Il PCFR è rimasto senza concorrenti
Il
consenso ai comunisti è superiore di un terzo a quello ricevuto dai principali
avversari
di Aleksandr Maksimov
“Nezavisimaja Gazeta” - 31 marzo 2003
Pubblichiamo le parti più significative di un articolo pubblicato nelle pagine
del più autorevole giornale liberale russo.
Il dato più sensazionale del sondaggio VZIOM (è il più importante istituto demoscopico russo, nota del traduttore)
di marzo, che ha rilevato le posizioni pre-elettorali dei principali partiti, è
lo scarto significativo che separa i comunisti dai loro concorrenti. Se per
“Russia Unita” (il principale partito
filopresidenziale, nota del traduttore) è pronto a votare il 21% degli
elettori, il livello di simpatia verso il PCFR è cresciuto fino al 31% (la rilevazione del mese precedente lo
quotava al 24%, nota del traduttore). Ciò significa che oggi i comunisti
hanno di fatto un terzo di sostenitori in più del “partito del potere”. Ridurre
la distanza nei mesi che ci separano dalle elezioni non sarà certo cosa
semplice…
E’ significativo come, contemporaneamente, sia cresciuto anche il numero dei
sostenitori dello stesso Ghennadij Zjuganov. Se prima aveva fiducia in lui uno
stabile 14% di russi, in marzo il leader del PCFR ha conquistato la simpatia
del 18% di concittadini. Non si esclude che VZIOM possa registrare un ulteriore
rafforzamento di questa tendenza…
La crescita delle posizioni di protesta si riflette anche nel rafforzamento
della quotazione personale di Vladimir Zhirinovskij. Contemporaneamente è
caduto il livello di fiducia nei confronti di Michail Kasjanov e Serghey
Shoigu. In verità tale tendenza non si è manifestata con il presidente. Dopo un
lieve calo all’inizio dell’anno, il livello di fiducia nei confronti del capo
dello stato ha raggiunto il 51%.
Gli elettori liberali, in marzo, hanno un po’ rivisto il proprio rapporto con i
due partiti che si contendono i loro voti: “Mela” e l’ “Unione delle forze di
destra”. La bilancia pende ora dalla parte dei sostenitori di Boris Nemtzov. La
destra ha consolidato il suo 6%. Per i seguaci di Javlinskij la situazione,
invece, si è complicata: se a gennaio sembrava che potessero superare
agevolmente la barriera del 5%, oggi l’ingresso alla Duma di Stato non sembra
garantito.
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma