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da: www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Aprile-2007/art3.html
 
La rivoluzione russa è uno scoop. O no?
 
Astrit Dakli
 
14 aprile 2007
 
Un importante, autorevole e tutt'altro che scandalistico quotidiano inglese, The Guardian, ha dedicato gran parte della sua prima pagina di ieri all'intervista con un ricco signore russo, esule a Londra, che vanta un discutibile passato e un presente poco limpido. Questo signore - al secolo Boris Berezovsky - dice ai tre giornalisti del Guardian: «Sto preparando una nuova rivoluzione russa». Aggiunge che il presidente Putin verrà rovesciato con la forza e che «non posso garantire che non verrà versato del sangue».
Niente di meno - anche se poi, nel polverone sollevato dalla vicenda, la dichiarazione è stata rettificata asciugando il sangue. Ora, che il signor Berezovsky abbia un forte rancore verso Putin è normale: in fondo il presidente russo lo ha fatto sloggiare dalla posizione di «kingmaker» che aveva accanto al precedente capo del Cremlino Boris Eltsin, lo ha fatto condannare in contumacia e non è riuscito a confiscare le sue proprietà come all'altro tycoon Mikhail Khodorkovskij solo perché tutto il patrimonio (valutato oggi un miliardo e mezzo di dollari) era già stato portato all'estero per tempo. E' dunque normale che Berezovsky sogni rivoluzioni e colpi di stato per rovesciare il «tiranno» e possibilmente sostituirlo.
Meno normale è che un importante e autorevole quotidiano, invece di riferirne con una notizia, trasformi questi sogni in progetti reali dando loro un'«apertura» sensazionale che in qualche modo li rende concreti (anche perché Putin, per male che se ne possa pensare, è il leader che i russi hanno eletto e vogliono). Una sbandata giornalistica? Già l'autunno scorso i media britannici nascosero per ben tre settimane - un mistero mai chiarito - la vicenda dell'ex spia avvelenata; oggi, quest'altra uscita. Dovremo scoprire che il signor Berezovsky - nel cui studio moscovita ai bei tempi si incrociavano politici, giornalisti, gangster, mafiosi, agenti del Kgb, finanzieri israeliani, guerriglieri ceceni e chi più ne ha più ne metta - ha conquistato anche le alte sfere inglesi?