“La Russia non sosterra’ l’uso della forza per risolvere il problema iracheno”
www.strana.ru - 28
febbraio 2003
Come riferiscono i giornali italiani, il presidente del consiglio Silvio
Berlusconi si dichiara ormai convinto che la Russia del suo “amico Putin” si
sia definitivamente arruolata tra i fautori della soluzione di forza contro
l’Iraq. La tesi è stata ripresa immediatamente, in una trasmissione di LA7 del
27 febbraio sera da “Giulianone” Ferrara e dal super esperto Gianni De
Michelis. Il giorno dopo i giornali italiani danno per acquisito un “patto
d’acciaio” tra Russia e USA, esattamente come davano per scontato l’ingresso
della Russia nella NATO, dopo il vertice di Pratica di Mare (più prudente
appare oggi “Liberazione”, e la cosa ci rallegra).
Ma come una doccia fredda, il 28 mattina, da Pechino, dove due giorni prima
Russia e Cina avevano stilato una dichiarazione congiunta, pesantemente critica
dell’iniziativa americana, arriva secca la smentita del ministro degli esteri
Igor Ivanov.
Riteniamo utile proporre la nostra traduzione dello scarno, ma chiarissimo
comunicato dell’agenzia ITAR-TASS, ripreso dal sito vicino al presidente Putin
“strana.ru”.
Facciamo notare che un lancio, sempre del 28 febbraio da Pechino, di un’altra
agenzia ufficiale, RIA “Novosti”, riportava l’intenzione espressa dal ministro
degli esteri russo “di utilizzare il proprio diritto di veto nel Consiglio di
Sicurezza dell’ONU”.
Noi, al contrario di Berlusconi (che difficilmente ne azzecca una in politica
estera) e del “tuttologo Giulianone”, non intendiamo certo dare per scontato
nulla. Ci limitiamo a far notare che il gioco delle contraddizioni tra gli
imperialismi è molto più complicato delle semplificazioni propagandistiche dei
nostri provinciali e presuntuosi politici e “chierici”.
M.G.
“La Russia non sosterrà alcuna risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU
sull’Iraq, che apra la strada ad una soluzione di forza del problema iracheno”,
- ha affermato il ministro degli affari esteri Igor Ivanov. “Oggi non c’è alcun
bisogno di una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sull’Iraq.
Gli ispettori stanno lavorando, assolvono al loro mandato e si sono create le
condizioni necessarie per la loro attività”.
Secondo Ivanov, “quando si richiedono risoluzioni del Consiglio di Sicurezza
per sostenere l’attività degli ispettori, noi siamo pronti ad esaminarle”. Ma
“la Russia non darà il suo appoggio a una risoluzione o a risoluzioni, che
direttamente o indirettamente aprissero la strada alla soluzione di forza del
problema iracheno”, - ha affermato il ministro. Ivanov ha ammonito che la
soluzione militare “potrebbe avere conseguenze pesantissime sul piano
globale”.
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma