dichiarato che, qualora Baghdad
non cooperasse con la missione dell’ONU, la Russia insieme ad altri paesi
potrebbe elaborare un’altra, “più dura” soluzione riguardante l’Iraq.
E’ risaputo che Baghdad ha concesso alle missioni dell’ONU opportunità
illimitate perché potessero trarre la convinzione dell’assenza di armi di
distruzione di massa in Iraq. Malgrado ciò, il presidente della Russia ha
rilasciato una dichiarazione antirachena.
Essa mette in evidenza che Putin è orientato a concedere il suo pieno sostegno
ai piani USA di invasione dell’Iraq. E’ un voltafaccia sbalorditivo. Se si
pensa che, praticamente nello stesso momento, il ministro degli esteri russo
Ivanov, in un’intervista televisiva, raccomandava la necessità di operare prima
di tutto per soluzioni politiche del conflitto. Ciò è un’ulteriore conferma che
la politica di Putin oscilla paurosamente da una posizione ad un’altra opposta.
In tal modo il presidente Putin ha completamente ignorato la risoluzione della
Duma di Stato che ha espresso il suo appoggio agli sforzi della leadership
irachena ed ha condannato i preparativi USA di aggressione. Egli ha ignorato la
posizione dell’Unione Europea contro una nuova guerra in Medio Oriente, così
come quella dell’opinione pubblica mondiale, che si è espressa nelle
manifestazioni di massa del 18 gennaio.
In tal modo il presidente Putin ha confermato la propria disponibilità ad
assecondare ciecamente la politica aggressiva del presidente Bush, in contrasto
con gli interessi nazionali della Russia in Medio Oriente.
Il PCFR condanna risolutamente la posizione chiaramente antinazionale di Putin
in merito al conflitto riguardante l’Iraq.
Chiediamo che il presidente Putin rispetti l’opinione di decine di milioni di
elettori russi, riflessa nella risoluzione della Duma di Stato sull’Iraq, come
pure l’opinione della comunità internazionale.
Chiediamo che la Russia esprima il proprio veto a qualsiasi risoluzione del
Consiglio di Sicurezza dell’ONU, diretta a concedere il diritto agli USA di
invadere l’Iraq.
Chiediamo che la Russia operi per la revoca del blocco imposto all’Iraq, che ha
già ucciso centinaia di migliaia di persone.
Traduzione di Mauro Gemma