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Da: civilizacionsocialista.blogspot.com/2006/12/casi-el-70-de-los-rusos-lamenta-la.html
Traduzione in spagnolo di Josafat S. Comin

Quasi il 70% dei russi esprime rammarico per la dissoluzione dell’URSS
 
I risultati di un sondaggio
 
Grigori Fiodorov
 
KM.ru novosti
 
8 dicembre 2006
 
Il 68% dei russi, il 59% degli ucraini e il 52% dei bielorussi si rammaricano oggi per la dissoluzione dell’URSS. Questi sono i risultati di un’inchiesta sociologica condotta dal consorzio internazionale “Monitor Eurasiatico”, alla fine di novembre 2006, in Russia, Bielorussia e Ucraina, in occasione del quindicesimo anniversario degli accordi di Bielovezh.*
 
Come ha informato in una conferenza stampa a Mosca Igor Zadorin, responsabile dell’istituto di ricerca TSIRKON, promotore dello studio, nei tre paesi, circa la metà degli intervistati pensa che si sarebbe potuta evitare la dissoluzione dell’Unione. Questo sentimento è completamente discordante dall’opinione manifestata ieri a “Rossijskaya Gazeta” dal principale colpevole della disintegrazione, Boris Eltsin. Ricordiamo che, alla domanda del corrispondente se considerasse ancora inevitabile il processo di trasformazione dell’Unione Sovietica in CSI, Eltsin ha risposto con la massima tranquillità: “assolutamente si”.
 
In relazione a questo, i sociologi di “Monitor Eurasiatico” hanno chiesto ai cittadini quale sarebbe stato il loro comportamento di fronte ad un eventuale referendum in cui si ponesse il quesito sulla possibilità di unificare le vecchie repubbliche in una nuova Unione. Il 51% degli abitanti della Russia, il 45% degli ucraini e il 36% dei bielorussi voterebbero affermativamente.
 
Agli intervistati è stato proposto di scegliere tra differenti varianti per la futura integrazione dello spazio post-sovietico (una URSS rinnovata, l’unificazione di Federazione Russa, Ucraina, Bielorussia e Kazakhstan, ed anche l’integrazione nell’Unione Europea). Le opinioni, come è logico, non coincidevano. Ma, come informa in “Strana.ru” Valeri Fiodorov, presidente del Centro di Studi Russi dell’Opinione Pubblica, il servizio sociologico più importante della Russia, si ritiene maggiormente probabile che i russi appoggino un progetto di integrazione nello spazio post-sovietico (per esempio l’unione di Russia, Bielorussia, Ucraina e Kazakhstan), qualora il governo russo lo avvii, assicurandone la realizzazione pratica e il supporto informativo necessario.
 
In ciascuno dei paesi lo studio è stato condotto da istituti sociologici locali, con un campione significativo tra le 1.100-1.200 persone. In Bielorussia l’inchiesta è stata realizzata dal laboratorio sociologico di Minsk “Novak”, in Russia dal Centro di Studi Russi dell’Opinione Pubblica e dal TSIRKON e in Ucraina dal “Research & Branding Group” di Kiev.
 
Nota:
 
* Si riferisce all’accordo firmato dai presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia nella foresta di Bielovezh, nei dintorni di Brest in Bielorussia l’8 dicembre 1991, che determinava la liquidazione formale dell’URSS e ignorava completamente la volontà popolare espressa nel referendum del 17 marzo 1991, in merito al mantenimento dell’URSS.
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare