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da: www.spravedlivo.ru/press/section_326/1012.smx
Una prospettiva socialista per la Russia?
26 febbraio 2007
“Occorre prestare attenzione all’apparizione in Russia del cosiddetto “secondo partito del potere”, che è stato esplicitamente definito “socialista” dal suo leader Serghey Mironov. Il partito gode del chiaro appoggio del presidente Putin. Dopo un primo esame, è possibile trarre la conclusione che “Russia Giusta” rappresenta le forze che stanno dietro la politica di capitalismo di stato attuata nel paese”. Così si esprime lo studioso marxista Dmitrij Jakushev in un articolo, da noi tradotto, in merito all’apparizione all’interno dello schieramento che sostiene il presidente Putin, di “Spravedlivaja Rossija” (Russia Giusta), una formazione politica che afferma di operare per costruire le condizioni di una “prospettiva socialista”.
Ben diverso appare il giudizio espresso dai comunisti russi, che vedono nella creazione di “Russia Giusta” un tentativo di fornire una “gamba di sinistra” socialdemocratica al regime di Putin, essenzialmente allo scopo di sottrarre consensi elettorali al PCFR.
Di fronte alla perdurante assenza nel nostro paese di documentazione (a parte quella fornita dagli sparuti gruppi, sostenuti dall’Occidente e dai magnati in esilio, che auspicano una svolta “arancione”) in merito agli sviluppi della situazione politica in Russia, riteniamo opportuno offrire qualche elemento di conoscenza dei programmi di “Russia Giusta”, pubblicando la traduzione di stralci della parte conclusiva di un recente intervento del suo leader Serghey Mironov, che, ricordiamo, è anche il presidente del Consiglio della Federazione, la “camera alta” che raccoglie i rappresentanti delle regioni che compongono lo stato russo.
L’ideologia della prospettiva socialista
Quale questione sta al centro della nostra ideologia? Perché scegliamo una nuova prospettiva socialista?
Negli ultimi decenni il mondo è cambiato radicalmente e continua a cambiare impetuosamente. Sono emersi i limiti storici del capitalismo. La limitatezza delle prospettive di sviluppo liberali-di mercato è ampiamente dimostrata. Soprattutto in Russia. Da noi, non c’è nemmeno più bisogno di accennare al carattere funesto del determinismo economico, che ignora le particolarità nazionali del tessuto economico.
(...)
L’esperienza di molti paesi insegna che una buona struttura statale è in primo luogo caratterizzata dalla presenza di un sistema statale di servizi ai cittadini, dalla sicurezza sociale delle persone. I paesi ricchi destinano una parte significativa del bilancio al benessere collettivo attraverso il settore statale. Proprio attraverso la partecipazione di uno stato socialmente responsabile si manifesta lo sviluppo economico e sociale della società contemporanea.
Al contrario, la violazione della giustizia sociale frantuma sia la società che lo stato. Lo sviluppo dell’economia di mercato non deve rappresentare né la trasformazione della società in una piazza del mercato, né la vittoria della brama di profitto dappertutto. Anche nelle condizioni del mercato le persone possono e devono essere responsabili l’una nei confronti dell’altra, tutte insieme nei confronti dello stato e lo stato nei confronti dei propri cittadini.
La questione si pone in questo modo: se difendiamo la giustizia sociale in Russia, difendiamo il nostro popolo e lo stato. Altre strade non esistono!
In tutto il mondo sono in corso molti tentativi di ricerca di nuovi orientamenti dello sviluppo, di nuovi valori e concezioni, di nuove forme di attività sociale, che si contrappongono all’individualismo esasperato. Questo fenomeno si manifesta, in particolare, nella fiducia degli elettori a forze di sinistra in Europa Occidentale e Centrale e in America Latina.
(…)
Noi siamo fermamente convinti che il nuovo socialismo – il socialismo del XXI secolo, sia in quanto teoria che come realizzazione pratica – è in grado di dare delle risposte alle minacce e alle sfide, che oggi si trovano ad affrontare la Russia e il mondo.
Nonostante tutti i sovvertimenti sociali, il danno procurato alle idee del benessere comune e della giustizia sociale in un recente passato, non abbiamo comunque il diritto di buttare nell’immondezzaio della storia l’esperienza vissuta dal nostro paese nel XX secolo.
L’ideale della giustizia sociale continua a vivere nel cuore e nell’anima di milioni e milioni di cittadini russi.
Il nostro partito non può stare alla finestra, quando nella società si manifesta una potente spinta “a sinistra”, quando gli ideali della giustizia sociale sono collocati al primo posto dalla vita stessa.
Ricordo che quest’anno ricorre il 90° anniversario delle rivoluzioni di Febbraio e di Ottobre. E’ questo il momento per riflettere sulla direttrice strategica dello sviluppo del nostro paese. La lezione che generalmente viene tratta dalla storia è quella che la soluzione dei problemi può essere trovata solo utilizzando metodi radicali. Noi invece consideriamo essenziale mantenere il paese sulla strada dello sviluppo della democrazia, cercando allo stesso tempo di risolvere i più acuti problemi sociali. E siamo convinti che, per ottenere questo, sia necessario indirizzare la stabilità economica raggiunta a vantaggio dell’uomo. Noi, “Russia Giusta”, siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità!
E permettete un’altra considerazione: noi siamo categoricamente contrari al modello della “corsa alla modernizzazione”.
E’ una trappola. Si dice, più velocemente procediamo sulla strada del capitalismo, più saremo in grado di competere con gli altri paesi. Non è affatto così. Per quanto corriamo, resteremo comunque sempre indietro. E’ necessario cercare una nostra via di sviluppo, adeguata alle condizioni della natura e del clima, della storia, della società e della cultura del paese, alle tradizioni e alle consuetudini del popolo, ai suoi valori morali e spirituali.
Per la Russia è importante anche il fatto che l’ideale socialista rappresenta un ideale unificante. Esso non mette una contro l’altra le persone, ma le unisce in nome di una causa comune. E’ proprio questo ciò di cui ha oggi bisogno la nostra società. Nei momenti più difficili della loro storia i russi hanno sempre trovato la strada per raggiungere la concordia. Anche oggi possiamo trovare questa strada, se non ignoreremo i bisogni della società, e non asseconderemo quelle forze che fanno affari provocando la rovina materiale e morale del popolo.
Noi siamo per una Russia socialista e giusta!