Dichiarazione di Ivan Melnikov
“La lotta contro gli oligarchi ha il nostro
sostegno! Non le sue imitazioni!”
http://www.kprf.ru/melnikov/news/20483.shtml
- 30 ottobre 2003
Il vicepresidente del Partito Comunista della Federazione Russa
prende posizione in merito agli sviluppi del “caso Khodorkovskij”. Si propone
la traduzione delle parti più significative della dichiarazione, anche allo
scopo di sopperire alla totale mancanza di informazione sulle posizioni e
l’attività del PCFR che è dato rilevare negli strumenti di informazione del
nostro paese, compresi quelli della sinistra.
Se effettivamente il potere fosse interessato a ristabilire la
giustizia sociale, a indagare con coerenza sulle violazioni della legge e a
smantellare il sistema oligarchico, le sue azioni meriterebbero di essere
sostenute. Ma, purtroppo, ci troviamo di fronte alla solita messa in scena, a
uno spettacolo teatrale in chiave populista, realizzatosi con l’arresto
all’aeroporto dell’oligarca Khodorkovskij.
Per ottenere la normalizzazione della situazione politica ed economica
occorrerebbe combattere le cause primarie degli smisurati illeciti del grande
capitale, e non sacrificare le vittime di rito alla vigilia delle elezioni. Se
davvero il potere avesse voluto ristabilire la giustizia sociale negli assetti
proprietari, avrebbe appoggiato l’iniziativa del PCFR che richiedeva lo
svolgimento del referendum che poneva la questione della redistribuzione dei
ricavi derivanti dalle risorse naturali a vantaggio della società. Ma il
referendum è stato proibito(anche
per il personale intervento di Vladimir Putin, pur in presenza di sondaggi che
attribuivano una maggioranza di oltre l’80% alla proposta dei comunisti,nota
del traduttore).
E’ evidente che le accuse, che vengono indirizzate a Khodorkovskij, potrebbero
essere rivolte a qualsiasi altro oligarca e importante uomo d’affari, che abbia
ricevuto proprietà senza dover pagare nulla, in conseguenza delle
privatizzazioni degli anni ’90. Non si deve scaricare il problema su un’unica
persona. Che cosa è mai cambiato per il semplice cittadino dopo l’avvio di
procedimenti giudiziari contro Berezovskij e Gusinskij? La causa sta nel
sistema: la lotta si svolge all’interno del potere stesso, e qualsiasi affondo
contro singoli oligarchi non rappresenta nient’altro che una redistribuzione
delle sfere d’influenza.
In ogni caso, non si tratta certo della risoluzione dei problemi del paese,
della difesa degli interessi statali e del miglioramento della situazione dei
semplici cittadini. Dall’attuale potere non ci si può aspettare nulla, poiché
non solo “ieri”, ma anche oggi, esso ha continuato la politica di Cjubais e
Gaydar. E di fatti che confermino quanto dichiariamo ne possiamo elencare una quantità
innumerevole…
Traduzione dal russo di Mauro Gemma