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da: http://civilizacionsocialista.blogspot.com/2007/03/de-seorito-camarada.html
 
Da signore a compagno
 
Vladimir Litov - Pravda
 
2 marzo 2007
 
La versione spagnola dell’articolo, apparso nel giornale del Partito Comunista della Federazione Russa, è stata curata da Josafat S. Comin per “Civilizacion Socialista”.
 
Nel congresso di fondazione del Partito “Russia Giusta” (Spravedlivaja Rossija) celebrato a San Pietroburgo, il suo leader – presidente del Consiglio della Federazione (camera alta del parlamento russo), Serghej Mironov, ha dichiarato che la sua formazione respinge il capitalismo e che auspica la prospettiva socialista di sviluppo del paese. La “Dichiarazione” di Mironov ha colto molti di sorpresa, causando scalpore. E’ noto che questo signore occupa uno dei posti più importanti dello stato, e che è amico intimo del presidente Putin. Difficilmente si sarebbe azzardato a ridefinirsi da “signore a compagno” e a mettere in dubbio la politica apertamente filo-capitalista dell’attuale governo russo, senza prima aver ottenuto il visto dal suo padrone.
 
Naturalmente non ci si trova di fronte ad alcuna revisione di una politica chiaramente sconfitta. Siamo di fronte ad un evidente tentativo, ad un’aspirazione del momento di “Russia Giusta”, di guadagnare alcuni punti nella contesa elettorale con i propri oppositori politici.
 
Tra qualche giorno, l’11 marzo, si svolgeranno le elezioni per gli organi legislativi in una serie di importanti regioni del paese. In notevole misura predetermineranno i risultati delle elezioni generali per la Duma, che si svolgeranno nel dicembre dell’anno in corso. E subito dopo, verranno le presidenziali.
 
Il nuovo partito capeggiato da Mironov ha bisogno non solo di “segnare il territorio” nelle elezioni regionali e generali, ma di dimostrare di rappresentare una forza reale. Il regime al governo aspira chiaramente a ricevere una conferma e a mostrarsi in buona salute, nel caso “Russia Unitaria” subisca una sconfitta elettorale. Per questo era necessario un secondo “partito del potere”, che prendesse il più possibile le distanze a parole dal primo, ma che continuasse in pratica la stessa linea.
 
Allo stesso tempo, gli esperti di tecnologie politiche del Cremlino confidano nel fatto che, appropriandosi degli stessi argomenti del PCFR, che esprimono le autentiche aspirazioni del nostro popolo, sia possibile relegare i comunisti ai margini della vita politica. Il copione del Cremlino prevede così di poter ottenere un indebolimento di quelle forze che, a differenza dei “lottatori contro il capitalismo” appena apparsi, difendono il socialismo nei fatti e non a parole.
 
Sarebbe ingenuo pensare che il vecchio correligionario di Putin, su indicazione del quale il Consiglio della Federazione ha approvato centinaia di leggi, che promuovono la restaurazione capitalistica e il saccheggio dei beni del popolo, inclusa la famosa “legge sulla monetizzazione”, abbia recuperato coscienza, rinnegando ciò che ha fatto nel corso di tutti questi anni. E’ molto più logico presupporre che gli astuti politologi del Cremlino, architetti di “Russia Giusta”, pretendano di mettere in pratica l’idea già lanciata a suo tempo da Eltsin di una “mano sinistra” e di una “mano destra” del regime, destinate a coprire le spalle di fronte ad ogni eventualità.
 
Abbondano gli esempi all’estero. Praticamente la metà dei governi dei paesi borghesi, almeno in Europa Occidentale, sono capeggiati da socialisti o socialdemocratici, che condannano a parole il capitalismo, ma che in pratica lavorano nel suo interesse. Ora lo stesso tipo di demagogia fa la sua apparizione tra i dirigenti della Russia. I nemici dell’attuale regime dovranno trarre delle conclusioni dalla nuova situazione. Occorre lottare con ancor maggiore decisione, coraggio e vigore per il vero socialismo, contro la soggezione al capitalismo del popolo lavoratore.
 
Nota del traduttore spagnolo
 
“Russia Giusta” ha iniziato a delinearsi nell’estate del 2007 e comporta in pratica la fusione di 3 partiti: Partito della Vita, “Rodina” (Patria) e Partito dei Pensionati.
 
Ricordiamo che nel 2003 il Cremlino già fece ricorso alla stessa strategia con risultati più che positivi. A soli tre mesi dalle elezioni lanciò “Rodina”, si appropriò degli argomenti del PCFR e con un finanziamento di molto superiore e una copertura infinitamente maggiore, riuscì a strappare un 10% di voti tradizionalmente comunisti.
 
In questa occasione ci sono più di 15 mesi per cercare di trasformare “Russia Giusta” nella seconda forza politica del paese, ed instaurare così il tanto desiderato sistema bipartitico.
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare