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www.strana.ru - 9 giugno 2003

 

I centristi e l’unione delle forze di destra non appoggeranno il voto di sfiducia al governo Kasjanov


Il sito “Strana.ru” ha diffuso la seguente notizia relativa alle reazioni del mondo politico russo alla richiesta di sfiducia nei confronti del governo in carica, presentata dai comunisti e da “Mela” di Javlinskij.

I centristi della Duma di Stato non appoggeranno la richiesta dei gruppi del PCFR e di “Mela” di esprimere la sfiducia al governo della Federazione Russa. Lo ha annunciato il rappresentante del governo alla Duma di Stato Andrey Loghinov, partecipando alla seduta del consiglio di coordinamento dei raggruppamenti centristi (“Unità”, OVR, “Deputato popolare” e “Regioni di Russia”).
Secondo Loghinov, la richiesta dei comunisti e dei rappresentanti di “Mela” di votare la sfiducia al governo “è semplicemente una mossa elettorale”, che “non ha alcun rapporto con il lavoro legislativo”.

Anche l’Unione delle forze di destra (SPS) (Gli ultraliberisti filoccidentali di Gaydar, Kakhamada e Nemtsov, legati al famigerato Ciubajs, nota del traduttore) non sosterrà l’iniziativa del voto di sfiducia, - ha affermato ai microfoni di “Eco di Mosca” il primo vice-capogruppo della frazione SPS alla Duma Boris Nadezhdin. “Il castello di accuse rivolte al governo dai promotori del voto di sfiducia non merita nemmeno una risposta”, - ha affermato Nadezhdin. “Inoltre, oggi la situazione è tale che proprio questo governo della Russia, almeno nella sua componente liberale (Ministero delle Finanze, Ministero dello sviluppo economico) rappresenta il reale garante delle riforme nel paese. Per questa ragione noi non possiamo assolutamente appoggiare le dimissioni di tale governo”, - ha aggiunto il deputato…

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma