da
PTB - Parti du Travail de Belgique - www.ptb.be
Il terrore al servizio della NATO
(con
i complimenti di Brzezinski)
di Jef Bossuyt
Per comprendere le cause della terribile tragedia di Beslan,
riteniamo utile riprendere alcuni brevi ed efficaci stralci del contributo di
Jef Bossuyt, apparso tempo fa nel sito internet del Partito del Lavoro del
Belgio, dopo l’assalto terrorista ceceno al Teatro Dubrovka di Mosca.
Nel 1995, il terrorista ceceno Shamil Basajev penetrava in Russia
con due camion di esplosivo e 150 uomini armati. L’obiettivo: un’azione
terroristica a Mosca, con lo scopo di obbligare i russi a negoziare. Veniva
tuttavia bloccato nella piccola città di Budionnovsk, dove prendeva in ostaggio
1.500 pazienti di un ospedale, dei quali più di 100 moriranno nel corso
dell’assalto degli inseguitori. A tal proposito, il maggiore americano Raymond
C. Finch dichiarava: “I metodi
utilizzati da Basajev sono crudeli e violano le leggi di guerra. Ma se noi
giudichiamo queste azioni alla luce della lotta indipendentista cecena, esse si
rivelano coraggiose e degne di elogio” (Military
Review, Giugno 1997).
Il 7 ottobre 1999, in una lettera indirizzata al segretario generale della NATO
George Robertson, il presidente ceceno Maskhadov gli chiedeva “di intervenire in Cecenia nel quadro del
nuovo ordine mondiale stabilito dalla NATO”
(…)
L’autorità di Maskhadov deriva dai suoi committenti stranieri, in primo luogo
da Zbigniew Brzezinski, ex consigliere di Reagan e di Bush padre. Costui è
presidente del Comitato americano per la democrazia in Cecenia ed esige che
Putin negozi una “soluzione politica” con il presidente Maskhadov. Il 16 agosto
2002 (poco tempo prima dell’assalto di
Mosca, nota del traduttore), il Comitato si riuniva nel Liechtenstein.
Erano presenti, oltre ai fondatori americani, i ceceni Khasbulatov e
Aslakhanov, insieme al rappresentante del presidente Maskhadov, il suo
“plenipotenziario” (che ha trovato in
seguito rifugio in Occidente) Akhmed Zavkajev. Si è discusso un piano
mirante a conferire alla Cecenia uno statuto speciale sotto la sorveglianza
internazionale dell’OSCE (l’Organizzazione per la Sicurezza e la Collaborazione
in Europa) (Sanobar
Chermatova, in “Moskovskye Novosti” del 27 agosto 2002)
Nella sua opera “La grande scacchiera”,
Brzezinski consigliava di continuare ad indebolire la Russia e di scinderla in
una “confederazione russa più aperta,
composta da una Russia europea, da una repubblica della Siberia e da una
repubblica dell’Estremo Oriente”.
(…)
Traduzione a cura del Centro di Documentazione e Cultura Popolare