www.resistenze.org - popoli resistenti - russia - 07-10-06

da http://www.kprf.ru
 
La crisi tra Russia e Georgia
 
I comunisti russi denunciano le pesanti interferenze USA
 
29 settembre 2006
 
“In Georgia è stata organizzata una turpe provocazione contro la Russia”
Dichiarazione di Ghennadij Zjuganov
 
Il presidente del Partito Comunista della Federazione Russa G.A.Zjuganov ha così commentato le azioni antirusse delle autorità georgiane, concretizzatesi nell’arresto dei militari russi e nel blocco del contingente militare russo presente in Transcaucasia:
 
“Contro la Russia è stata organizzata una turpe, rivoltante provocazione. E’ evidente che le autorità della Georgia si sono decise a compiere questo passo dietro pressione dei servizi speciali americani e dei loro ufficiali. Per loro è di vitale importanza ottenere un inasprimento del clima politico nella regione e incendiare tutto il Caucaso. E’ chiaro che essi si erano posti tale compito già da lungo tempo, e che Saakashvili si è sempre prestato apertamente ad eseguirlo con zelo.
 
Tale politica, in definitiva, entra in radicale contraddizione con gli interessi dello stesso popolo georgiano. Nella Transcaucasia non ci sarà mai pace e tranquillità, se non verranno tenuti in considerazione i legami che da secoli uniscono i nostri popoli. Ancora una volta voglio sottolineare: il popolo georgiano non ha assolutamente bisogno delle azioni antirusse promosse dalle sue autorità. Poiché Tbilisi è vicina alla Russia, e molto lontana da Washington.
 
E’ stupefacente che le autorità georgiane che hanno fatto bancarotta si siano spinte fino al punto di condurre atti di banditismo e di barbarie nelle relazioni internazionali. Si ha addirittura la sensazione che in Georgia le autorità non si rendano nemmeno conto delle azioni criminose che stanno compiendo. In violazione sia del diritto internazionale che degli interessi del proprio stesso popolo.
 
Già metà della Georgia è fuggita in Russia, per evitare una tale esistenza e una tale “indipendenza”. Eppure anche questo non trattiene il regime di Tbilisi dall’organizzare provocazioni antirusse.
 
Ritengo che la dirigenza della Georgia non abbia solo l’intenzione di provocare isolati incidenti, ma stia preparando una nuova guerra nel Caucaso. E’ il sogno segreto dei servizi speciali americani quello di installarsi per sempre in questa regione.”
 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma per www.resistenze.org