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- popoli resistenti - russia - 17-05-10 - n. 319
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Tavola rotonda: Per un ulteriore partecipazione attiva delle donne alla vita politica contemporanea
L’11 Maggio 2010 alla Duma di Stato, si è svolta una tavola rotonda sul tema: "Donne e potere. Il contributo delle donne alla storia del paese ed alla creazione di un quadro giuridico per un ulteriore partecipazione attiva delle donne alla vita politica contemporanea".
Gli organizzatori dell'evento sono stati la componente del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) alla Duma e il movimento "Unione delle Donne Russe - La speranza della Russia".
Più di duecento persone hanno preso parte alla tavola rotonda: membri del PCFR, rappresentanti regionali, comunali, distrettuali e delle sezioni di base del partito, le attiviste di Unione delle Donne Russe - La speranza della Russia, i loro sostenitori, l'Assemblea per la Condizione delle Donne in qualità di osservatore internazionale delle Nazioni Unite, l'Unione degli Ufficiali Sovietici e altri in rappresentanza della comunità scientifica, delle agenzie federali dell’industria, manager e operatori del settore educativo infantile. Tra i partecipanti anche deputati della Duma, i membri delle assemblee legislative regionali, rappresentanti di comuni, governi locali, giovani ed anziani.
Lo scopo dell'incontro era di elaborare proposte e raccomandazioni per il legislatore e gli organi esecutivi delle istituzioni pubbliche, al fine di migliorare le loro prestazioni, ottimizzare l'uso di tutte le risorse, creare le condizioni e i mezzi per fornire alle odierne donne russe ampie opportunità per rafforzare il loro ruolo nella vita sociale e politica contemporanea.
L’organizzazione "Unione delle Donne Russe - La speranza della Russia" è nata 10 anni fa. Le sue delegazioni sono sparse nelle 70 regioni del paese. La presidente A.V. Aparina ha amaramente fatto notare come le donne che attualmente ricoprono posizioni di potere siano troppo poche. Se ai tempi dell'Unione Sovietica la percentuale oscillava tra il 30% al 50%, oggi le donne alla Duma sono solo il 14% e alcuni organismi legislativi regionali sono di composizione esclusivamente maschile. "Le autorità qui sembrano un club per soli uomini". Lo squilibrio di genere negli ambiti di potere, secondo Alevtina Aparina colpisce la qualità di vita del popolo russo, che a causa di questo indicatore si piazza al 105° posto nella classifica.
Il CPRF oggi chiede l'adozione di leggi a favore delle giovani famiglie, delle madri, dei bambini e in generale, dei lavoratori. A.V. Aparina ha sottolineato che i comunisti sono guidati nelle azioni dal loro programma economico. Secondo il deputato della Duma, NA Ostanina, in politica non dovrebbe esserci distinzione tra uomini e donne, ma la cosa più importante è il partito a cui appartiene la persona. Gli altri interventi hanno sottolineato che nella Russia odierna un solo partito, il PCFR, si batte costantemente per la tutela dei diritti delle lavoratrici. La forza del partito, su cui si basa il rapporto con il popolo, è che i comunisti coinvolgono attivamente le donne nel lavoro del partito stesso.
La tavola rotonda si è conclusa constatando che:
la politica sulle donne in atto nella Federazione Russa non è pienamente coerente con le norme e gli standard internazionali, con le disposizioni costituzionali sulla parità di diritti fra uomini e donne e con le pari opportunità, che spesso nella realtà sono solo di natura dichiarativa. Il sistema di misure volto a garantire la loro vera attuazione non è sufficientemente sviluppato ed efficiente. Pertanto, la lotta per i diritti delle donne, sta diventando spinosa e di grande significato politico.
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