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RCWP: FAQ riguardanti gli eventi in Crimea e in Ucraina

Partito Comunista Operaio Russo (RCWP) | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

23/10/2014

Introduzione generale

Alcuni nostri compagni dei paesi occidentali ci hanno chiesto in varie occasioni di esprimere le nostre opinioni e fornire un rapporto più dettagliato sugli avvenimenti che sono in corso in Ucraina dopo febbraio 2014, dove come risultato di un colpo di stato è giunto al potere un regime di nazionalisti radicali, veri nazisti, ed è scoppiata una guerra civile nelle regioni dell'Est del paese dove il popolo ha deciso di rispondere con la resistenza alla giunta nazionalista di Kiev e dei suoi sponsor dell'Occidente.

Siamo perfettamente consapevoli del fatto che tutti i principali mass-media borghesi occidentali (ma non bisogna sopravvalutare l'obiettività dei mass media borghesi russi come "Russia Today") nella maggior parte dei casi intenzionalmente hanno fornito un'immagine distorta degli avvenimenti reali. Pertanto molti compagni sono stati disorientati perché spesso non conoscono sufficientemente la Russia per essere in grado di guardare con attenzione tutte le fonti disponibili e alcuni, anche quelli che conoscevano un po' la lingua russa, hanno avuto difficoltà a trovare fonti locali attendibili per capire la differenza delle opinioni esistenti nell'opinione pubblica locale.

Qui cerchiamo di riassumere la nostra corrispondenza con i compagni dell'Unione Europea e di preparare una sorta di FAQ sulla questione. Sicuramente, ci sono molte altre domande che non rientrano in questo breve saggio e ci ripromettiamo di rispondere a più FAQ in futuro.

Ci auguriamo che i compagni troveranno utile questo rapporto.

1° parte: La Crimea

Breve introduzione dedicata alla storia della Crimea

Mai nella sua storia la Crimea è stato uno Stato indipendente (probabilmente con l'eccezione del semi-indipendente Khanato di Crimea), o un principato o qualcosa di simile, solo una piacevole penisola, con una popolazione mista, mutata nel corso dei secoli, dapprima colonizzata dagli antichi Greci intorno al V secolo A.C.. Bisogna ricordare ancora una volta che prima del 1954 la Crimea non è mai stata elencata tra i territori che dal 1991 formano lo Stato d'Ucraina.

Alla fine del periodo medievale la Crimea è stata controllata dai Bizantini, dalle orde Tartare e dal Khanato di Crimea (con alcune parti controllate anche dai Veneziani e Genovesi); in seguito il territorio fu conquistato dall'Impero ottomano nel XV secolo.

La storia moderna della Crimea inizia con la conquista del territorio da parte dell'Impero russo nel 1783 come risultato delle guerre russo-turche del XVIII secolo. Il territorio della penisola è stato separato come Provincia di Tavric dell'Impero Russo.

Dopo la Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre nasce nel 1921 la Repubblica Autonoma Socialista Sovietica di Crimea all'interno della Repubblica Federale Socialista Sovietica di Russia (R.F.S.S.R.). Nel 1946 lo status di questa Repubblica autonoma fu cambiato in Regione di Crimea della R.F.S.S.R. Nel 1954 su decisione di N. Krusciov (con l'eccezione della città di Sebastopoli che dipendeva direttamente da Mosca) la Regione della Crimea è stata inclusa nella RSS d'Ucraina. Il territorio ha mantenuto lo status di Regione di Crimea della RSS d'Ucraina fino a gennaio del 1991.

Per quanto concerne la cosiddetta "annessione" della Crimea

1 - Qual è stato l'esito dell'antecedente referendum consultivo, prima dell'integrazione della Crimea alla Russia
nel 2014?

E' una lunga storia. Il primo referendum in Crimea si è tenuto nel gennaio 1991 (la decisione di lanciare tale referendum fu presa dal Soviet Supremo della Regione di Crimea della RSS d'Ucraina nel novembre 1990). La questione posta da tale referendum fu la seguente: "Siete favorevoli alla restaurazione della RSS Autonoma di Crimea, repubblica da considerare come parte dell'URSS e partecipante del Trattato dell'Unione?". La maggior parte della popolazione votò a favore* e in seguito, in febbraio, il Soviet Supremo della RSS d'Ucraina confermò lo status rinnovato della Crimea come una Repubblica Autonoma Socialista Sovietica.

*Il voto a favore: in quali proporzioni?

