www.resistenze.org - popoli resistenti - russia - 02-01-07
Da: www.cipkr.ru/research/ind/12122006puzu.htm
Zjuganov e Putin tornano ad incontrarsi
RTR
10 dicembre 2006
Nelle ultime settimane il presidente russo Vladimir Putin e il leader comunista Ghennadij Zjuganov si sono incontrati, prima nel corso della visita di stato di Putin in Vietnam (governato dai comunisti e in eccellenti rapporti con l’amministrazione russa) e in seguito a Mosca. Nella prima metà di dicembre, Zjuganov ha partecipato anche, insieme ai rappresentanti degli altri partiti russi, ad un incontro voluto dal presidente.
M.G.
Dall’intervista di G.A. Zjuganov al notiziario di RTR
D. E’ possibile sapere, se non è un segreto, quali temi ha affrontato durante la riunione del presidente con i leader dei partiti politici e, soprattutto, nel corso del Suo personale incontro con Vladimir Putin?
G. Zjuganov (Presidente del PCFR). Ritengo che, per il futuro del paese, sia di estrema importanza la definizione di una politica industriale statale. Per questo noi comunisti abbiamo preteso che nell’ultimo incontro del presidente e dei leader delle forze politiche, venisse esaminata la politica industriale nel suo complesso.
Un altro problema che abbiamo affrontato: la Russia non ha futuro senza lo sviluppo di una ricerca scientifica di alto livello. Soprattutto, se pensiamo che ancora recentemente la Russia forniva i tre quarti delle invenzioni sul piano mondiale. Certo non tutti i brevetti venivano immediatamente utilizzati, ma in ogni caso ci trovavamo di fronte ad una fase di sviluppo della scienza russa. Oggi siamo arrivati al punto che l’Accademia delle scienze rischia lo scioglimento, in vista di una sua privatizzazione. Sappiamo che il tema del ruolo della scienza e della ricerca incombe su ogni discussione che avviene ai massimi livelli dello Stato.
Ma c’è ancora un altro tema di importanza primaria. Dalle forze politiche di orientamento nazionale dovrebbe essere concordata la linea della politica estera, indipendentemente dall’appartenenza di partito. E’ evidente come in questo momento in Occidente stia montando una campagna diretta contro la Russia, che ha preso a pretesto l’assassinio dell’ex collaboratore del FSB Litvinenko. E’ una vera e propria battaglia! Tutti in Russia vengono descritti come banditi, come criminali, non importa chi. Personalmente ritengo che, di fronte a quanto sta accadendo, tutte le forze politiche abbiano il dovere di difendere energicamente gli interessi nazionali della Russia nel mondo. Anche questo tema è oggetto di discussione (…)