Appello dei comunisti alla
classe operaia della Russia
www.kprf.ru - 1 ottobre 2003
Compagni operai!
Tutte le ricchezze della nostra terra vi erano state date in
consegna.
E’ con il lavoro dell’eroica classe operaia sovietica che vennero forgiate le
armi della vittoria sul fascismo. La nostra Patria è riuscita a risollevarsi
dalle rovine due volte, fino ad avviare la conquista del cosmo. Sono state
costruite centinaia di città e migliaia di giganti industriali. Il vostro
lavoro era indispensabile al paese e al popolo. Era segno distintivo di onore,
di valore e di gloria.
Tutto è cambiato dal momento, in cui nel paese ha preso il potere una
oligarchia di ladri, che si è impadronita dei frutti del vostro lavoro. Essa
non ha alcun bisogno di un’industria nazionale di trasformazione. A caccia di
profitti, i capitalisti hanno trovato maggiore convenienza a trasferire
all’estero il petrolio e le altre materie prime e ad importare merci di qualità
scadente dai paesi del “terzo mondo”. Le aziende vengono mandate in rovina,
mentre i lavoratori specializzati che hanno perso il posto di lavoro vengono
“riconvertiti” in ruoli dequalificati.
Negli anni di direzione di Eltsin e Putin è stato annullato il diritto al
lavoro garantito e ad un suo dignitoso compenso. Sono stati cancellati i
diritti sindacali. E’ stato liquidato il diritto dei lavoratori ad una difesa
collettiva. Con il pretesto del mantenimento del segreto commerciale, siete
stati privati del diritto di sapere la situazione degli affari nelle aziende. I
salari “in nero” vi privano dell’assistenza medica e della copertura
pensionistica.
La minaccia di venire privati anche del “pezzo di pane” costringe la gente a
subire condizioni da ergastolani, una giornata lavorativa senza limiti di
orario, e ritardi nei pagamenti dei salari che si protraggono per molti mesi.
In questo momento state provando, sulla vostra pelle e non per sentito dire,
che cos’è la schiavitù del lavoro salariato. Come potete liberarvene?
I tentativi degli operai di singole aziende di difendere i propri diritti
vengono repressi con i manganelli e i gas lacrimogeni. Ciò è successo nel
kombinat cartaceo di Vyborg e nell’ “azienda farmaceutica moscovita”, nel
kombinat di arricchimento dei minerali di Korshunovsk e in quello metallurgico
di Stupinsk. Molti operai potrebbero aggiungere le loro aziende a questo
elenco.
E’ giunto il momento di comprendere che le azioni di lotta isolate sono
destinate a non avere successo, che gli operai possono difendere i loro diritti
solo collegandosi tra loro, solo unendo le forze dei collettivi di lavoro,
della popolazione e dei propri deputati negli organi legislativi.
L’attuale Duma di Stato, che obbedisce agli oligarchi, continua in modo
sconsiderato a varare nuove leggi antioperaie. Per questa ragione occorre
scegliere nuovi deputati, che si schierino realmente dalla parte del popolo del
lavoro.
Il Partito comunista è venuto alla luce come partito della classe operaia. E
anche oggi si rivolge agli operai, a tutti i lavoratori. Perciò, abbiamo
avanzato la proposta di un referendum perché la terra e le sue risorse –
petrolio e gas, metalli e legname, oro e diamanti, aziende energetiche e della
difesa, ferrovie – siano proprietà del popolo e non di un gruppetto di
capitalisti. Perché le pensioni e i salari minimi siano al di sopra del minimo
vitale reale. Perché l’affitto dell’abitazione, le bollette dell’energia
elettrica e degli altri servizi comunali non superino il 10% del reddito
familiare.
Il PCFR dispone di un programma che prevede il ristabilimento della produzione
nazionale, la creazione di nuovi posti di lavoro e la liquidazione della
disoccupazione. Un programma di difesa degli interessi politici ed economici
della classe operaia, dei quadri tecnici, di tutti i lavoratori salariati. Un
programma di lotta per trasformare i produttori della ricchezza nei veri
padroni delle proprie aziende, villaggi, città, di tutto il paese.
E’ il programma della restituzione del potere
al popolo lavoratore.
Noi abrogheremo la legislazione antioperaia e favoriremo la
ricostruzione di sindacati veri, non più burocratico-padronali. Ristabiliremo
il controllo operaio sulla produzione. Garantiremo un compenso del lavoro
adeguato ed elargito tempestivamente. Ristabiliremo tutti i diritti perduti
dagli operai e dalle loro famiglie al lavoro e al riposo, all’istruzione e
all’assistenza sanitaria gratuite.
Siamo certi di poter contare sul
vostro sostegno. Abbiamo fiducia nella solidarietà operaia! Uniti vinceremo!
G.A. ZJUGANOV, presidente del CC
del PCFR, responsabile della frazione del PCFR alla Duma di Stato
N.I. KONDRATJENKO, responsabile
del movimento popolare patriottico territoriale di Krasnojarsk “Patria”, Eroe
del lavoro del Kuban
N.M KHARITONOV, responsabile
dell’Unione Agroindustriale di Russia e del gruppo agrario-industriale alla
Duma di Stato
V.I. SHANDYBIN, operaio
metalmeccanico, deputato della Duma di Stato
S.E. SAVITSKAJA, cosmonauta
dell’URSS, due volte Eroe dell’Unione Sovietica
ZH.I. ALFIOROV, vicepresidente
dell’Accademia russa delle scienze, laureato del Premio Nobel
P.V. ROMANOV, vicepresidente della
Duma di Stato, Eroe del Lavoro Socialista
T.V. PLETNIOVA, professoressa
emerita della Federazione Russa
IU.P. IVANOV, giurista emerito
della Federazione Russa
E.G. DRAPEKO, artista emerita
della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, laureata del Premio del
Komsomol Leninista
Traduzione dal russo
di Mauro Gemma