Nel 1990 il numero di residenti della Crimea aventi diritto di voto era di 1.777.841. Presero parte al referendum 1.441.000 (81.3%). Votarono a favore 1.343.885 (93.26%).

Il 5 maggio 1992 il Parlamento di Crimea proclamò l'indipendenza dello Stato di Crimea e decise di tenere un referendum dove la popolazione di Crimea venne invitata a rispondere alla questione se erano a favore o contro l'indipendenza. Il referendum fu proposto nell'agosto del 1992. Tuttavia, il Parlamento d'Ucraina decretò che la decisione del Parlamento di Crimea contraddiceva la Costituzione dell'Ucraina (nuovamente "indipendente" allora) e bloccò il passaggio ulteriore del Parlamento di Crimea. Il risultato referendum fu congelato dal Parlamento di Crimea.

Nel marzo del 1995 il Parlamento ucraino ha annullato la Costituzione della Crimea ed ha eliminato il ruolo di Presidente della Crimea. Nell'aprile dello stesso anno il Parlamento della Crimea decise di tenere un referendum in cui si domandava alla popolazione locale se sosteneva la Costituzione della Crimea che era stata soppressa dal Parlamento ucraino così come la "legge sulla Crimea" del 1995, adottata dal Parlamento ucraino. Questo referendum non si è mai tenuto in quanto il Parlamento della Crimea infine concluse un accordo speciale sulla ripartizione delle responsabilità con il Parlamento ucraino.

Nel febbraio 2006, il Parlamento di Crimea ha provato di nuovo a lanciare un referendum sullo status della lingua russa nella penisola (qui si estende il diritto di utilizzare per fini ufficiali come lingua di Stato). Questo referendum è stato interdetto dalle autorità ucraine. Poi ci fu un altro "referendum popolare" tenuto ufficiosamente nel 2006 dove circa 1 milione di abitanti votarono contro i tentativi da parte dell'ex presidente ucraino Juščenko di aderire alla NATO**.

**Chi ha organizzato questo referendum? Si può precisare la data?

Quando le autorità della Crimea rifiutarono di fornire ogni possibilità di lanciare il referendum, esso fu lanciato il 6 dicembre 2006 nelle strade da una organizzazione denominata "L'Assemblea di tutta la Crimea". Gli organizzatori hanno dichiarato che il 98,7% approssimativamente 900 mila partecipanti, avevano votato contro l'adesione alla NATO.

2. E' possibile dire che il referendum (e l'integrazione della Crimea nella Federazione Russa) è stata una violazione della costituzione ucraina?

Si è contro la costituzione ucraina dato che l'Ucraina indipendente fin dall'inizio (dal 1991) è stata costruita come uno Stato unitario (creato intenzionalmente per tenere insieme parti incompatibili). Questa è una delle ragioni principali di una guerra civile che ha avuto luogo in questo Stato creato nel 1991.

3. E' vero che in quest'occasione c'è stata una vera e propria presenza delle truppe russe (ossia provenienti dalla Russia) per garantire il controllo del referendum e/o il controllo della Crimea? Che cosa si può dire circa i cosiddetti "uomini verdi"?

Bisogna ricordare che dal XVIII secolo fino ad oggi, per la maggior parte del tempo c'è stata di stanza la principale base militare navale della Flotta Russa del Mar Nero. Conformemente al trattato con l'Ucraina che è stato in vigore fino alla riunificazione della Crimea alla Russia, oltre le navi, la Russia aveva il diritto di inviare 25.000 soldati di fanteria con veicoli di guerra e aerei (la Russia ha generosamente pagato l'Ucraina per questo diritto). Anche se il personale militare di stanza lì era nettamente minore, vi era un numero sufficiente di unità militari disciplinate e addestrate (si è rilevato che l'Ucraina non aveva nulla qui) per infondere ordine e contrastare ogni tentativo da parte di Kiev di organizzare violente provocazioni.

Non c'era grande bisogno della penetrazione di battaglioni supplementari provenienti dalla Russia continentale, anche se non si può escludere la possibilità che alcune unità d'élite siano giunte lì dalla Russia per affrontare le sotterranee attività sovversive dei nazisti ucraini e dei Servizi Segreti ucraini. E' ovvio che, con il sostegno schiacciante della popolazione locale e la confusione tra i militari ucraini, le truppe regolari russe (vale a dire, "gli omini verdi" localmente nominati "persone gentili") non hanno avuto il ruolo di protagonista negli avvenimenti: inizialmente la loro tattica è stata di rimanere silenziosamente sullo sfondo, vale a dire dietro i militanti civili locali che hanno fatto il lavoro. Tuttavia, alcune fonti riferiscono che un certo numero di unità di truppe regolari russe hanno preso parte nel bloccare le attività e allo stesso tempo disarmare alcuni presidi militari/navali ucraini in Crimea. In ogni caso è stato fatto molto gentilmente e tranquillamente (da questo l'origine della loro denominazione locale – "persone gentili"), non sono stati registrati casi di violenti scontri, che valga la pena di menzionare (forse all'inizio qualcuno, ma sono stati rapidamente e risolutamente soppressi).

Potete facilmente comprendere perché i militanti locali sono stati così efficaci se ricordate che fin dall'epoca sovietica in Crimea decine di migliaia d'ufficiali in pensione della flotta sovietica e russa sono divenuti residenti: gente molto capace, risoluta e altamente motivata. Non potete immaginare il livello di odio della popolazione locale contro i nazionalisti ucraini e le autorità nazionaliste di Kiev. Questo si è accumulato e moltiplicato dopo il 1991. La popolazione locale, principalmente a Sebastopoli, la più grande città della Crimea, ha sempre percepito gli ufficiali ucraini come degli stranieri, come degli invasori che impongono la loro lingua, la loro visione della storia e i loro valori ai russi locali.

4. Dobbiamo intendere che, almeno ufficialmente, non c'è stato nessun soldato russo proveniente dalla Russia che è intervenuto nel referendum?

Si, capite bene: non ci sono unità russe realmente menzionabili giunte dalla Russia per intervenire nel referendum della Crimea (ad esclusione forse di alcune unità speciali – vedi sopra). Per cominciare, non avevano la necessità d'intervenire nel referendum, tenendo conto dei predominanti sentimenti della maggioranza della popolazione dove l'unico bisogno era solamente quello di permettere l'evento e bloccare tutti i tentativi di disturbarlo con mezzi violenti. La portata della violenza che le autorità nazionaliste di Kiev sono pronte ad applicare è abbastanza evidente nelle regioni di Donetsk e Lugansk.

Un gruppo importante di truppe russe disciplinate e ben armate che stazionavano già lì ufficialmente erano più che sufficienti per offrire il sentimento di sicurezza ai militanti civili locali, ai loro dirigenti, ai ranghi dei membri del Parlamento di Crimea e altri funzionari locali, nonché di aiutarli a prevenire eventuali tentativi di violente provocazioni da parte dei nazisti (ci sono stati alcuni avvenimenti con persone uccise all'inizio). Ad ogni modo, si può escludere che la presenza di truppe abbia manipolato il referendum: siamo convinti che tutto è stato il frutto dei sentimenti generali e della determinazione della popolazione locale.

5. Potete fornire alcune informazioni circa l'accettazione popolare dell'integrazione alla Russia (preferibilmente provenienti da fonti occidentali)?

Naturalmente, non bisogna dimenticare che non hanno aderito alla R.F.S.S.R ma alla Russia capitalista di Putin: la domanda diretta in merito alla "loro accettazione" rischia di non essere compresa. Le uniche espressioni che usano sono "liberazione", "unione con la Russia", o "il continente" ecc… Una piccola manciata della popolazione che ha disapprovato il processo (gli ufficiali che sono al soldo di Kiev, la gerarchia militare dell'esercito ucraino, i nazionalisti ucraini) sono già da tempo partiti per l'Ucraina; la stragrande maggioranza dell'ex personale militare ucraino ha deciso di rimanere in Crimea ed entrare al servizio della Russia.

E' impossibile trovare una qualsiasi informazione favorevole alla Crimea proveniente da fonti occidentali. Ci vorrà del tempo quando tutto ciò sarà più o meno calmo, quando le persone occidentali potranno venire qui (al momento questo non è possibile senza un "permesso ufficiale di Kiev" che non arriva mai per ovvie ragioni). In ogni modo non potranno fare finta per sempre che la Crimea non è mai stata realmente parte integrante dell'Ucraina.

Per concludere sul tema della Crimea posso aggiungere che al contrario dei territori dell'Est e Sud-Est dell'Ucraina, nessuna negoziazione è possibile circa lo status della Crimea: per separarla dalla Russia bisogna sconfiggere completamente il paese e smontarlo, cosa piuttosto difficile da immaginare nel caso di una potenza nucleare.


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